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Chirurgia Senologica
Molte delle pazienti trattate nell'Unità presentano lesioni mammarie non palpabili.
Queste vengono individuate durante l'intervento chirurgico tramite un repere, generalmente una traccia di carbone, applicato dai Senologi Radiologi nei giorni precedenti l'intervento. La tecnica consente di identificare lesioni mammarie non palpabili caratterizzate da piccoli gruppi di microcalcificazioni o da piccole opacità visibili alla mammografia e/o all'ecografia.
Vengono inoltre effettuate Microbiopsie delle lesioni mammarie per le quali è necessaria la caratterizzazione istologica per valutare l'eventuale indicazione alla chemioterapia neoadiuvante.
Nella nostra Unità assumono grande importanza l'applicazione e lo sviluppo di trattamenti conservativi del seno, Quadrantectomia e Tumorectomia.
La strategia chirurgica conservativa si è andata progressivamente evolvendo ed oggi coinvolge anche il trattamento dei linfonodi ascellari.
L'individuazione, l'asportazione e lo studio istologico del Linfonodo sentinella costituiscono una procedura ormai consolidata che consente in una considerevole parte dei casi di carcinoma di evitare l'asportazione completa dei linfonodi ascellari, intervento spesso gravato da fastidiose sequele.
La Radioterapia Intraoperatoria è una tecnica innovativa.
Consiste nell'irradiazione del solo settore ghiandolare sede della neoplasia, dopo l'asportazione chirurgica del tumore. La dose di 21 Gray, erogata da un acceleratore lineare alloggiato all'interno della sala operatoria, è biologicamente sovrapponibile alla dose totale somministrata su tutta la ghiandola mammaria con la radioterapia esterna. E' attualmente in corso uno studio clinico che confronta la Radioterapia intraoperatoria con la radioterapia convenzionale.
La radioterapia intraoperatoria consente di annullare i tempi della radioterapia esterna, che sono di circa 4-6 settimane risparmiando inoltre l'irradiazione della cute, della parete toracica e del cuore. Viene infatti irradiata solo la zona dove era presente il tumore, quella maggiormente esposta al rischio di recidiva locale. Possiamo prevedere che la Radioterapia intraoperatoria rappresenterà nel prossimo futuro il trattamento di radioterapia elettivo per le pazienti sottoposte a chirurgia conservativa.
La Radioterapia intraoperatoria trova indicazione anche nella mastectomia con conservazione dell'areola e del capezzolo che permette in casi selezionati il risparmio dell'areola e del capezzolo irradiati durante l'intervento chirurgico, prima della ricostruzione con protesi.
È attiva inoltre la collaborazione con l'Unità di Chirurgia Plastica, per la ricostruzione del seno dopo la mastectomia, ma anche per il rimodellamento della mammella operata e della mammella controlaterale dopo chirurgia demolitiva o conservativa.