Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, la cittadella della carita'

Riabilitazione Intensiva

Riabilitazione Intensiva

Attività

Con l'accesso in reparto, ogni paziente entra in un percorso programmato, il cui scopo è di avviare la persona verso la propria autonomia. Esso prevede:

  • attività di valutazione diagnostica e prognostica;
  • assistenza nella fase postacuta;
  • stabilizzazione delle funzioni vitali;
  • recupero delle funzionalità primarie: alimentazione, controllo e/o gestione degli sfinteri (vescica e intestino);
  • recupero delle funzionalità secondarie: igiene, vestizione, gestione dei trasferimenti;
  • programma riabilitativo: trattamenti di fisioterapia, riabilitazione cognitiva, terapia occupazionale, logopedia.

Il Programma Riabilitativo non è sempre uguale per tutti, ma è condizionato dalla gravità della lesione. Nei casi più severi, in particolare nei soggetti trasferiti dalle Terapie Intensive con una grave e prolungata alterazione della coscienza (cosiddetti stati vegetativi e di minima coscienza) per i quali non sia stata ancora definita la prognosi, l'intervento del nostro reparto è rivolto a:

  • approfondire la valutazione diagnostica e prognostica;
  • proseguire l'osservazione per un tempo adeguato a stabilire con ragionevole certezza l'immodificabilità o la molto limitata modificabilità del quadro neurologico e della coscienza
  • La durata di questo periodo, dal momento dell'evento acuto, va dai 3 mesi a un massimo di 6 in caso di danno cerebrale anossico (per esempio conseguente ad arresto cardiocircolatorio), dai 6 mesi a un massimo di 12, in caso di danno cerebrale postraumatico;
  • assicurare, in questo intervallo di tempo, l'assistenza ed i trattamenti volti a controllare e/o prevenire, nei limiti del possibile, le complicazioni secondarie e terziarie (denutrizione, fenomeni neurovegetativi, infezioni, lesioni da decubito, vizi posturali, spasticità, etc.);
  • accompagnare la famiglia alla scelta sulla futura destinazione della persona ("SUAP" speciale unità di accoglienza permanente, altre strutture del territorio, domicilio) offrendole il necessario supporto psicologico e organizzativo.

La giornata in reparto

 

La giornata è segnata dalle operazioni di cura delle persona, come: igiene, trasferimenti dal letto o riposizionamenti, educazione funzionale.

Durante il giorno, in orari stabiliti in base all'organizzazione delle attività assistenziali, i degenti che presentano adeguate condizioni generali sono trasferiti sulla carrozzina.

Può succedere che vi sia una riduzione del personale, per esempio il sabato, la domenica e i giorni festivi. È il medico in questo caso che, a seconda delle priorità assistenziali di ciascun degente, segnala al personale chi verrà alzato dal letto.

Durante la notte, la complessità delle patologie dei degenti e quindi l'elevato impegno assistenziale che esse richiedono, può rendere inevitabile la presenza nelle stanze di personale occupato a svolgere attività di cura. Il nostro reparto appartiene ad una struttura ospedaliera organizzata, ma è fatto di persone che si rivolgono ad altre persone. La nostra è una realtà complessa, in cui i frequenti imprevisti da risolvere sono spesso legati ai bisogni primari quanto urgenti di tutte le persone ricoverate, ma possono dipendere anche dalla programmazione giornaliera delle attività diagnostiche (TAC, risonanza magnetica, radiologia, ecografi a, ecc.) e dall'organizzazione interna del personale. Siamo ogni giorno impegnati a fianco dei nostri pazienti per rispondere, nei limiti del possibile, ai loro bisogni.

Scansione della giornata

Consumata la prima colazione, in genere si attivano le terapie riabilitative. La riabilitazione può essere effettuata in palestra o in stanza. La sua durata dipende dal programma riabilitativo assegnato e dalle capacità di risposta del paziente, ed è influenzata dalla disponibilità e dalla programmazione del Servizio di Medicina a Fisica e Riabilitazione.

La riabilitazione "generale" : è nostra premura dare risposta alle necessità primarie della persona, quali la postura, l'igiene, l'alimentazione, l'evacuazione, la vestizione, i trasferimenti, (questi bisogni sono detti "primari" perché precedono tutti gli altri), ben sapendo che esse non sono mai soddisfatte una volta per sempre, ma si ripresentano anche più volte in un giorno. Al pari dell'imparare a vestirsi da solo o a usare in autonomia gli ausili per comunicare o muoversi, anche l'addestramento all'autocateterismo o all'evacuazione programmata sono considerate attività riabilitative. Imparare a organizzare in autonomia la propria giornata è dunque il primo obiettivo della riabilitazione generale: ciò avviene lungo un tragitto non lineare perché i bisogni di un paziente sono sempre diversi.

Le attività riabilitative specifiche: la riabilitazione è un percorso fatto di azioni a sequenza ordinata ma sempre variabile. I medici ridefiniscono di continuo il percorso appropriato affinché il paziente possa trarne reale vantaggio.

La comunicazione con il paziente e la famiglia

In generale, dopo una decina di giorni, la persona ricoverata è invitata con i suoi familiari a un incontro congiunto con i medici responsabili della Riabilitazione Intensiva e del Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione. In questa sede le verranno fornite informazioni sulla situazione attuale, sulla prognosi e sul progetto riabilitativo.

Poiché ogni persona risponde agli stimoli della riabilitazione in modo soggettivo, per notizie più dettagliate sull'andamento del percorso è opportuno che essa o un suo familiare fissino un appuntamento con il medico di riferimento, consultando gli orari affissi all'ingresso della propria stanza di degenza.

Per ogni informazione di natura clinica, il Primario, salvo impedimenti di cui verrà data tempestiva comunicazione, riceve su appuntamento lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

Se la persona ricoverata non ha il possesso delle sue facoltà o è un minorenne, per lo scambio di informazioni con il personale i familiari incaricano fra di essi una persona di riferimento, così da non disperdere o non confondere le comunicazioni fra i medici e la famiglia. Aggiornamenti sulle condizioni cliniche o sul risultato di eventuali esami possono essere richieste giorno per giorno al medico di riferimento.

I familiari e i pazienti sono anche invitati a partecipare a incontri di carattere formativo guidati dai membri dell' équipe medico-riabilitativa. Gli appuntamenti sono resi noti attraverso annunci affissi in reparto.

 

Indicazioni e consigli per il post-ricovero:

 

La cura dell'intestino - nozioni base

La cura dell'intestino - precauzioni e consigli

Le infezioni delle vie urinarie - cateterismo intermittente

Le infezioni delle vie urinarie - catetere a dimora (Foley)

La sessualità della donna nella lesione midollare

La sessualità dell'uomo nella lesione midollare

Le ulcere da pressione - come prevenirle

Esame urodinamico - informazioni utili