{"id":103635,"date":"2021-08-16T10:58:12","date_gmt":"2021-08-16T08:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=103635"},"modified":"2021-08-18T09:02:05","modified_gmt":"2021-08-18T07:02:05","slug":"la-chemioterapia-intraperitoneale-lefficacia-per-alcuni-tumori-intestinali-e-ginecologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/la-chemioterapia-intraperitoneale-lefficacia-per-alcuni-tumori-intestinali-e-ginecologici\/","title":{"rendered":"La chemioterapia intraperitoneale: l&#8217;efficacia per alcuni tumori intestinali e ginecologici"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image media=&#8221;103898&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Con la Chemio Ipertermia Intraperitoneale il \u00a0farmaco antitumorale viene somministrato con soluzione fisiologica riscaldata direttamente nella cavit\u00e0 addominale durante la seduta operatoria oncologica, sfruttando l&#8217;effetto tumoricida del calore. I primi tre casi trattati al &#8220;Sacro Cuore&#8221; all&#8217;interno dello studio CHECK<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<strong>Si chiama HIPEC, un acronimo inglese che sta per Chemio Ipertermia Intraperitoneale<\/strong>. A differenza del trattamento antitumorale tradizionale, il farmaco non viene infuso per via endovenosa ma somministrato con soluzione fisiologica riscaldata direttamente nella cavit\u00e0 addominale durante la seduta operatoria oncologica. Questa tecnica coniuga da un lato la possibilit\u00e0 di sfruttare l\u2019effetto del calore che, oltre a possedere di per s\u00e9 propriet\u00e0 tumoricide, favorisce l\u2019ingresso nelle cellule di alcuni farmaci ed il loro effetto antitumorale. Dall\u2019altro permette di esporre il tumore a dosi di chemioterapico notevolmente superiori a quelle possibili tramite l\u2019infusione tradizionale, riducendo per\u00f2 al minimo gli effetti collaterali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4047\" aria-describedby=\"caption-attachment-4047\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-4047 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/rruffo4-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4047\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Dr. Giacomo Ruffo<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Nei giorni scorsi, la <a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-chirurgica\/chirurgia-generale\/presentazione-chirurgia-generale\/\">Chirurgia Generale<\/a> dell\u2019IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, diretta dal dottor Giacomo Ruffo, ha trattato con questa tecnica ed in videolaparoscopia i primi tre pazienti affetti da carcinoma colo-rettale, con risultati soddisfacenti per quanto riguarda la tollerabilit\u00e0 del trattamento ed il recupero post-intervento<\/strong>.<\/p>\n<p>La chemioterapia intraperitoneale ipertermica viene effettuata una volta concluso l\u2019intervento e si serve di un apposito macchinario dotato di tre cannule che vengono inserite nell\u2019addome del paziente. Una cannula somministra il chemioterapico, un\u2019altra la soluzione fisiologica riscaldata e la terza anidride carbonica. Il processo di somministrazione ed aspirazione del liquido introdotto continua per circa due ore e poi il paziente, salvo comorbidit\u00e0 che richiedano il ricovero in terapia intensiva, viene riportato in reparto.<\/p>\n<p><strong>La carcinosi peritoneale<\/strong><\/p>\n<p>Le neoplasie intestinali \u2013 come il cancro al colon-retto \u2013 e quelle ginecologiche possono avere come sito di progressione il peritoneo, la membrana sierosa che riveste interamente la cavit\u00e0 addominale. Quando si presenta questa condizione clinica si parla di carcinosi peritoneale, che, tuttavia, non si verifica per tutti i tumori colo-rettali e ginecologici. La conoscenza della storia naturale della malattia ha permesso di identificare i pazienti che al momento della diagnosi o del trattamento del tumore primitivo presentano specifici fattori di rischio per lo sviluppo della carcinosi. Si tratta di pazienti con tumore primitivo del colon retto T4a o T4b e\/o con carcinosi peritumorale asportabile chirurgicamente con la neoplasia primitiva oltre a pazienti con metastasi ovariche (tumore di Krukenberg).<\/p>\n<p><strong>Chirurgia profilattica associata a HIPEC<\/strong><\/p>\n<p>Proprio per questo tipo di carcinomi negli ultimi decenni sono stati riportati in letteratura risultati incoraggianti per quanto riguarda l\u2019utilizzo della chirurgia profilattica associata all\u2019HIPEC. In particolare recenti studi hanno dimostrato che in pazienti con cancro al colon retto ad alto rischio di carcinomatosi peritoneale, questa tecnica si \u00e8 verificata in grado di migliorare la sopravvivenza a lungo termine e di ridurre il tasso di progressione della malattia sul peritoneo.<\/p>\n<p><strong>Lo studio CHECK<\/strong><\/p>\n<p>Su questo razionale nasce lo studio italiano multicentrico CHECK, a cui partecipa la Chirurgia Generale con il coinvolgimento attivo dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-medica\/oncologia\/presentazione-oncologia\/\">Oncologia<\/a> e della <a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/servizi-di-diagnosi-e-cura\/farmacia\/presentazione-farmacia\/\">Farmacia ospedaliera<\/a>. Il principal investigator dello studio \u00e8 il Professor Fabio Pacelli dell\u2019Ospedale Gemelli di Roma, mentre il coordinatore scientifico \u00e8 il Dottor Gianluigi Melotti. Lo studio gode della collaborazione delle principali societ\u00e0 italiane di chirurgia e oncologia quali ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri), Fondazione AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), SIC (Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia), SICE (Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia Endoscopica) e SICO (Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia Oncologica)<\/p>\n<p><strong>Due bracci a confronto<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio CHECK \u00e8 uno studio randomizzato di fase tre con due bracci. Nel primo, quello sperimentale, i pazienti vengono sottoposti a chirurgia profilattica, con l\u2019asportazione non solo del tumore primitivo ma anche di omento, appendice, legamento rotondo del fegato ed eventualmente ovaie nelle donne che rappresentano sedi ad alto rischio di carcinosi peritoneale. Alla chirurgia viene associata la Chemio Ipertermia Intraperitoneale con Mitomicina, un antibiotico dall\u2019azione antitumorale, che va ad eliminare possibili residui di cellule tumorali presenti nella cavit\u00e0 addominale. \u00a0Nel braccio comparatore, invece, i pazienti vengono sottoposti a chirurgia laparoscopica standard. Dei tre pazienti trattati a Negrar, due sono inseriti nel braccio sperimentale e uno in quello di confronto.<\/p>\n<p><strong>Obiettivi dello studio<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo principale dello studio \u00e8 quello di confrontare l\u2019efficacia della chirurgia profilattica associata a HIPEC rispetto alla chirurgia standard in termini di sopravvivenza libera da recidiva locale, sopravvivenza libera da malattia e sopravvivenza globale in pazienti con carcinoma del colon-retto ad alto rischio di sviluppare carcinosi peritoneale. L\u2019obiettivo secondario dello studio \u00e8 invece quello di confrontare il profilo di sicurezza della nuova metodica considerando mortalit\u00e0 e morbilit\u00e0 post-operatoria, durata dell\u2019intervento e del ricovero.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image media=&#8221;103898&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Con la Chemio Ipertermia Intraperitoneale il \u00a0farmaco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":103898,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-103635","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103635","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103635"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103917,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103635\/revisions\/103917"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}