{"id":107048,"date":"2021-08-31T12:21:59","date_gmt":"2021-08-31T10:21:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=107048"},"modified":"2021-09-03T10:46:15","modified_gmt":"2021-09-03T08:46:15","slug":"quando-il-cuore-perde-il-ritmo-le-extrasistoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/quando-il-cuore-perde-il-ritmo-le-extrasistoli\/","title":{"rendered":"Quando il cuore perde il ritmo: le extrasistoli"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image media=&#8221;107894&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>E&#8217; una forma di aritmia molto comune e in genere non pericolosa: solo in una modesta percentuale di pazienti cardiopatici le extrasistoli potrebbero riservare delle sorprese. L&#8217;aritmologo Alessandro Costa ci spiega cosa sono, come vengono diagnosticate ed eventualmente trattate. E perch\u00e9 a volte dipendono dalla cattiva digestione<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<figure id=\"attachment_10062\" aria-describedby=\"caption-attachment-10062\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-10062 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Costa-Alessandro-1-150x150.jpg\" alt=\"Dotto r Alessandro Costa, cardiologo IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar\" width=\"150\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-10062\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Dr. Alessandro Costa<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L\u2019impressione \u00e8 che il cuore \u201cbalbetti\u201d, creando un malessere che costringe a un colpo di tosse con l\u2019intento di riportare il muscolo pi\u00f9 importante del nostro corpo al giusto ritmo. Sono le cosiddette extrasistoli, una forma di aritmia molto comune e in genere non pericolosa: solo in una modesta percentuale di pazienti cardiopatici le extrasistoli potrebbero riservare delle sorprese.<\/strong> L\u2019importante \u00e8 quindi capire se questa anomalia del ritmo cardiaco si innesta su un cuore oppure in un contesto di cardiopatia e agire di conseguenza, come sottolinea <strong>il dottor Alessandro Costa, aritmologo della Cardiologia dell\u2019IRCCS Sacro Cuore Don Calabria. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Dottor Costa, cosa s\u2019intende per extrasistole?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un battito cardiaco \u201cprematuro\u201d, che interrompe il normale e completo riempimento del cuore, tra un battito e quello successivo, producendo una pulsazione quasi impercettibile, descritta spesso come un \u201ctuffo al cuore\u201d, seguita da una pulsazione pi\u00f9 forte (un \u201ccolpo\u201d al centro del petto), effetto del \u201cresettarsi\u201d del normale battito cardiaco. Questa sequenza (battito \u201cabortito\u201d\/battito forte) pu\u00f2 presentarsi pi\u00f9 volte nell\u2019arco della giornata ed essere inavvertita o appena avvertita; non di rado, per\u00f2, ci\u00f2 pu\u00f2 risultare sgradevole.<\/p>\n<p><strong>Le extrasistoli sono pericolose per la salute del cuore?<\/strong><\/p>\n<p>Se il muscolo cardiaco \u00e8 \u201csano\u201d, sia dal punto di vista \u201cstrutturale\u201d che delle propriet\u00e0 elettriche delle membrane cellulari, le extrasistoli saranno difficilmente in grado di creare problemi seri al paziente. Al contrario, in presenza di cardiopatia, sia le extrasistoli sopraventricolari (originate negli atri e ritenute per questo \u201cinnocenti\u201d) che quelle ventricolari (originate nei ventricoli e per questo pi\u00f9 temute) potrebbero diventare \u201ctrigger\u201d, cio\u00e8 fattori d\u2019innesco di aritmie pi\u00f9 complesse. \u00a0Come le tachicardie pi\u00f9 prolungate e la \u201cfamigerata\u201d fibrillazione atriale, per quanto riguarda le extrasistoli sovraventricolari. Oppure la tachicardia ventricolare o la temibile fibrillazione ventricolare nel caso di extrasistoli ventricolari. Quest\u2019ultime per\u00f2 hanno un\u2019ulteriore particolarit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><\/p>\n<p>Il \u201cnumero totale\u201d di extrasistoli ventricolari nelle 24 ore non \u00e8 considerato il fattore pi\u00f9 importante per valutarne la gravit\u00e0. Tuttavia, quando esse costituiscano il 20-30% dei battiti totali quotidiani (dunque, vi siano almeno 15.000 &#8211; 20.000 extrasistoli ventricolari al giorno), si pu\u00f2 verificare un graduale deterioramento della \u201cfunzione di pompa\u201d del cuore, tale da portare alle soglie dello scompenso cardiaco anche un paziente in buona salute.<\/p>\n<p><strong>Come vengono diagnosticate le extrasistoli e come viene valutato il loro grado di rischio?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iter diagnostico prevede una visita cardiologica con elettrocardiogramma (ECG). \u00a0Molto importante \u00e8 un\u2019attenta anamnesi familiare (cardiopatie o morti improvvise in famiglia) e personale. Infatti spesso le extrasistoli sono facilitate da comportamenti sbagliati (eccessivo utilizzo di sostanze eccitanti, come t\u00e9, caff\u00e8, alcol, cioccolato, ma anche vita sedentaria, sovrappeso, reflusso gastroesofageo, apnee notturne\u2026). Elemento rilevante dell\u2019anamnesi individuale sono le \u201csincopi\u201d, cio\u00e8 eventuali episodi di svenimento, specialmente se non emerge una causa precisa. In assenza di una diagnosi di cardiopatia \u2013 come avviene per la maggioranza dei casi &#8211; il paziente potr\u00e0 essere rassicurato e congedato con qualche consiglio comportamentale (ad es. ridurre l\u2019uso di sostanze eccitanti\u2026). In caso contrario, si proceder\u00e0 ad ulteriori accertamenti.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esame pi\u00f9 utilizzato e noto \u00e8 l\u2019EGC dinamico secondo Holter (\u201cECG Holter\u201d), cio\u00e8 la registrazione dell\u2019elettrocardiogramma per 24 ore. Con questo esame viene documentata la quantit\u00e0 di extrasistoli di una giornata, rapportandola anche al numero totale dei battiti cardiaci. Inoltre viene valutato se le extrasistoli prevalgano nelle ore di veglia o nel sonno, durante attivit\u00e0 fisica o riposo; se si manifestino una alla volta (isolate) o in sequenze di due, tre o pi\u00f9 battiti (ripetitive); se intervengano a cadenze regolari (bigeminismo, trigeminismo) o meno. Altro dato importante \u00e8 la loro precocit\u00e0, cio\u00e8 la relazione temporale tra l\u2019extrasistole e il battito precedente (che spesso \u00e8 in qualche modo all\u2019origine dell\u2019extrasistole stessa). Infine, l\u2019ECG Holter ci consente di apprezzare eventuali variazioni di aspetto di alcune componenti dell\u2019elettrocardiogramma (ad esempio, le onde T o l\u2019intervallo QT), che potranno essere correlate all\u2019eventuale cardiopatia di base e valutate per le possibili conseguenze.<\/p>\n<p>Per poter cogliere tutte queste informazioni, \u00e8 necessario che l\u2019ECG Holter fornisca una registrazione elettrocardiografica \u201ccompleta\u201d, cio\u00e8 \u201ca 12 derivazioni\u201d, come quella del normale tracciato ECG. I dispositivi che il \u201cSacro Cuore Don Calabria\u201d fornisce ai pazienti sono proprio di questo tipo. L\u2019analisi a 12 derivazioni permette di \u201cmappare\u201d con precisione, e in modo non invasivo, la sede d\u2019origine delle extrasistoli: non solo se esse nascano negli atri o nei ventricoli, ma anche in quale parte di essi.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 bastare l\u2019Holter per avere un quadro diagnostico completo?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ECG Holter consente una valutazione squisitamente elettrica del fenomeno extrasistole. Per una valutazione morfologica e funzionale del cuore \u00e8 necessario avvalersi di altri esami, per lo pi\u00f9 ambulatoriali e non invasivi. L\u2019Ecocardiogramma Color-Doppler, anzitutto, fornisce una grande quantit\u00e0 di informazioni. In casi selezionati, \u00e8 oggi disponibile anche la Risonanza Magnetica Cardiaca, che d\u00e0 informazioni complementari a quelle dell\u2019Ecocardiogramma. Il Test da Sforzo al Cicloergometro \u00e8 invece lo \u201cstress-test\u201d pi\u00f9 semplice per valutare il comportamento delle extrasistoli durante esercizio, in condizioni controllate e in sicurezza. Possono essere talora necessari anche esami invasivi: ad esempio la Coronarografia, utile nell\u2019ipotesi di un\u2019origine ischemica delle aritmie, e lo studio Elettrofisiologico, che valuta la vulnerabilit\u00e0 del tessuto cardiaco rispetto ad aritmie pi\u00f9 complesse (che \u2013 come si \u00e8 detto \u2013 le stesse extrasistoli potrebbero innescare) e ci consente di \u201cmappare\u201d con estrema precisione l\u2019origine delle extrasistoli, grazie agli elettrocateteri introdotti nelle cavit\u00e0 cardiache. Questi esami invasivi prevedono un breve ricovero e i pazienti vanno sempre ben informati sui possibili rischi e sul rapporto rischio \/ beneficio di tali accertamenti.<\/p>\n<p><strong>La terapia delle extrasistoli si limita allora ad un cambiamento degli stili di vita?<\/strong><\/p>\n<p>Spesso \u00e8 cos\u00ec, specialmente in assenza di cardiopatia. Se per\u00f2 i sintomi risultano invalidanti, per il normale svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane, si pu\u00f2 avviare una terapia farmacologica, mirata alla riduzione delle extrasistoli. I farmaci pi\u00f9 comunemente prescritti sono i beta-bloccanti, o alcuni calcio-antagonisti. In casi selezionati, si ricorre a veri e propri farmaci antiaritmici, dal meccanismo d\u2019azione pi\u00f9 complesso e di competenza esclusivamente specialistica.<\/p>\n<p><strong>Nel caso di pazienti con cardiopatia?<\/strong><\/p>\n<p>Nei pazienti con cardiopatia, la terapia delle extrasistoli coincide e spesso completa la terapia della patologia sottostante. Ad alcuni pazienti, molto sintomatici, cardiopatici e non, potr\u00e0 essere proposto infine un tentativo di ablazione delle extrasistoli: si tratta di una terapia invasiva, che completa lo studio elettrofisiologico, volta a bonificare la zona di tessuto da cui originano le extrasistoli, attraverso una cauterizzazione che ne spegne l\u2019attivit\u00e0. Per i pazienti con cardiopatia grave e prognosi severa, si dovr\u00e0 comunque ipotizzare l\u2019impianto di un Defibrillatore Cardiaco Automatico (AICD), perch\u00e9 non \u00e8 garantito che la terapia farmacologica estingua del tutto le extrasistoli e con loro il pericolo di aritmie pi\u00f9 gravi, anche fatali.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 si ritiene che le extrasistoli possano essere causate dal reflusso gastroesofageo?<\/strong><\/p>\n<p>Un sicuro rapporto di causa-effetto tra extrasistoli e reflusso gastro-esofageo non \u00e8 mai stato provato del tutto, ma \u00e8 nozione comune che la digestione difficile e il reflusso gastroesofageo possono essere trigger di extrasistoli. \u00a0In particolare, nel caso delle extrasistoli sopraventricolari, si \u00e8 ipotizzato che la contiguit\u00e0 anatomica tra esofago e atrio cardiaco sinistro possa trasmettere al cuore l\u2019irritazione della mucosa esofagea, dovuta al reflusso acido dallo stomaco, favorendo l\u2019extrasistolia.<\/p>\n<p><strong>Quindi, basta un antiacido?<\/strong><\/p>\n<p>A volte\u2026 Ma non si deve mai fare una diagnosi frettolosa. Anche \u201cinnocenti\u201d extrasistoli sovraventricolari potrebbero essere spia di un\u2019ipertensione arteriosa non ben controllata, o di un\u2019iniziale patologia delle valvole cardiache\u2026 Dunque \u00e8 necessaria da parte del cardiologo massima attenzione e scrupolosit\u00e0, pur consapevoli che &#8211; nella grande maggioranza dei casi &#8211; le extrasistoli sono e rimangono un sintomo benigno, senza conseguenze di rilievo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image media=&#8221;107894&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]E&#8217; una forma di aritmia molto comune [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":107894,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-107048","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107048"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107048\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107895,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107048\/revisions\/107895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}