{"id":1753,"date":"2015-06-01T16:21:10","date_gmt":"2015-06-01T14:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=1753"},"modified":"2019-06-04T09:18:19","modified_gmt":"2019-06-04T07:18:19","slug":"cancro-aumenta-la-sopravvivenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/cancro-aumenta-la-sopravvivenza\/","title":{"rendered":"Cancro: aumenta la sopravvivenza"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1754&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Dati confortanti dal report 2014 dell&#8217;Aiom. Intervista al segretario nazionale, Stefania Gori, direttore dell&#8217;Oncologia medica di Negrar<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>&#8220;Il cancro deve fare meno paura, perch\u00e9 le armi per combatterlo ci sono e stanno dando buoni risultati&#8221;. \u00c8 il messaggio che emerge da\u00a0<em>I numeri del cancro in Italia 2014<\/em>\u00a0(<a href=\"http:\/\/www.aiom.it\/area+pubblica\/area+medica\/prodotti+scientifici\/tavoli+di+lavoro\/aiom+airtum+2014\/1,4302,0,\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scaricabile dal sito www.aiom.it<\/a>) la pubblicazione annuale dell&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) che riunisce oltre 2.600 soci e di cui \u00e8 segretario nazionale la dottoressa Stefania Gori, direttore dell&#8217;Oncologia medica dell&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria. Il report \u00e8 stato presentato lo scorso 28 aprile a Palazzo Madama: nel corso dell&#8217;incontro la dottoressa Gori ha tenuto una relazione su &#8220;Organizzazione, diritto alla migliore cura e appropriatezza: Libro Bianco dell&#8217;Oncologia e Linee Guida AIOM&#8221;, che pu\u00f2 essere scaricabile dal sito di AIOM (<a href=\"http:\/\/www.aiom.it\/area+pubblica\/area+medica\/eventi+e+congressi\/eventi+nazionali\/stato+oncologia+italia\/1,4765,0,\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cliccando qui<\/a>) e anche di AIFA (<a href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.com\/it\/content\/tumori-prevenzione-e-nuovi-farmaci-aifa-e-aiom-si-confrontano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cliccando qui<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Dottoressa Gori, quali dati positivi emergono dalla pubblicazione<\/strong>\u00a0<em><strong>I Numeri del cancro in Italia<\/strong><\/em><strong>?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInnanzitutto a fronte di un incremento di nuovi casi di tumore all&#8217;anno (nel 2014 sono stati circa 366mila) si registra un aumento della sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi del 18% per gli uomini e del 10% per le donne. Su questo dato complessivo ha influito il rilevante miglioramento della sopravvivenza per alcuni dei tumori pi\u00f9 frequenti: colon, mammella e prostata. Si stima, inoltre, che 2.250.000 persone in Italia vivano dopo una diagnosi di tumore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A cosa sono dovuti questi numeri confortanti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSenza dubbio alla diagnosi precoce e a trattamenti pi\u00f9 adeguati. Sulla diagnosi precoce, tuttavia, abbiamo delle notevoli differenze di adesione ai programmi di screening. Per quanto riguarda il tumore al seno nel 2013 al Nord hanno aderito pi\u00f9 di 9 donne su 10, al Centro pi\u00f9 di 8 donne su 10 e al Sud solo 4 donne su 10. Per questo l&#8217;AIOM ha avviato un progetto pilota in tre regioni meridionali (Campania, Sicilia, Sardegna) per sensibilizzare le donne ad aderire a questa fondamentale forma di prevenzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E per quanto riguarda le terapie?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn decisivo passo in avanti \u00e8 dovuto all&#8217;introduzione delle terapie mirate: grazie ai test molecolari possiamo selezionare i pazienti per i quali i &#8220;farmaci a bersaglio&#8221; possono essere efficaci e agire solo sulle cellule malate preservando quelle sane. Per questi farmaci registriamo buoni risultati su alcuni sottogruppi del carcinoma della mammella, del polmone e del colon. A queste terapie personalizzate su bersagli cellulari si aggiunge un&#8217;altra arma importante per curare la malattia neoplastica, che \u00e8 l&#8217;immunoterapia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In cosa consiste?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi tratta sostanzialmente di farmaci che inducono l&#8217;organismo a riconoscere le cellule tumorali e ad aggredirle come un corpo estraneo. Abbiamo i primi dati per il melanoma maligno e il carcinoma metastatico del polmone\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La patologia neoplastica tende a diventare sempre di pi\u00f9 una malattia cronica. Quali sono le conseguenze sul piano dell&#8217;assistenza di questi pazienti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un tema rilevante per il sistema sanitario. Coloro che nella vita sono stati colpiti dalla patologia neoplastica sono persone che spesso manifestano particolari bisogni legati agli effetti collaterali a lungo termine dei trattamenti precedenti a cui si sommano le patologie proprie dell&#8217;invecchiamento. \u00c8 necessario identificare all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione ospedaliera le modalit\u00e0 pi\u00f9 adatte di assistenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>AIOM ha censito le strutture oncologiche in Italia. Qual \u00e8 la situazione?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Nel Paese sono state censite, al 31 marzo 2015, 319 strutture di Oncologia medica (28 nel Veneto,\u00a0<em>ndr<\/em>), con una distribuzione proporzionale al numero degli abitanti. Per il 69% sono strutture complesse (cio\u00e8 con un primariato), e nel 60% dei casi sono dotate di letti di degenza. Nel 90% possono usufruire in loco dell&#8217;Anatomia patologia, e nel circa il 60% della Radioterapia e del Laboratorio di Biologia molecolare. Tutti indicatori per individuare (assieme al Servizio di Psiconcologia) quali centri sono in grado di offrire un&#8217;assistenza completa al paziente. Tutto sommato la situazione italiana \u00e8 buona, sebbene siano ancora in via di programmazione in molte regioni le Reti oncologiche con gli obiettivi di garantire la tempestivit\u00e0 nella presa in carico dei pazienti, fornire adeguati livelli di cura e di continuit\u00e0 dell&#8217;assistenza, oltre all&#8217;equit\u00e0 nelle condizioni di accesso e di fruizione dei servizi sanitari (la Regione Veneto, con Deliberazione della Giunta regionale n. 2067 del 19.11.2013, ha istituito la Rete Oncologiaca-ROV-\u00a0<em>ndr<\/em>). Le Reti oncologiche, assieme a una capillare diffusione delle Linee Guida diagnostico-terapeutiche e alla condivisione dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA), favorirebbero inoltre una maggiore appropriatezza delle cure e di conseguenza un controllo sulla spesa, derivante anche da una diminuzione degli esami non necessari\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda la ricerca oncologica, qual \u00e8 la situazione in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMeno della met\u00e0 delle Strutture oncologiche censite sono impegnate in sperimentazioni cliniche. \u00c8 una dato che fa riflettere. La ricerca clinica all&#8217;interno dell&#8217;Oncologia Medica non pu\u00f2 essere considerata una spesa. Essa influisce positivamente sulla qualit\u00e0 della pratica clinica: le strutture che svolgono studi clinici migliorano la loro pratica clinica e possono impiegare farmaci non ancora in commercio, a beneficio dei pazienti. Inoltre, fare ricerca comporta un rientro economico, grazie anche alla collaborazione con le aziende farmaceutiche. Per questi motivi, la ricerca clinica in Oncologia deve essere supportata (cosa che gli oncologi hanno sempre sostenuto) a livello nazionale, regionale e di strutture sanitarie. Non a caso AIOM nei convegni nazionali ha gi\u00e0 iniziato a coinvolgere il ministero della Salute, AIFA, Farmindustria, le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie, SIFO, SIF, COMU, CIPOMO, e tutte le realt\u00e0 coinvolte sul fronte della ricerca. AIOM il 16 aprile ha fondato la Federazione dei gruppi italiani di ricerca oncologica al fine di incidere in maniera ancora pi\u00f9 determinata nel raggiungimento di questi obiettivi. Ed inoltre ha istituito lo scorso marzo, il Gruppo di Lavoro dei Coordinatori della Ricerca Clinica, dopo quello, alcuni anni fa, degli Infermieri che operano in ambito oncologico&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria pu\u00f2 essere considerato un<\/strong><strong>Comprehensive Cancer Center<\/strong>\u00a0<strong>essendo dotato di: Oncologia medica, Anatomia patologica, Laboratorio di Biologia molecolare, Dipartimento di Diagnostica per immagini, Chirurgia oncologica, Medicina nucleare e Terapia radiometabolica, Radioterapia oncologica, Chirurgia plastica, Radiofarmacia con Ciclotrone, Counseling genetico, Farmacia, Nucleo di ricerca clinica, Psiconcologia, Cure palliative e Terapia Antalgica, Riabilitazione oncologica.<\/strong>\u00a0<a name=\"_PictureBullets\"><\/a><strong>Nel 2014 sono stati autorizzate dal Comitato etico provinciale 27 sperimentazioni cliniche dell&#8217;ospedale Sacro Cuore: 17 hanno interessato l&#8217;Oncologia.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1754&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Dati confortanti dal report 2014 dell&#8217;Aiom. 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