{"id":1857,"date":"2015-10-06T10:08:23","date_gmt":"2015-10-06T08:08:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=1857"},"modified":"2019-06-04T10:12:33","modified_gmt":"2019-06-04T08:12:33","slug":"negrar-in-prima-linea-con-le-terapie-da-nobel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/negrar-in-prima-linea-con-le-terapie-da-nobel\/","title":{"rendered":"Negrar in prima linea con le terapie da&#8230; Nobel"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1859&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Il Centro per le Malattie tropicali coordina uno studio europeo sulla ivermectina, la cura per le malattie parassitarie premiata dal Nobel per la Medicina 2015<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>\u00abFinalmente si accendono i riflettori dell&#8217;Accademia di Stoccolma su malattie che interessano i Paesi in via di sviluppo e provocano ogni anno centinaia di migliaia di vittime. Sono felicemente sorpreso della notizia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il commento a caldo del dottor Zeno Bisoffi, direttore del Centro per le Malattie tropicali dell&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, alla notizia del Nobel 2015 per la Medicina assegnato all&#8217;irlandese William C. Campbell, al giapponese Satoshi Omura, e alla cinese Youyou Tu per la scoperta di cure contro le patologie parassitarie e la malaria.<\/p>\n<p>\u00abIl Nobel potrebbe dare una significativa svolta alla ricerca sulle Malattie Tropicali Dimenticate, perch\u00e9 a lungo trascurate dalla ricerca e dalla sanit\u00e0 pubblica\u00bb, prosegue il dottor Bisoffi a capo del Centro di riferimento per le Malattie tropicali della Regione Veneto e di una delle realt\u00e0 pi\u00f9 importanti d&#8217;Italia per questo tipo di patologie. Ma ci sono anche altre ragioni per &#8220;brindare alla notizia&#8221;, poich\u00e9 le ricerche che hanno avuto il massimo riconoscimento della comunit\u00e0 scientifica internazionale interessano anche il Centro calabraiano.<\/p>\n<p>L&#8217;avermectina, l&#8217;agente bioattivo frutto del lavoro di Omura e Campbell, \u00e8 il precursore dell&#8217;ivermectina, un antiparassitario che ha avuto un impatto enorme su alcune malattie endemiche nei Paesi in via di sviluppo. Il Centro per le Malattie tropicali di Negrar coordina attualmente uno studio europeo multicentrico per stabilire il dosaggio appropriato di ivermectina per la cura della strongiloidosi, patologia parassitaria riemergente, presente anche in Italia, per la quale il Centro di Negrar \u00e8 Centro collaboratore dell&#8217;Organizzazione mondiale della Sanit\u00e0. In dieci anni il Centro per le Malattie tropicali ha diagnosticato e curato circa 600 pazienti, la casistica pi\u00f9 alta in Italia.<\/p>\n<p>Le persone colpiti da strongiloidosi non sono solo immigrati, ma anche soggetti anziani del nostro territorio, infettatisi, magari in giovent\u00f9 o da bambini, camminando in campagna a piedi scalzi, o toccando con le mani terriccio infetto. Il sintomo pi\u00f9 frequente \u00e8 un prurito generalizzato e molto intenso, ma possono esserci anche lesioni varie sulla pelle (da grattamento e non), dolori addominali ricorrenti e a volte crisi asmatiche. In caso di immunodepressione (da altre malattie, soprattutto ematologiche, o anche indotta da farmaci) la parassitosi pu\u00f2 svilupparsi nella forma nota come disseminata, quasi sempre mortale. Fondamentale quindi la diagnosi precoce, da proporre prima di tutto a soggetti sintomatici o con aumento dei globuli bianchi eosinofili nel sangue.<\/p>\n<p>Lo stesso farmaco, l&#8217;ivermectina, ha anche consentito di combattere un&#8217;altra gravissima malattia tropicale, l&#8217;oncocercosi, diffusa in Africa e in America Latina. In alcuni Paesi, anche grazie a questo farmaco, la malattia (una delle principali cause di cecit\u00e0 nei Paesi tropicali) \u00e8 stata addirittura eliminata, come nel caso dell&#8217;Equador, con il contributo determinante di un altro medico veronese, la dottoressa Mariella Anselmi, altra collaboratrice del Centro per le malattie tropicali di Negrar.<\/p>\n<p>Inoltre, secondo gli studi pi\u00f9 recenti, la presenza di questo farmaco nel sangue degli individui trattati &#8220;d\u00e0 fastidio&#8221; alle zanzare che possono trasmettere malattie gravi e diffuse come la malaria e la dengue, e sta quindi diventando un&#8217;arma essenziale anche per il controllo di queste patologie. Non per caso, da qualcuno \u00e8 stato battezzato &#8220;the wonder drug&#8221;. Attualmente l&#8217;ivermectina \u00e8 donata dall&#8217;azienda farmaceutica Merck ma solo per il controllo dell&#8217;oncocercosi, per cui non \u00e8 ancora disponibile per le altre malattie, compresa la strongiloidosi, nei Paesi dove ce ne sarebbe pi\u00f9 necessit\u00e0 (compresa fra l&#8217;altro l&#8217;Italia, dove l&#8217;unico farmaco registrato, efficace per altre parassitosi, non lo \u00e8 per questa malattia). Assieme all&#8217;Oms e a colleghi di molti centri europei il Centro per le Malattie tropicali del &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221; si sta battendo per renderla disponibile, gratuitamente o a costi contenuti, per le popolazioni che la necessitano ma che per il momento non vi hanno accesso. \u00abFinalmente si accendono i riflettori dell&#8217;Accademia di Stoccolma su malattie che interessano i Paesi in via di sviluppo e provocano ogni anno centinaia di migliaia di vittime. Sono felicemente sorpreso della notizia\u00bb. \u00c8 questo il commento a caldo del dottor Zeno Bisoffi, direttore del Centro per le Malattie tropicali dell&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, alla notizia del Nobel 2015 per la Medicina assegnato all&#8217;irlandese William C. Campbell, al giapponese Satoshi Omura, e alla cinese Youyou Tu per la scoperta di cure contro le patologie parassitarie e la malaria. \u00abIl Nobel potrebbe dare una significativa svolta alla ricerca sulle Malattie Tropicali Dimenticate, perch\u00e9 a lungo trascurate dalla ricerca e dalla sanit\u00e0 pubblica\u00bb, prosegue il dottor Bisoffi a capo del Centro di riferimento per le Malattie tropicali della Regione Veneto e di una delle realt\u00e0 pi\u00f9 importanti d&#8217;Italia per questo tipo di patologie. Ma ci sono anche altre ragioni per &#8220;brindare alla notizia&#8221;, poich\u00e9 le ricerche che hanno avuto il massimo riconoscimento della comunit\u00e0 scientifica internazionale interessano anche il Centro calabraiano. L&#8217;avermectina, l&#8217;agente bioattivo frutto del lavoro di Omura e Campbell, \u00e8 il precursore dell&#8217;ivermectina, un antiparassitario che ha avuto un impatto enorme su alcune malattie endemiche nei Paesi in via di sviluppo. Il Centro per le Malattie tropicali di Negrar coordina attualmente uno studio europeo multicentrico per stabilire il dosaggio appropriato di ivermectina per la cura della strongiloidosi, patologia parassitaria riemergente, presente anche in Italia, per la quale il Centro di Negrar \u00e8 Centro collaboratore dell&#8217;Organizzazione mondiale della Sanit\u00e0. In dieci anni il Centro per le Malattie tropicali ha diagnosticato e curato circa 600 pazienti, la casistica pi\u00f9 alta in Italia. Le persone colpiti da strongiloidosi non sono solo immigrati, ma anche soggetti anziani del nostro territorio, infettatisi, magari in giovent\u00f9 o da bambini, camminando in campagna a piedi scalzi, o toccando con le mani terriccio infetto. Il sintomo pi\u00f9 frequente \u00e8 un prurito generalizzato e molto intenso, ma possono esserci anche lesioni varie sulla pelle (da grattamento e non), dolori addominali ricorrenti e a volte crisi asmatiche. In caso di immunodepressione (da altre malattie, soprattutto ematologiche, o anche indotta da farmaci) la parassitosi pu\u00f2 svilupparsi nella forma nota come disseminata, quasi sempre mortale. Fondamentale quindi la diagnosi precoce, da proporre prima di tutto a soggetti sintomatici o con aumento dei globuli bianchi eosinofili nel sangue. Lo stesso farmaco, l&#8217;ivermectina, ha anche consentito di combattere un&#8217;altra gravissima malattia tropicale, l&#8217;oncocercosi, diffusa in Africa e in America Latina. In alcuni Paesi, anche grazie a questo farmaco, la malattia (una delle principali cause di cecit\u00e0 nei Paesi tropicali) \u00e8 stata addirittura eliminata, come nel caso dell&#8217;Equador, con il contributo determinante di un altro medico veronese, la dottoressa Mariella Anselmi, altra collaboratrice del Centro per le malattie tropicali di Negrar. Inoltre, secondo gli studi pi\u00f9 recenti, la presenza di questo farmaco nel sangue degli individui trattati &#8220;d\u00e0 fastidio&#8221; alle zanzare che possono trasmettere malattie gravi e diffuse come la malaria e la dengue, e sta quindi diventando un&#8217;arma essenziale anche per il controllo di queste patologie. Non per caso, da qualcuno \u00e8 stato battezzato &#8220;the wonder drug&#8221;.<\/p>\n<p>Attualmente l&#8217;ivermectina \u00e8 donata dall&#8217;azienda farmaceutica Merck ma solo per il controllo dell&#8217;oncocercosi, per cui non \u00e8 ancora disponibile per le altre malattie, compresa la strongiloidosi, nei Paesi dove ce ne sarebbe pi\u00f9 necessit\u00e0 (compresa fra l&#8217;altro l&#8217;Italia, dove l&#8217;unico farmaco registrato, efficace per altre parassitosi, non lo \u00e8 per questa malattia). Assieme all&#8217;Oms e a colleghi di molti centri europei il Centro per le Malattie tropicali del &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221; si sta battendo per renderla disponibile, gratuitamente o a costi contenuti, per le popolazioni che la necessitano ma che per il momento non vi hanno accesso<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;1858&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1859&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Il Centro per le Malattie tropicali coordina uno studio europeo sulla ivermectina, la cura per le malattie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1859,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}