{"id":1921,"date":"2016-01-19T11:15:24","date_gmt":"2016-01-19T10:15:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=1921"},"modified":"2019-06-04T11:39:20","modified_gmt":"2019-06-04T09:39:20","slug":"il-calore-che-cura-ladenomiosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/il-calore-che-cura-ladenomiosi\/","title":{"rendered":"Il calore che cura l&#8217;adenomiosi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1922&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_button size=&#8221;link&#8221; border_width=&#8221;0&#8243; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.sacrocuore.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2019%2F06%2Fscarperi2015.pdf||target:%20_blank|&#8221; icon=&#8221;fa fa-file-pdf-o&#8221;]Scarica l&#8217;allegato PDF[\/vc_button][vc_column_text]<\/p>\n<h2 style=\"font-weight: 300;\"><strong>I dottori Marcello Ceccaroni e Stefano Scarperi firmano il primo studio al mondo pubblicato sull&#8217;utilizzo della termoablazione con radiofrequenza per la cura dell&#8217;adenomiosi, una patologia ginecologica invalidante.<\/strong><\/h2>\n<p>Porta la firma del dottor Marcello Ceccaroni e del dottor Stefano Scarperi, rispettivamente direttore e medico del Dipartimento per la tutela della salute e della qualit\u00e0 di vita della donna (Unit\u00e0 operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia) dell&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria, il primo studio al mondo pubblicato (<em>in allegato il testo<\/em>) sull&#8217;utilizzo della termoablazione con radiofrequenza per la terapia non invasiva dell&#8217;adenomiosi, patologia ginecologica benigna, spesso invalidante, la cui terapia fino a pochi anni fa si limitava all&#8217;intervento di isterectomia.<\/p>\n<p>Lo studio multicentrico \u00e8 stato pubblicato sul\u00a0<em>Journal of the Society of Laparoendoscopic Surgeons<\/em>\u00a0(JSLS), la rivista ufficiale della Societ\u00e0 americana di laparoscopia. Lo studio ad oggi ha coinvolto 60 donne tutte candidate all&#8217;asportazione dell&#8217;utero e ha avuto la durata di tre anni. Il dottor Ceccaroni ha dato il suo contributo per la parte scientifica, mentre il dottor Scarperi ha coordinato la ricerca ed eseguito i trattamenti essendo il Sacro Cuore Don Calabria &#8211; gi\u00e0 centro di riferimento per la terapia chirurgia dell&#8217;endometriosi &#8211; , l&#8217;unico ospedale in Italia ad offrire questa terapia.<\/p>\n<p>L&#8217;adenomiosi si manifesta quando il tessuto endometriale (la mucosa che riveste la parte interna dell&#8217;utero soggetta a modifiche durante il ciclo mestruale) invade il miometrio, cio\u00e8 la parete muscolare dell&#8217;utero. La patologia \u00e8 causa di mestruazioni dolorose e molto abbondanti, di perdite ematiche fuori dal periodo mestruale, di dolore durante i rapporti sessuali ed infine di infertilit\u00e0. La prevalenza riguarda il 20-25% delle pazienti che sono state sottoposte a isterectomia e si manifesta soprattutto in donne in tarda et\u00e0 riproduttiva, dai 40 ai 50 anni.<\/p>\n<p>Fino a pochi anni fa, la terapia per adenomiosi sintomatica si limitava all&#8217;intervento di asportazione dell&#8217;utero, quando la patologia non rispondeva alla cura ormonale. L&#8217;evoluzione della diagnostica per immagini &#8211; come l&#8217;ecografia transvaginale e la risonanza magnetica &#8211; ha permesso di ottenere informazioni molto pi\u00f9 precise circa la presenza e il volume dell&#8217;adenomiosi.<\/p>\n<p>Tra le nuove terapie la termoablazione con radiofrequenza, diventata nell&#8217;ultimo decennio degli anni Novanta un&#8217;opportunit\u00e0 terapeutica internazionalmente condivisa, in particolare per il trattamento di tumori solidi non asportabili e pi\u00f9 recentemente, per il trattamento chirurgico conservativo dei fibromi uterini. Da circa 4 anni la termoablazione con radiofrequenza viene usata anche per la cura dell&#8217;adenomiosi e i ginecologi di Negrar sono i primi a pubblicare i risultati del trattamento.<\/p>\n<p>&#8220;Ci serviamo di un particolare ago a radiofrequenza (<em>la foto nella Gallery<\/em>) che viene inserito nell&#8217;utero sotto guida laparoscopica &#8211; spiega il dottor Scarperi -. Una volta centrata la lesione si produce un riscaldamento dell&#8217;adenomiosi ad una temperatura di 98\u00b0. A questa temperatura il tessuto malato va incontro ad un fenomeno di apoptosi&#8221;. Si tratta di una sorte di &#8220;morte cellulare programmata&#8221;, un processo fisiologico delle cellule che non provoca traumi immediati ma permette la &#8220;trasformazione&#8221; del tessuto malato per lasciare posto ad una piccola cicatrice. Transizione che nel caso del trattamento dell&#8217;adenomiosi avviene nell&#8217;arco di tre mesi.<\/p>\n<p>&#8220;Le donne sottoposte a termoablazione con radiofrequenza dopo la terapia riferiscono di una riduzione drastica dei sintomi &#8211; sottolinea il medico &#8211; che corrisponde ad un&#8217;altrettanta riduzione del tessuto dell&#8217;endometrio nella parte esterna dell&#8217;utero. Alcune hanno potuto realizzare il sogno di diventare madri&#8221;. L&#8217;intervento avviene in una sola seduta e la paziente viene dimessa il giorno seguente se non vi sono motivi per prolungare il ricovero.<\/p>\n<p>L&#8217;Unit\u00e0 operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia \u00e8 centro di riferimento nazionale per la terapia chirurgica dell&#8217;endometriosi, con circa 1.500 interventi annuali, di cui 700 di endometriosi severa e si pone, anche grazie a questa tecnologia, come leader nel trattamento completo dell&#8217;endometriosi e dell&#8217;adenomiosi.<\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;1923&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1922&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_button size=&#8221;link&#8221; border_width=&#8221;0&#8243; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.sacrocuore.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2019%2F06%2Fscarperi2015.pdf||target:%20_blank|&#8221; icon=&#8221;fa fa-file-pdf-o&#8221;]Scarica l&#8217;allegato PDF[\/vc_button][vc_column_text] I dottori Marcello Ceccaroni e Stefano Scarperi firmano il primo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1922,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1921\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}