{"id":1943,"date":"2016-02-09T11:54:05","date_gmt":"2016-02-09T10:54:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=1943"},"modified":"2019-06-04T11:57:32","modified_gmt":"2019-06-04T09:57:32","slug":"qui-le-persone-in-stato-vegetativo-sono-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/qui-le-persone-in-stato-vegetativo-sono-a-casa\/","title":{"rendered":"Qui le persone in stato vegetativo sono a casa"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1944&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">La Cittadella della Carit\u00e0 ospita una speciale unit\u00e0 di accoglienza per le persone in stato vegetativo, la prima nata nel Veronese<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Il 9 febbraio del 2009 moriva Eluana Englaro<\/strong>, la giovane donna vissuta in stato vegetativo per 17 anni a causa di un incidente stradale, il cui decesso \u00e8 sopraggiunto dopo la sospensione della nutrizione artificiale a seguito della decisione della magistratura. In questa data dal 2011 viene celebrata la\u00a0<strong>Giornata<\/strong>\u00a0<strong>nazionale degli stati vegetativi<\/strong>.<\/p>\n<p>Una condizione di cui la Cittadella della Carit\u00e0 si occupa direttamente dal 2001, anno in cui \u00e8 stata creata presso\u00a0<strong>Casa Nogar\u00e8<\/strong>\u00a0la prima\u00a0<strong>Speciale unit\u00e0 di accoglienza permanente<\/strong>\u00a0(Suap) del Veronese dedicata proprio ai pazienti in stato vegetativo o di minima responsivit\u00e0 (<em><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/journal\/Qui-le-persone-in-stato-vegetativo-sono-a-casa#goto-videogallery\">filmato allegato<\/a>\u00a0con i contributi di Graziano Bottura, direttore di struttura, del dottor Giorgio Carbognin, responsabile medico di Casa Nogar\u00e8, del dottor Renato Avesani, direttore del Dipartimento di riabilitazione, e della dottoressa Rosalba Dall&#8217;Olio, dirigente dei Servizi socio-sanitari<\/em>).<\/p>\n<p>La Suap comprende dodici posti letto che non soddisfano assolutamente la richiesta del territorio, nonostante la presenza nel Veronese di altre strutture simili. Il turnover \u00e8 infatti quasi inesistente perch\u00e9 la maggior parte degli ospiti vi rimane fino al decesso, il che significa, per quelli pi\u00f9 giovani, anche decine di anni. Non esiste infatti una normativa regionale di riferimento che stabilisca i limiti temporali della permanenza.<\/p>\n<p>&#8220;Le Suap sono nate per rispondere alle esigenze dei pazienti pi\u00f9 giovani e dei traumatizzati cranici che richiedevano uno standard di assistenza e di protezione elevato &#8211; spiega il dottor\u00a0<strong>Renato Avesani<\/strong>, direttore del Dipartimento di riabilitazione -. Nel tempo i traumi cranici dovuti essenzialmente a incidenti stradali sono diminuiti e si \u00e8 dato accesso a tutte le condizioni di stato vegetativo di varia origine (infarti, arresti cardiaci, emorragie cerebrali&#8230;) e non pi\u00f9 in relazione all&#8217;et\u00e0. Nel 2016 c&#8217;\u00e8 ancora bisogno di questo standard elevato di protezione? Farei dei distinguo. Le persone pi\u00f9 anziane avrebbero il diritto di essere collocate nelle case di riposo, mentre queste unit\u00e0 dovrebbero essere riservate ai casi pi\u00f9 selezionati. Cio\u00e8 a persone giovani che hanno bisogno di una maggior sorveglianza, non solo assistenziale, ma anche in vista di &#8216;eventuali&#8217; risvegli&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Renzo Dalle Pezze<\/strong>\u00a0da otto anni \u00e8 il coordinatore del personale della Speciale unit\u00e0, la &#8220;famiglia adottiva&#8221; dei pazienti ricoverati.\u00a0<strong>\u00c8 agli infermieri e agli operatori che spetta la cura costante di questi fragili pazienti, esposti a qualsiasi complicazione<\/strong>.\u00a0<strong>L&#8217;assistenza \u00e8 svolta con dedizione, professionalit\u00e0 ed efficienza, tanto che nessun paziente soffre di piaghe da decubito<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Ogni giorno accudiamo persone con cui non possiamo comunicare e questo comporta una serie di &#8220;fatiche&#8221; psicologiche ed emotive importanti &#8211; afferma Dalle Pezze &#8211; alle quali si va a sommare il rapporto quotidiano con i parenti. Ci facciamo carico delle domande, delle paure, delle richieste di padri, madri, mariti e mogli e veniamo resi partecipi delle problematiche presenti nelle singole famiglie che la malattia ha fatto emergere o ha contribuito a dilatare. Soprattutto i genitori dei ragazzi sono presenti ogni giorno e per loro non esiste altro mondo se non quello dentro queste mura, dove c&#8217;\u00e8 il loro &#8216;bambino&#8217;. Sono coscienti della dura condizione del loro caro, ma dai discorsi emerge sempre la speranza che le cose possano cambiare&#8230; Sono costantemente in una condizione di attesa. Ho lavorato in altri reparti, ma questo \u00e8 veramente &#8216;un altro mondo&#8217;, dove si tocca con mano l&#8217;insondabilit\u00e0 del mistero dell&#8217;uomo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Testo:<\/strong>\u00a0<em><a href=\"mailto:elena.zuppini@sacrocuore.it\">elena.zuppini@sacrocuore.it<\/a><\/em><br \/>\n<strong>Filmato:<\/strong>\u00a0<em><a href=\"mailto:matteo.cavejari@sacrocuore.it\">matteo.cavejari@sacrocuore.it<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;1945&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1944&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] La Cittadella della Carit\u00e0 ospita una speciale unit\u00e0 di accoglienza per le persone in stato vegetativo, la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1944,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1943","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1943\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}