{"id":1947,"date":"2016-02-28T11:58:09","date_gmt":"2016-02-28T10:58:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=1947"},"modified":"2019-06-04T12:02:24","modified_gmt":"2019-06-04T10:02:24","slug":"lambulatorio-per-la-cura-dei-tumori-neuroendocrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/lambulatorio-per-la-cura-dei-tumori-neuroendocrini\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ambulatorio per la cura dei Tumori Neuroendocrini"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1949&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Il 29 febbraio \u00e8 la Giornata mondiale delle malattie rare, tra queste i Tumori Neuroendocrini. Il &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221; offre in loco tutte le opportunit\u00e0 terapeutiche con un Ambulatorio NET dedicato<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>I Tumori Neuroendocrini (NET-Neuroendocrine Tumours) del pancreas, del tratto gastroenterico e del polmone sono un gruppo eterogeneo di patologie sia per localizzazione sia per aggressivit\u00e0 (benigni o maligni), che hanno origine dalle cellule del sistema neuroendocrino.<\/strong><br \/>\nI NET possono essere funzionanti o non funzionanti e quando sono funzionanti secernano un ormone che provoca sintomi rilevanti sul paziente e da cui prendono il nome: insulinoma (insulina), gatrinoma (gastrina), glucanoma (glucagone), somatostatinoma (somatostatina), VIPoma (peptide vasoattivo intestinale-VIP)&#8230;<br \/>\n<strong>L&#8217;incidenza di 2-5 casi all&#8217;anno ogni 100mila abitanti, fa dei NET una forma oncologica relativamente rara, quindi poco conosciuta, la cui diagnosi viene effettuata spesso tardivamente in quanto queste neoplasie richiedono un approccio multidisciplinare e metodiche diagnostico-terapeutiche all&#8217;avanguardia<\/strong><\/p>\n<p><strong>AMBULATORIO NET<\/strong><br \/>\n<strong>Per questo nel 2013 \u00e8 nato all&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria l&#8217;Ambulatorio NET<\/strong>, inserito all&#8217;interno del Dipartimento oncologico, diretto dalla dottoressa Stefania Gori.\u00a0<strong>L&#8217;ambulatorio NET, coordinato dalla dottoressa Letizia Boninsegna, segue il paziente in ogni fase di diagnosi e cura inserendolo in un percorso integrato<\/strong>, dove ogni specialista si confronta e collabora nella gestione ottimale e personalizzata del paziente (per ulteriori informazioni dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9 alle 13, tel. 045.6013691, email:\u00a0<em>dip.onc@sacrocuore.it<\/em>oppure\u00a0<em>letizia.boninsegna@sacrocuore.it<\/em>).<br \/>\nL&#8217;\u00e9quipe multidisciplinare Dell&#8217;ambulatorio NET fanno parte specialisti anatomopatologi, chirurghi generali e toracici, endocrinologi, diabetologi, gastroenterologi, medici nucleari, oncologi, pneumologi, radiologi e radiologi interventisti e psicologi.<br \/>\n&#8220;<strong>Il Sacro Cuore Don Calabria ha una caratteristica unica per la presa in carico di pazienti affetti da questi tumori &#8211; afferma la dottoressa Boninsegna &#8211; in quanto dispone in loco di tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per la diagnosi, la terapia e il follow up richiesti da questa patologia<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>LE CARATTERISTICHE<\/strong><br \/>\n<strong>Diversamente da altre neoplasie che aggrediscono gli stessi organi, molti tumori neuroendocrini, come per esempio quello del pancreas, hanno ampie opportunit\u00e0 terapeutiche e prognosi favorevol<\/strong>i. &#8220;Personalmente sto seguendo pazienti &#8211; sottolinea il chirurgo &#8211; che sono stati operati nel 1997 e oggi stanno bene&#8221;.<br \/>\n<strong>Sono infatti forme oncologiche che raramente necessitano di chemioterapia<\/strong>,\u00a0<strong>poich\u00e9 la loro peculiarit\u00e0 \u00e8 la presenza di recettori sulla superficie della membrana cellulare<\/strong>. Essi sono &#8220;come le serrature delle porte: indicano quale chiave usare per entrare nella cellula. L&#8217;80-90% dei NET dispongono dei recettori della somatostatina &#8211; spiega ancora Boninsegna &#8211; quindi la &#8216;chiave&#8217; di accesso alla cellula \u00e8 l&#8217;ormone somatostatina. Questo consente sia di diagnosticare il tumore con esami funzionali (come la PET con Gallio 68) sia di curare il tumore stesso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>TERAPIE<\/strong><br \/>\n<strong>In questo caso le vie terapeutiche sono due<\/strong>: la prima (<strong>terapia con analogo freddo<\/strong>) consiste nella somministrazione ogni mese dell&#8217;ormone somatostatina di sintesi (la sandostatina o l&#8217;octreotide) che ha le caratteristiche di &#8220;mettere a dormire&#8221; la cellula; la seconda (<strong>terapia con analogo caldo<\/strong>) \u00e8 la terapia radiometabolica o radiorecettoriale, che si serve sempre della somatostatina, ma legata a un atomo radioattivo (l&#8217;ittrio o il lutezio) la cui somministrazione comporta la morte della cellula stessa.<br \/>\n&#8220;Quest&#8217;ultima \u00e8 mirata e molto efficace, tanto che talvolta, riducendo la massa tumorale, consente di procedere chirurgicamente su casi considerati prima inoperabili&#8221;.<\/p>\n<p><strong>INTERVENTO CHIRURGICO<\/strong><br \/>\nL&#8217;asportazione chirurgica del tumore rappresenta comunque il trattamento di prima scelta e il pi\u00f9 efficace. &#8220;<strong>L&#8217;intervento sui tumori benigni \u00e8 risolutivo<\/strong>\u00a0&#8211; aggiunge la dottoressa Boninsegna &#8211; m<strong>entre nel caso di tumori maligni, sebbene si proceda radicalmente, vi \u00e8 un rischio elevato che la malattia si riformi dopo cinque anni. Pertanto questi pazienti insieme a coloro che sono stati trattati anche per metastasi sono costretti a controlli a breve cadenza (sei mesi) e a convivere con la malattia. Per questo il Net si serve anche della fondamentale consulenza psicologica<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>CARCINOMI NEUROENDOCRINI<\/strong><br \/>\nUna minoranza di Tumori Neuroendocrini origina da cellule neoplastiche scarsamente differenziate e caratterizzate da elevata frazione di crescita. La loro sede di origine appare ubiquitaria in quanto il tessuto neuroendocrino \u00e8 diffuso ampiamente in vari organi e apparati, sia nel tratto gastroentero-pancreatico che dell&#8217;apparato respiratorio. Tali tumori sono i cosiddetti C<strong>arcinomi Neuroendocrini ed hanno una modalit\u00e0 di trattamento diversificata rispetto ad altre forme ben differenziate, in genere a crescita lenta con aggressivit\u00e0 limitata (NET)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I Carcinomi Neuroendocrini infatti vengono spesso diagnosticati in fase avanzata e sintomatica della malattia, hanno una prognosi meno favorevole e presentano indicazioni a trattamento in prima linea con chemioterapia<\/strong>. In questo gruppo l&#8217;opzione terapeutica della Chirurgia e\/o Radioterapia assume un valore limitato e palliativo e va considerata all&#8217;interno di un programma integrato che vede comunque indispensabile l&#8217;approccio chemioterapico.<\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1949&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Il 29 febbraio \u00e8 la Giornata mondiale delle malattie rare, tra queste i Tumori Neuroendocrini. 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