{"id":1980,"date":"2016-06-24T14:05:33","date_gmt":"2016-06-24T12:05:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=1980"},"modified":"2019-06-10T15:42:40","modified_gmt":"2019-06-10T13:42:40","slug":"i-bimbi-adottati-in-congo-a-negrar-per-le-visite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/i-bimbi-adottati-in-congo-a-negrar-per-le-visite\/","title":{"rendered":"I bimbi adottati in Congo a Negrar per le visite"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1982&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">\u00c8 il Centro per la salute del bambino adottato del Sacro Cuore Don Calabria a seguire i bambini congolesi vittime di una travagliata vicenda di adozione: un unicum in Italia per la stretta collaborazione con il Centro per le malattie tropicali<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>Stanno arrivando alla spicciolata a Negrar dopo essere giunti finalmente in Italia.\u00a0<strong>Sono i bambini della Repubblica Democratica del Congo, vittime di un&#8217;incredibile vicenda di adozione<\/strong>\u00a0che, dopo il blocco deciso da Kinshasa nel 2013, ha tenuto per anni molte famiglie italiane con il fiato sospeso.<\/p>\n<p>Gli ultimi diciotto bimbi sono sbarcati nel nostro Paese lo scorso 10 giugno e sono attesi, come gli altri giunti precedentemente,\u00a0<strong>al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-materno-infantile\/pediatria\/presentazione\/\">Centro per la salute del bambino adottato della Pediatria del &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221;, diretta dal dottor Antonio Deganello<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/Reparti\/Area-Materno-Infantile\/Pediatria\/Attivita\/#CENTRO%20PER%20LA%20SALUTE%20BAMBINO%20ADOTTATO\">.<\/a><\/p>\n<p>Attualmente sono in corso le visite dei bambini arrivati il 7 maggio e il 2 giugno scorsi, fra quali sono stati riscontrati un caso di malaria e un altro di malaria con parassitosi. Gli accertamenti medici sui bambini del Congo al &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221; sono diventati ormai una consuetudine, iniziata nel 2014 quando i dottori\u00a0<strong>Gianmario De Stefano e Giorgio Zavarise, responsabili del Servizio,<\/strong>\u00a0hanno visitato e curato il primo gruppo giunto in Italia.<\/p>\n<p><strong>Sono ventiquattro i Centri italiani ospedalieri di riferimento per i bambini adottati provenienti da altri Paesi, ma quello di Negrar ha una peculiarit\u00e0 che lo distingue dagli altri<\/strong>. Il Centro \u00e8 nato ufficialmente nel 2002,\u00a0<strong>tuttavia da sempre la Pediatria opera in stretta collaborazione con il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tropicalmed.eu\/Page\/WebObjects\/PageTropE.woa\/wa\/displayPage?name=Home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Centro per le Malattie tropicali (CMT) e il relativo Laboratorio<\/a><\/strong><a href=\"http:\/\/www.tropicalmed.eu\/Page\/WebObjects\/PageTropE.woa\/wa\/displayPage?name=Home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">.<\/a><\/p>\n<p>&#8220;Questo ci consente &#8211; spiega il dottor Zavarise &#8211; di avvalerci delle conoscenze dei medici del CMT e\u00a0<strong>di poter ottenere una diagnosi entro un&#8217;ora per malattie come, per esempio, la malaria<\/strong>.\u00a0<strong>Inoltre grazie al Laboratorio possiamo effettuare in loco le analisi dei campioni biologici per accertare o meno la presenza di parassitosi. Anzi possiamo avere i risultati sui campioni prima che il bimbo venga da noi, grazie al\u00a0Servizio on line che permette di ricevere a casa i contenitori per la raccolta e di rispedirli a Negrar per le analisi&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Il Centro segue il protocollo nazionale del Gruppo di lavoro del bambino migrante affiliato alla Societ\u00e0 italiana di pediatria. &#8220;La quasi totalit\u00e0 dei nostri pazienti sono bambini adottati da famiglie che provengono da tutta Italia &#8211; spiega ancora il dottor Zavarise-. I figli di immigrati vengono seguiti dai canali &#8216;classici&#8217; della Sanit\u00e0 pubblica, mentre finora non abbiamo visto minori profughi&#8221;.\u00a0<strong>Il primo filtro \u00e8 l&#8217;ambulatorio che esegue 500 visite all&#8217;anno, i ricoveri sono circa la met\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Il continente di maggiore provenienza dei giovani pazienti \u00e8 l&#8217;Africa (Etiopia in testa, poi Burkina Faso, Mali, Costa D&#8217;Avorio, Kenia e Congo), seguono l&#8217;India, il Vietnam, la Mongolia la Cina, l&#8217;America Latina (Brasile, Colombia, Ecuador, Bolivia e Cile) e l&#8217;Europa (soprattutto Russia e Polonia).<\/p>\n<p>&#8220;Ci troviamo di fronte a un ampio ventaglio di possibili patologie &#8211; afferma il pediatra -.\u00a0<strong>Insieme ad altri due Centri italiani, abbiamo deciso di differenziare i protocolli in base alla provenienza del bambino, tenendo fermi alcuni esami fondamentali.<\/strong>\u00a0<strong>Questo permette un&#8217;azione mirata e un&#8217;accurata gestione delle risorse economiche<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Nella consapevolezza, sottolinea e conclude Zavarise, &#8220;<strong>che quasi sempre abbiamo di fronte bambini con un vissuto difficile che non hanno bisogno di ulteriori traumi, quali sono le visite e i prelievi per i pi\u00f9 piccoli<\/strong>. Quindi non \u00e8 necessario, salvo urgenze, &#8216;aggredire&#8217; il bambino con un immediato check up medico e sottoporlo a una batteria di accertamenti non indicati dalla provenienza e dal complessivo stato di salute del piccolo. Contrariamente c&#8217;\u00e8 il rischio di costringerlo a rivivere quella condizione di istituto da cui spesso egli proviene&#8221;.<\/p>\n<p>(nella foto allegata da sinistra il dottori Gianmario De Stefano, Giorgio Zavarise e Francesco Doro)<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;1981&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;1982&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] \u00c8 il Centro per la salute del bambino adottato del Sacro Cuore Don Calabria a seguire i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1982,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}