{"id":2045,"date":"2016-09-29T15:24:43","date_gmt":"2016-09-29T13:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=2045"},"modified":"2019-06-05T09:00:18","modified_gmt":"2019-06-05T07:00:18","slug":"la-fibrillazione-atriale-la-scopre-un-bastoncino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/la-fibrillazione-atriale-la-scopre-un-bastoncino\/","title":{"rendered":"La fibrillazione atriale la scopre un&#8230; bastoncino"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2044&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_button size=&#8221;link&#8221; border_width=&#8221;0&#8243; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.sacrocuore.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2019%2F06%2Fposterversfinale1.pdf||target:%20_blank|&#8221; icon=&#8221;fa fa-file-pdf-o&#8221;]Scarica l&#8217;allegato PDF[\/vc_button][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"abstract\">Impugnando un sensore il paziente pu\u00f2 sapere in pochi minuti se \u00e8 affetto da fibrillazione atriale, una patologia asintomatica ma che pu\u00f2 avere gravi conseguenze. Il cardiologo Giulio Molon avvia uno screening con i medici di famiglia<\/p>\n<div class=\"testo\">\n<p>Ad un primo sguardo sembra un manubrio, di quelli che si usano, senza tante pretese, per allenare e rinforzare i muscoli delle braccia. Invece \u00e8 un\u00a0<strong>sensore che in pochi istanti \u00e8 in grado di rilevare nei pazienti la fibrillazione atriale<\/strong>,\u00a0<strong>un disturbo del ritmo che se trascurato pu\u00f2 essere causa di ictus, quindi di grave invalidit\u00e0 o addirittura di morte.<\/strong><\/p>\n<p>La caratteristica principale della\u00a0<strong>maggior parte delle fibrillazioni atrial<\/strong>i \u00e8 quella di essere\u00a0<strong>asintomatiche<\/strong>,\u00a0<strong>quindi diagnosticabili solo intraprendendo progetti di screening su larga scala e per lunghi periodi<\/strong>. A dare un aiuto in questo \u00e8 stato progettato\u00a0<strong>Mydiagnostick, un dispositivo molto semplice<\/strong>, gi\u00e0 sul mercato, i<strong>n corso di utilizzo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/posterversfinale1.pdf\">per lo screening promosso dal dottor Giulio Molon<\/a>, responsabile della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-medica\/cardiologia\/presentazione\/\">Struttura semplice di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione <\/a>dell&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria in collaborazione con sei medici di medicina generale del territorio dell&#8217;Ulss 22.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Il paziente deve solo rilassarsi ed afferrare il Mydiagnostick dalle impugnature per circa un minuto<\/strong>\u00a0&#8211; spiega il dottor Molon -. In questo arco di tempo il sensore registra il ritmo cardiaco e contemporaneamente un algoritmo, <strong>confrontando le distanze tra battito e battito, riesce a stabilire se siamo in presenza di un&#8217;aritmia atriale (luce rossa) o se tutto \u00e8 nella norma (luce verde). Nel caso di responso positivo, il test viene ripetuto una seconda volta e se il risultato \u00e8 lo stesso si invita il paziente a sottoporsi ad un elettrocardiogramma<\/strong>. Il margine di errore del dispositivo \u00e8 veramente basso&#8221;. Mydiagnostick \u00e8 in grado di registrare in modo del tutto anonimo, rimangono registrati solamente giorno ed ora, fino a 100 test.<\/p>\n<p><strong>Lo screening proseguir\u00e0 fino al 15 ottobre e saranno sottoposti alla prova i pazienti con un&#8217;et\u00e0 superiore ai 40 anni.<\/strong>\u00a0&#8220;Non faremo grandi numeri &#8211; sottolinea il cardiologo &#8211; ma \u00e8 un buon inizio per sensibilizzare i medici e la popolazione su una patologia che pu\u00f2 veramente avere dei risvolti drammatici senza che il paziente si renda conto di esserne affetto&#8221;.<\/p>\n<p>Le aritmie cardiache sono tra i fattori di rischio cardiovascolare pi\u00f9 importanti. Vi sono le aritmie di origine ventricolare che generalmente sono associate a cardiopatie gi\u00e0 note. Possono infatti essere diagnosticate dopo un infarto.<br \/>\n<strong>Quelle atriali, invece, possono avere come fattori di rischio l&#8217;ipertensione o il diabete e in circa il 60% dei casi non presentano sintomi specifici, che potrebbero essere individuati solo attraverso un elettrocardiogramma (eventualmente ripetuto pi\u00f9 volte) o un monitoraggio elettrocardiografico di lunga durata<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;atrio contraendosi in maniera irregolare &#8211; prosegue il medico &#8211; provoca un ristagno di sangue soprattutto nell&#8217;auricola sinistra (l&#8217;appendice cieca dell&#8217;atrio,\u00a0<em>ndr<\/em>) che pu\u00f2 evolversi nella formazione di trombi. I coaguli, una volta entrati in circolo, possono occludere un vaso arterioso cerebrale dando luogo ad ictus. Per questo \u00e8 importante che l&#8217;aritmia venga diagnosticata in tempi rapidi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un ruolo chiave nella diagnosi lo hanno i medici di medicina generale, che conoscendo la storia clinica del paziente e vedendolo frequentemente possono sensibilizzare l&#8217;attenzione del loro assistito verso queste aritmie e i sintomi correlati<\/strong>. &#8220;Ma soprattutto &#8211; conclude Molon &#8211; diagnosticare le aritmie, sottoponendo il paziente agli esami indicati in collaborazione con lo specialista aritmologo&#8221;.<br \/>\n<strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2044&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_button size=&#8221;link&#8221; border_width=&#8221;0&#8243; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.sacrocuore.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2019%2F06%2Fposterversfinale1.pdf||target:%20_blank|&#8221; icon=&#8221;fa fa-file-pdf-o&#8221;]Scarica l&#8217;allegato PDF[\/vc_button][vc_column_text] Impugnando un sensore il paziente pu\u00f2 sapere in pochi minuti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2044,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-2045","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2045\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}