{"id":2095,"date":"2016-12-27T17:23:52","date_gmt":"2016-12-27T16:23:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=2095"},"modified":"2021-11-16T12:48:23","modified_gmt":"2021-11-16T11:48:23","slug":"il-primario-piu-giovane-ditalia-lascia-dopo-50-anni-il-sacro-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/il-primario-piu-giovane-ditalia-lascia-dopo-50-anni-il-sacro-cuore\/","title":{"rendered":"Il primario pi\u00f9 giovane d&#8217;Italia lascia dopo 50 anni il &#8220;Sacro Cuore&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2097&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;102782&#8243;]<\/p>\n<p class=\"abstract\">Dopo mezzo secolo il dottor Giorgio Carbognin, responsabile medico di Casa Nogar\u00e8, appende idealmente il camice al chiodo. Con lui va in pensione anche un pezzo di storia dell&#8217;ospedale di Negrar<\/p>\n<div class=\"testo\">\n<p>E&#8217; un saluto sereno, velato da un po&#8217; di malinconia, anche se mitigata dalla prospettiva di avere pi\u00f9 tempo per camminare e sciare sulle sua amate montagne della Val Badia.<\/p>\n<p><strong>Il dottor Giorgio Carbognin dopo cinquant&#8217;anni lascia l&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria<\/strong>\u00a0e appende il camice al chiodo. Idealmente, perch\u00e9 quando si \u00e8 medici, si \u00e8 medici per sempre.<\/p>\n<p>Ci riceve nel suo studio, al primo piano di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/area-socio-sanitaria\/\">Casa Nogar\u00e8<\/a>, dove dal 2002 \u00e8 responsabile medico della struttura, su cui gravitano una Casa di riposo, una Residenza Sanitaria Assistenziale e una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/qui-le-persone-in-stato-vegetativo-sono-a-casa\/\">Speciale Unit\u00e0 di Accoglienza Permanent<\/a>e, dedicata alle persone in stato vegetativo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal suo racconto prende forma la storia dell&#8217;ospedale di Negrar, che ha dell&#8217;incredibile se la si guarda con gli occhi di oggi<\/strong>. &#8220;Ha avuto uno sviluppo prodigioso&#8221;, dice il dottor Carbognin senza esitazioni.\u00a0<strong>&#8220;Nessuno pu\u00f2 capirlo se non ha vissuto questi cinquant&#8217;anni. Quando ho iniziato al &#8220;Sacro Cuore&#8221; e al geriatrico &#8220;Don Calabria&#8221; lavoravano in tutto nove medici &#8211; sottolinea -. I primari Luigi Vantini (Geriatria), Bortolo Zanuso (Chirurgia generale), Augusto Cavalleri (Medicina interna), Claudio Nenz (Ginecologia), e Dario Salgari (Radiologia)<\/strong>.\u00a0<strong>Ad affiancarli eravamo noi giovani: Gastone Orio, anestesista e poi direttore sanitario, Nereo Pavoni, nominato in seguito primario della Pediatria, ed io.<\/strong>\u00a0Non era come adesso, si faceva un po&#8217; di tutto: sono stato anche assistente in sala operatoria ed entravo in sala parto quando ce n&#8217;era bisogno. Affrontavo con entusiasmo anche venti guardie al mese&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il giovane medico Giorgio Carbognin \u00e8 arrivato in Valpolicella nel 1966 chiamato da don Luigi Pedrollo, il primo successore di san Giovanni Calabria<\/strong>\u00a0(foto 1).<\/p>\n<p>&#8220;Quando don Luigi venne a cercarmi &#8211; racconta &#8211; lavoravo all&#8217;ospedale di Merano. Mi disse di presentarmi da fratel Oliviero Prospero, che era il responsabile della struttura di Negrar.\u00a0<strong>Avevano bisogno di qualcuno che si occupasse del reparto di Ginecologia.<\/strong>\u00a0Accettai e mi iscrissi subito alla scuola di specializzazione di Ginecologia, ma mi accorsi presto che non era proprio la mia strada.\u00a0<strong>Cos\u00ec quando il dottor Cavalleri manifest\u00f2 la necessit\u00e0 di un medico in Medicina che lo affiancasse, divenni il suo aiuto<\/strong>. Di conseguenza dalla specializzazione in Ginecologa passai a Parma a quella di Medicina interna e successivamente portai a termine anche quella in Cardiologia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Dopo alcuni anni da aiuto, al dottor Carbognin fu proposto da fratel Pietro Nogar\u00e8 il primariato del Geriatrico. &#8220;Era il 1972: avevo 33 anni ed ero il pi\u00f9 giovane primario d&#8217;Italia&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Allora il Geriatrico comprendeva l&#8217;intera struttura del &#8220;Don Calabria&#8221;: sei piani interamente dedicati ai pazienti anziani.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>All&#8217;inizio ero l&#8217;unico medico &#8211; prosegue &#8211; poi sono arrivati il dottor Gianfranco Rigoli e il dottor Giorgio Salvi. Insieme abbiamo pensato e poi proposto all&#8217;amministrazione di trasformare l&#8217;ospedale in una struttura per lungodegenti con indirizzo riabilitativo. La prima di questo tipo in Italia<\/strong>. Un progetto che teneva conto della condizione degli anziani a lungo allettati per una frattura o un intervento chirurgico oppure una severa broncopolmonite. Allora non esistevano strutture che grazie alla riabilitazione li riportasse all&#8217;autonomia. Con la trasformazione del Geriatrico intendevamo proprio colmare questa lacuna&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Nasce cos\u00ec il primo nucleo dell&#8217;attuale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-riabilitativa\/\">Dipartimento di Riabilitazione<\/a>, oggi centro di riferimento a livello nazionale soprattutto per le mielolesioni e gli esiti da trauma cranico.<\/strong><\/p>\n<p>Con il passare degli anni al &#8220;Don Calabria&#8221; trovarono spazio anche l&#8217;Oncologia e altre specialit\u00e0, tra cui il Centro per le Malattie Tropicali.\u00a0<strong>&#8220;Io assunsi la direzione del Servizio di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-riabilitativa\/servizio-medicina-fisica-e-riabilitativa\/presentazione\/\">Medicina Fisica e Riabilitativa<\/a>\u00a0che mantenni fino al 2002 quando, raggiunta l&#8217;et\u00e0 pensionabile, la direzione mi chiese di occuparmi di casa Nogar\u00e8&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il 31 dicembre il dottor Carbognin passa il testimone al dottor Giovanni Vantini, figlio di Luigi, &#8220;uno dei miei tanti maestri&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Lavorare in questo ospedale per cinquant&#8217;anni \u00e8 stata un&#8217;esperienza meravigliosa &#8211; afferma &#8211; Ringrazio sempre Dio di avermi dato questa opportunit\u00e0. Per me \u00e8 stata una gioia, non mi \u00e8 mai costato fatica, anzi.\u00a0<strong>Anche grazie all&#8217;ottimo rapporto che ho avuto con le varie direzioni che si sono succedute, con i colleghi e con il personale. Questo ospedale \u00e8 per me una seconda casa e una famiglia&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel cuore tante &#8220;persone meravigliose&#8221;. &#8220;Sono stato il medico di don Pedrollo, oserei dire un santo, che ho accompagnato fino all&#8217;ultimo istante della sua vita &#8211; dice orgoglioso -. Come lo sono stato di tanti fratelli calabriani. Prima di diventare primario ero il medico anche dei ragazzi di Casa Nazareth a San Zeno in Monte.\u00a0<strong>Ho avuto la fiducia professionale e l&#8217;amicizia di uomini e pastori eccezionali, come i vescovi Giuseppe Carraro e Giuseppe Amari<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/journal\/Giorgio-Carbognin-con-lui-va-in-pensione-un-pezzo-di-storia-dellospedale#goto-gallery\">(<\/a>foto 2)<\/p>\n<p><strong>Non credo che avrei potuto desiderare di pi\u00f9. A tutti coloro con cui ho diviso questo lungo tratto di strada va la mia pi\u00f9 grande riconoscenza&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;2098,2096&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2097&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text uncode_shortcode_id=&#8221;102782&#8243;] Dopo mezzo secolo il dottor Giorgio Carbognin, responsabile medico di Casa Nogar\u00e8, appende idealmente il camice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2097,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-2095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":129181,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2095\/revisions\/129181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}