{"id":2435,"date":"2015-07-29T12:05:29","date_gmt":"2015-07-29T10:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=2435"},"modified":"2019-06-06T12:13:46","modified_gmt":"2019-06-06T10:13:46","slug":"ce-un-ponte-tra-negrar-e-il-brasile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/ce-un-ponte-tra-negrar-e-il-brasile\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un ponte tra Negrar e il Brasile"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2439&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Intervista a fratel Noivar Brustolin, direttore dell&#8217;ospedale Divina Provid\u00eancia di Marituba con cui da molti anni il Sacro Cuore ha avviato programmi di collaborazione<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>Siamo alle porte della foresta amazzonica, alla periferia della citt\u00e0 di Bel\u00e8m. Lo stato \u00e8 quello del Par\u00e0, nel nord-est del Brasile. Qui sorge Marituba, un tempo colonia di lebbrosi e oggi citt\u00e0 di centotrentamila abitanti in continua espansione, alle prese con gravi problemi di povert\u00e0 e criminalit\u00e0. A Marituba \u00e8 presente una grande missione dell&#8217;Opera Don Calabria con scuole, attivit\u00e0 pastorali e attivit\u00e0 sanitarie. Tra queste ultime \u00e8 da annoverare l&#8217;ospedale Divina Provid\u00eancia, fondato nel 1997, con cui da oltre dieci anni l&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar ha avviato programmi di aiuto e collaborazione.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi \u00e8 stato a Negrar fratel Noivar Brustolin, da sei anni direttore del Divina Provid\u00eancia e religioso brasiliano dell&#8217;Opera Don Calabria. Lo abbiamo intervistato, chiedendogli di presentare il contesto nel quale si trova l&#8217;ospedale di Marituba e di parlarci della collaborazione con il Sacro Cuore Don Calabria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Buongiorno fratel Noivar. Cosa pu\u00f2 dirci della realt\u00e0 in cui sorge l&#8217;ospedale?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ospedale sorge a Marituba, un comune a 20 km dalla capitale del Par\u00e0, cio\u00e8 Bel\u00e8m. All&#8217;inizio questo luogo era una colonia per lebbrosi e solo una ventina d&#8217;anni fa \u00e8 diventato un vero e proprio comune. Oggi Marituba \u00e8 in continua espansione ed \u00e8 arrivata ad avere 130mila abitanti. La maggior parte di loro non sono nativi di qui, ma provengono dall&#8217;interno del Par\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 nato l&#8217;ospedale?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ospedale \u00e8 nato soprattutto per iniziativa di mons. Aristide Pirovano, un vescovo italiano che ha donato la propria vita per i lebbrosi di questi luoghi. Mons. Pirovano, prima di morire, aveva fortemente voluto un ospedale per garantire l&#8217;accesso a cure di qualit\u00e0 ai lebbrosi e ai loro familiari, che erano sempre stati emarginati dalla societ\u00e0 brasiliana. Poi il sogno \u00e8 diventato realt\u00e0 grazie alla collaborazione dell&#8217;Opera Don Calabria che fin dall&#8217;inizio degli anni Novanta era presente a Marituba in appoggio a mons. Pirovano. Una bella mano \u00e8 arrivata poi, anche per la successiva crescita dell&#8217;ospedale, dall&#8217;associazione &#8220;Amici di mons. Pirovano&#8221; che ha sede a Erba (Como).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ma oggi il Divina Provid\u00eancia offre cure a tutta la popolazione e non solo ai lebbrosi\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Certamente. \u00c8 nato con un&#8217;attenzione particolare ai lebbrosi, ma oggi \u00e8 punto di riferimento per tutta la popolazione del comune di Marituba e di altri 35 comuni che altrimenti non avrebbero un ospedale dove mandare i propri abitanti. Abbiamo 130 posti letto, di cui 90 sono convenzionati per il servizio pubblico brasiliano, mentre i restanti sono riservati a coloro che aderiscono ai piani di salute privati, che sono molto diffusi in Brasile. I collaboratori dell&#8217;ospedale sono 500, di cui 120 medici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 strutturato l&#8217;ospedale?<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono quattro aree di base: pediatria, ostetricia e ginecologia, medicina, chirurgia generale. Poi ci sono alcuni reparti particolarmente sviluppati per rispondere ai bisogni del territorio. Ad esempio si fa un grosso lavoro per quel che riguarda la traumatologia, perch\u00e9 da noi arrivano moltissime vittime di incidenti stradali, in quanto Marituba si trova lungo l&#8217;unica grande autostrada che porta a Bel\u00e8m. Gli interventi in questo campo sono 100-120 ogni mese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono le altre aree sviluppate in base ai bisogni del territorio?<\/strong><\/p>\n<p>Per esempio \u00e8 molto importante la maternit\u00e0. Noi siamo l&#8217;unico ospedale della zona in cui sono sempre presenti un&#8217;ostetrica e un anestesista, per cui tantissime mamme della regione vengono a partorire da noi. Attualmente facciamo circa 250 parti al mese. Un altro servizio molto importante \u00e8 quello di emodialisi, avviato grazie alla collaborazione dell&#8217;ospedale di Negrar, servizio che prima di noi mancava completamente nella regione. Attualmente abbiamo 132 pazienti, con 25 macchine. I pazienti vengono un giorno s\u00ec e un giorno no all&#8217;ospedale, arrivando anche da comuni molto lontani. In un caso c&#8217;\u00e8 una corriera che viene ogni altro giorno da quasi 300 km con 15-20 pazienti. Poi ci sono molti altri servizi, dall&#8217;urologia all&#8217;oculistica, dalla neurochirurgia all&#8217;otorinolaringoiatria\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 parlarci della collaborazione con l&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar?<\/strong><\/p>\n<p>Sono pi\u00f9 di 10 anni che l&#8217;ospedale Divina Provid\u00eancia vive un rapporto di collaborazione con Negrar, da quando un gruppo di medici si sono messi a disposizione per collaborare con Marituba. In particolare sono due i settori da cui \u00e8 partita questa collaborazione, ovvero la pneumologia con il dott. Carlo Pomari e la neurologia con il dott. Claudio Bianconi, insieme ai rispettivi collaboratori. Sono venuti l\u00e0, hanno visto i fabbisogni, hanno aiutato nell&#8217;aggiornamento delle attrezzature, nella formazione del personale, nella pianificazione delle attivit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel tempo la collaborazione \u00e8 andata crescendo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, anche grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;UMMI (Unione Medico Missionaria Italiana) e del Centro di Formazione e Solidariet\u00e0 sorto nell&#8217;ospedale di Negrar. Ogni anno ci sono stati scambi di personale, con molti medici e infermieri che dall&#8217;Italia sono venuti ad aiutare da noi a Marituba, in varie aree. La collaborazione si \u00e8 poi allargata alle universit\u00e0, ad esempio c&#8217;\u00e8 una convenzione tra l&#8217;ateneo di Parma (attraverso il dott. Casalini) e l&#8217;universit\u00e0 federale del Par\u00e0 per favorire gli interscambi formativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali risultati sta portando questo rapporto tra Negrar e Marituba?<\/strong><\/p>\n<p>I risultati sono tanti, ma vorrei sottolineare soprattutto come questo rapporto sia stato e sia tuttora un grosso stimolo alla formazione e alla crescita per il nostro personale. Per questo negli ultimi anni l&#8217;ospedale Divina Provid\u00eancia ha potuto fare un grande salto nella qualit\u00e0 delle prestazioni sanitarie, allargando costantemente i servizi offerti in stretta relazione ai bisogni della regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E ora?<\/strong><\/p>\n<p>Naturalmente speriamo che questa collaborazione possa proseguire e rafforzarsi sempre di pi\u00f9 per migliorare il servizio che offriamo qui alla popolazione. Riguardo ai nostri progetti, attualmente stiamo allargando il centro ostetrico e stiamo pensando di creare un centro di parto naturale, per garantire un trattamento sempre pi\u00f9 umanizzato alle madri. E poi c&#8217;\u00e8 il sogno della rianimazione neonatale. Inoltre \u00e8 prevista la costruzione di un centro clinico e di formazione per chi viene qui a fare stage e a formarsi.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; back_color=&#8221;color-lxmt&#8221; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-445271&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;2440,2441,2442,2438,2436,2437&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; thumb_size=&#8221;four-three&#8221; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_loop=&#8221;yes&#8221; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; carousel_dots=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_raw_html]JTNDZGl2JTIwY2xhc3MlM0QlMjdlbWJlZC1jb250YWluZXIlMjclM0UlM0NpZnJhbWUlMjBzcmMlM0QlMjdodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGemdwd0xNOEpzX28lM0ZyZWwlM0QwJTI2c2hvd2luZm8lM0QwJTI3JTIwZnJhbWVib3JkZXIlM0QlMjcwJTI3JTIwYWxsb3dmdWxsc2NyZWVuJTNFJTNDJTJGaWZyYW1lJTNFJTNDJTJGZGl2JTNF[\/vc_raw_html][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_raw_html]JTNDZGl2JTIwY2xhc3MlM0QlMjdlbWJlZC1jb250YWluZXIlMjclM0UlM0NpZnJhbWUlMjBzcmMlM0QlMjdodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGbXVQV1NVNU5VTWclM0ZyZWwlM0QwJTI2c2hvd2luZm8lM0QwJTI3JTIwZnJhbWVib3JkZXIlM0QlMjcwJTI3JTIwYWxsb3dmdWxsc2NyZWVuJTNFJTNDJTJGaWZyYW1lJTNFJTNDJTJGZGl2JTNF[\/vc_raw_html][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2439&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Intervista a fratel Noivar Brustolin, direttore dell&#8217;ospedale Divina Provid\u00eancia di Marituba con cui da molti anni il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2439,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-2435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2435\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}