{"id":2553,"date":"2016-04-25T16:48:36","date_gmt":"2016-04-25T14:48:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=2553"},"modified":"2019-06-06T16:52:49","modified_gmt":"2019-06-06T14:52:49","slug":"lotta-alla-malaria-ce-ancora-molto-da-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/lotta-alla-malaria-ce-ancora-molto-da-fare\/","title":{"rendered":"Lotta alla malaria, c&#8217;\u00e8 ancora molto da fare"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2554&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">La malaria uccide ogni anno quasi mezzo milione di persone, ma si vedono segnali di speranza nella battaglia contro questa malattia. Ce li spiega il dott. Andrea Angheben, infettivologo del Centro per le Malattie Tropicali<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>Ogni anno\u00a0<strong>la malaria uccide quasi mezzo milione di persone<\/strong>\u00a0nel mondo, di cui il 70% sono bambini con meno di 5 anni. Si tratta della\u00a0<strong>terza causa di mortalit\u00e0 dovuta a malattie infettive<\/strong>, superata solo da TBC e HIV (<a href=\"http:\/\/www.worldmalariaday.org\/about\/key-facts\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi alcuni dati<\/a>). Anche in Italia, ogni anno, vengono segnalati e curati centinaia di casi di malaria. Tra questi, una media di 40 casi all&#8217;anno vengono trattati presso il\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.tropicalmed.eu\/Page\/WebObjects\/PageTropE.woa\/wa\/displayPage?name=Home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Centro per le Malattie Tropicali<\/a><\/strong>\u00a0dell&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria, diretto dal dott. Zeno Bisoffi, che \u00e8 centro di riferimento regionale per le malattie tropicali ed \u00e8 una delle realt\u00e0 pi\u00f9 importanti a livello nazionale per questo tipo di patologie. Tra l&#8217;altro per l&#8217;ospedale di Negrar\u00a0<strong>\u00e8 in corso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/irccs-concluso-liter-regionale\/\">l&#8217;iter per il riconoscimento di IRCCS<\/a><\/strong>\u00a0(Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) relativamente proprio all&#8217;ambito delle Malattie tropicali e della Medicina delle migrazioni.<\/p>\n<p>In occasione della giornata mondiale della malaria, che si celebra il 25 aprile, abbiamo parlato dei progressi nella lotta a questa malattia con il\u00a0<strong>dott. Andrea Angheben, medico infettivologo<\/strong>\u00a0del Centro per le Malattie Tropicali del Sacro Cuore.<\/p>\n<p><strong>Dott. Angheben, a che punto siamo nella lotta alla malaria?<\/strong><\/p>\n<p>I dati relativi alla diffusione e alla mortalit\u00e0 sono ancora molto elevati. Tuttavia sono numeri\u00a0<strong>in forte calo rispetto al recente passato<\/strong>, perch\u00e8 negli ultimi anni sono stati fatti notevoli progressi.<\/p>\n<p><strong>Quali progressi?<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una combinazione di pi\u00f9 interventi che hanno permesso di aggredire la malaria sotto vari aspetti. Ad esempio sono stati fatti investimenti importanti per diffondere\u00a0<strong>l&#8217;uso di zanzariere da letto<\/strong>impregnate con permetrina, una sostanza che tiene lontane le zanzare. Questo rappresenta una modalit\u00e0 efficace di prevenzione della malaria soprattutto per i bambini. Ma anche nel campo delle cure sono stati fatti grandi progressi.<\/p>\n<p><strong>Si riferisce alle cure contro le patologie parassitarie che hanno fruttato il premio Nobel per la Medicina a tre ricercatori nel 2015?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, e in particolare mi riferisco alla dott.ssa Youyou Tu che ha ricevuto il Nobel per aver scoperto e sviluppato\u00a0<strong>il principio attivo dell&#8217;artemisinina<\/strong>. I farmaci sviluppati da questo principio sono usati da qualche anno contro la malaria e hanno un&#8217;efficacia molto elevata.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questi farmaci sono cos\u00ec efficaci?<\/strong><\/p>\n<p>Anzitutto perch\u00e9 l&#8217;artemisinina \u00e8 molto rapida nel ridurre la carica di parassiti della malaria presenti nel sangue della persona malata, agendo come una sorta di &#8220;antibiotico veloce&#8221;. Inoltre ha la propriet\u00e0 di uccidere i gametociti del parassita, che sono il veicolo attraverso il quale le zanzare si infettano pungendo un soggetto malato.<\/p>\n<p><strong>Riguardo ai farmaci anti-parassitari che hanno portato al Nobel per la Medicina, anche il Centro per le Malattie Tropicali di Negrar \u00e8 coinvolto in alcuni progetti di studio, vero?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, il nostro Centro coordina uno studio europeo multicentrico per stabilire il dosaggio appropriato di ivermectina per la cura della strongiloidosi, una malattia parassitaria riemergente anche in Italia (<em>l&#8217;ivermectina \u00e8 un antiparassitario derivato dall&#8217;avermectina, agente bioattivo scoperto da Omura e Campbell, premiati con il Nobel nel 2015 insieme a Youyou Tu<\/em>). Riguardo alla malaria, invece, il CMT \u00e8 impegnato in uno studio di sorveglianza post-marketing di un farmaco basato sull&#8217;associazione tra di-idro-artemisinina e piperachina, attualmente usato per trattare i pazienti affetti dalla malattia e dell&#8217;artesunato, usato nei casi di malaria grave<\/p>\n<p><strong>Sul fronte di un eventuale vaccino cosa possiamo dire?<\/strong><\/p>\n<p>Esiste un vaccino che si trova nella fase finale della sperimentazione. La sua efficacia \u00e8 compresa fra il 30 e il 40% nei bambini. Non molto, apparentemente, ma se lo pensiamo in combinazione con gli altri interventi gi\u00e0 citati, pu\u00f2 dare un&#8217;ulteriore sostanziale contributo nel ridurre la diffusione e la mortalit\u00e0 della malaria.<\/p>\n<p><strong>Parliamo del Centro per le Malattie Tropicali di Negrar. Trattate molti casi di malaria?<\/strong><\/p>\n<p>Da quando \u00e8 nato il nostro centro, nel 1989, abbiamo preso in carico pi\u00f9 di 1500 casi di malaria. Attualmente la media \u00e8 di 40 casi all&#8217;anno.<\/p>\n<p><strong>Ma quindi la malaria \u00e8 presente in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>Nella quasi totalit\u00e0 dei casi si tratta di persone che si ammalano durante un viaggio in zone a rischio e sviluppano la malattia al loro rientro. Questo vale per i turisti e per i migranti che tornano in patria a trovare parenti e amici senza fare una profilassi contro la malattia. Poi ci sono alcuni migranti che arrivano in Italia gi\u00e0 malati dalla loro terra d&#8217;origine.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le zone pi\u00f9 a rischio?<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente l&#8217;Africa sub-sahariana soprattutto occidentale \u00e8 l&#8217;area dove c&#8217;\u00e8 maggior diffusione della malattia. Altre aree con una certa presenza della malaria sono il Sud-Est Asiatico, in particolare il &#8220;triangolo&#8221; Cambogia-Thailandia-Vietnam, e l&#8217;Amazzonia, per le americhe.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i servizi del Centro riguardo alla malattia?<\/strong><\/p>\n<p>Anzitutto abbiamo un ambulatorio di consulenze pre-viaggio per chi si deve recare in zone a rischio. Per accedervi bisogna rivolgersi alla segreteria del reparto. Si tratta di un servizio fondamentale, perch\u00e9 per certi tipi di viaggio non basta informarsi su Internet ma c&#8217;\u00e8 bisogno di una vera e propria consulenza personalizzata alla luce del tipo di viaggio e delle condizioni di salute del soggetto. Ad esempio nel caso della malaria diamo una serie di consigli da seguire per ridurre i rischi e, se \u00e8 il caso, indichiamo la profilassi pi\u00f9 corretta.. Inoltre, se \u00e8 il caso, gi\u00e0 nella visita di consulenza possiamo procedere con le vaccinazioni pi\u00f9 indicate.<\/p>\n<p><strong>E se qualcuno si presenta da voi con sintomi sospetti dopo un viaggio?<\/strong><\/p>\n<p>Siamo attrezzati per fare il test della malaria 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Infatti nel caso della malaria la diagnosi tempestiva \u00e8 assolutamente fondamentale. Qualora il test sia positivo o in caso di sintomi acuti procediamo al ricovero nel reparto dove abbiamo 14 posti letto. In generale noi consigliamo a qualunque viaggiatore di fare un controllo in caso di comparsa di febbre elevata nel periodo successivo ad un viaggio in zone a rischio.<\/p>\n<p><a href=\"mailto:matteo.cavejari@sacrocuore.it\"><strong>matteo.cavejari@sacrocuore.it<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;2555&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2554&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] La malaria uccide ogni anno quasi mezzo milione di persone, ma si vedono segnali di speranza nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2554,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-2553","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2553"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2553\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}