{"id":2786,"date":"2017-03-06T15:38:03","date_gmt":"2017-03-06T14:38:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=2786"},"modified":"2019-06-07T15:44:44","modified_gmt":"2019-06-07T13:44:44","slug":"sempre-piu-vicina-la-sperimentazione-sulluomo-della-retina-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/sempre-piu-vicina-la-sperimentazione-sulluomo-della-retina-artificiale\/","title":{"rendered":"Sempre pi\u00f9 vicina la sperimentazione sull&#8217;uomo della retina artificiale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2787&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text text_lead=&#8221;yes&#8221;]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Pubblicati sulla rivista &#8220;Nature Materials&#8221; gli eccellenti risultati dell&#8217;impianto del dispositivo sui ratti ciechi. A breve la sperimentazione preclinica sull&#8217;uomo che sar\u00e0 effettuata dalla dottoressa Grazia Pertile all&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Un recupero funzionale efficace per oltre 10 mesi, senza infiammazione e senza degradazione del materiale della protesi. Sono i risultati dell&#8217;impianto della prima\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/retina-artificiale-tutto-pronto-per-lo-studio-preclinico-sulluomo\/\">retina artificiale organica tutta made in Italy<\/a>\u00a0su ratti ciechi, pubblicati sulla rivista internazionale &#8220;Nature Materials&#8221;. Risultati che avvicinano ulteriormente la sperimentazione sull&#8217;uomo, prevista entro la seconda met\u00e0 di quest&#8217;anno, al Sacro Cuore Don Calabria, nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-chirurgica\/oculistica\/presentazione\/\">Dipartimento di Oftalmologia<\/a>, diretto dalla dottoressa Grazia Pertile (vedi foto della dottoressa Pertile e della sua equipe).<\/strong><\/p>\n<p>Allo studio multidisciplinare partecipano oltre all&#8217;Oculistica di Negrar, l&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia di Genova &#8211; con il Centro di Neuroscienze e Tecnologie Sinaptiche (NSYN) e Centro di Nanoscienze e Tecnologie (CNST) \u00ad Innovhub-SSI Milano e l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Aquila\u00a0<strong>(<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fV5fbgL3Y_s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">vedi video della partecipazione della dottoressa Pertile a Telethon su Raiuno lo scorso 16 dicembre<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p><strong>La retina artificiale \u00e8 stata impiantata in ratti ciechi del ceppo RCS, portatore di una mutazione spontanea in uno dei geni implicati nella Retinite pigmentosa umana, una malattia degenerativa della retina che porta alla cecit\u00e0 in et\u00e0 giovanile.<\/strong><\/p>\n<p>La retina artificiale \u00e8 stata in grado di ripristinare il riflesso pupillare, le risposte corticali elettriche e metaboliche agli stimoli luminosi, la capacit\u00e0 di discriminazione spaziale (acuit\u00e0 visiva) e l&#8217;orientamento degli animali nell&#8217;ambiente guidato dalla luce. Questo importante recupero funzionale \u00e8 rimasto efficace per oltre 10 mesi dopo l&#8217;impianto del dispositivo, senza causare infiammazione dei tessuti retinici o a degradazione dei materiali costituenti la protesi.<\/p>\n<p>&#8220;Questo approccio &#8211; precisa il professor\u00a0<strong>Fabio Benfenati<\/strong>, direttore del Centro IIT-NSYN di Genova- rappresenta un&#8217;importante alternativa ai metodi utilizzati fino ad oggi per ripristinare la capacit\u00e0 fotorecettiva dei neuroni.\u00a0<strong>Rispetto ai due modelli di retina artificiale attualmente disponibili basati sulla tecnica del silicio, il nostro prototipo presenta indubbi vantaggi quali la spiccata tollerabilit\u00e0, la lunga durata e totale autonomia di funzionamento, senza avere la necessit\u00e0 di una sorgente esterna di energia. Questi vantaggi &#8216;strutturali&#8217; sono accompagnati da un ripristino della funzione visiva non solo per quanto riguarda la sensibilit\u00e0 alla luce, ma anche l&#8217;acuit\u00e0 visiva e l&#8217;attivit\u00e0 metabolica della corteccia visiva<\/strong>.&#8221;<\/p>\n<p>La retina artificiale \u00e8 un polimero semiconduttore organico che si comporta in modo simile ai coni e bastoncelli, le cellule retiniche che naturalmente rispondono agli stimoli luminosi della retina. Si chiama P3HT ed \u00e8 un semiconduttore utilizzato comunemente nelle celle solari, con una struttura a base di carbonio che risulta essere molto biocompatibile. Una volta impiantato sotto la retina, il polimero \u00e8 in grado di catturare il segnale luminoso e trasformarlo in impulso elettrico, per poi inviarlo al cervello dove viene codificato in immagine.<\/p>\n<p>Negli animali in cui \u00e8 stata sperimentata, la retina con degenerazione dei fotorecettori, una volta a contatto con il polimero, recupera la sua fotosensibilit\u00e0 a livelli di luminosit\u00e0 paragonabili alla luce diurna e genera segnali elettrici che vengono inviati al nervo ottico in modo molto simile a quanto si verifica in una retina normale.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;utilizzo di questo materiale organico semiconduttore \u00e8 stato decisivo nel superare diversi problemi &#8211; afferma il\u00a0<strong>professor Guglielmo Lanzani,<\/strong>\u00a0direttore del Centro IIT-CNST di Milano\u00a0<strong>&#8211;<\/strong>\u00a0<strong>Il fatto di essere organico lo rende soffice, leggero e flessibile, garantendo un&#8217;ottima biocompatibilit\u00e0 ed evitando complicazioni ai tessuti circostanti a garanzia di una lunga durata di funzionamento. Inoltre, i polimeri organici hanno la capacit\u00e0 di trasmettere impulsi elettronici e ionici senza grande dispersione di calore, che potrebbe causare ulteriori danni in una retina gi\u00e0 oggetto di un processo degenerativo.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Speriamo di riuscire a replicare sull&#8217;uomo gli eccellenti risultati ottenuti su modelli animali<\/strong>\u00a0&#8211; afferma la\u00a0<strong>dottoressa Grazia Pertile<\/strong>, direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell&#8217;Ospedale Sacro Cuore Don Calabria &#8211;\u00a0<strong>L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di ripristinare parzialmente la vista in pazienti resi ciechi dalla degenerazione dei fotorecettori che si verifica in numerose malattie genetiche della retina come ad esempio la retinite pigmentosa. Contiamo di poter effettuare la prima sperimentazione sull&#8217;uomo nella seconda met\u00e0 di quest&#8217;anno e raccogliere i risultati preliminari nel corso del 2018. Questo impianto potrebbe rappresentare una svolta nel trattamento di patologie retiniche estremamente invalidanti&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 stato reso possibile grazie al finanziamento dell&#8217;IIT, della Fondazione Telethon, del Ministero della Salute e di Fondazioni private.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; back_color=&#8221;color-lxmt&#8221; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-445271&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;2789,2788&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; thumb_size=&#8221;four-three&#8221; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; carousel_dots=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2787&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text text_lead=&#8221;yes&#8221;] Pubblicati sulla rivista &#8220;Nature Materials&#8221; gli eccellenti risultati dell&#8217;impianto del dispositivo sui ratti ciechi. 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