{"id":2832,"date":"2017-04-11T16:59:02","date_gmt":"2017-04-11T14:59:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=2832"},"modified":"2019-06-07T17:06:09","modified_gmt":"2019-06-07T15:06:09","slug":"per-togliere-il-tappo-al-naso-ci-vuole-un-po-di-calore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/per-togliere-il-tappo-al-naso-ci-vuole-un-po-di-calore\/","title":{"rendered":"Per togliere il &#8220;tappo al naso&#8221; ci vuole un po&#8217; di calore"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2834&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">L&#8217;Orl di Negrar vanta una delle pi\u00f9 ampie casistiche italiane sulla chirurgia mini-invasiva dei turbinati, i &#8220;filtri del naso&#8221; che quando si gonfiano cronicamente creano difficolt\u00e0 respiratorie<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>E&#8217; uno dei sintomi pi\u00f9 fastidiosi che si presentano quando ci aggredisce un raffreddore o una crisi allergica: il naso si chiude improvvisamente e soprattutto durante la notte respirare diventa una fatica.<\/p>\n<p><strong>I responsabili di questo &#8220;tappo al naso&#8221; sono molto spesso i turbinati<\/strong>\u00a0(Photo Gallery 1), strutture spugnose all&#8217;interno delle cavit\u00e0 nasali, in grado di gonfiarsi e sgonfiarsi fisiologicamente regolando finemente il flusso d&#8217;aria e di proteggere i nostri polmoni dall&#8217;infiltrarsi di batteri o inquinanti.<\/p>\n<p>Non di rado a causa di ripetuti raffreddori, di crisi allergiche o per esposizione lavorativa a fumi o polveri sottili,\u00a0<strong>l&#8217;ipertrofia dei turbinati si trasforma in una condizione cronica<\/strong>.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio l&#8217;ostruzione del naso avviene in maniera incostante, poi sempre pi\u00f9 continua peggiorando notevolmente la sera, al momento di coricarsi poich\u00e9 la posizione supina favorisce un ristagno di sangue nei turbinati che si gonfiano a dismisura.<\/p>\n<p><strong>Gli spray decongestionanti se all&#8217;inizio danno un immediato sollievo, a lungo andare hanno un effetto di durata sempre pi\u00f9 breve e, a fronte di un uso eccessivo, provocano una ostruzione stabile.<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\nL&#8217;ipertrofia dei turbinati pu\u00f2 essere affrontata chirurgicamente<\/strong>. Nel corso del tempo si \u00e8 passati dall&#8217;asportazione dei &#8220;filtri nasali&#8221; (anni Settanta) a un intervento di riduzione, la cosiddetta turbinoplastica. Quest&#8217;ultima veniva praticata in forma classica con la resezione di una parte del turbinato, poi si \u00e8 passati alla chirurgia a radiofrequenze e recentemente alla risonanza quantica molecolare, con l&#8217;uso di apparecchiature tecnologicamente pi\u00f9 avanzate.<\/p>\n<p><strong>Dal 2003 allo scorso anno, l<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-chirurgica\/otorinolaringoiatria\/presentazione\/\">&#8216;Unit\u00e0 operativa di Otorinolaringoiatria <\/a>dell&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria, diretta dal dottor Sergio Albanese, ha svolto 2.869 interventi di chirurgia dei turbinati, registrando una delle casistiche pi\u00f9 ampie d&#8217;Italia<\/strong>. (foto \u00e9quipe)<\/p>\n<p><strong>&#8220;La turbinoplastica con radiofrequenza e con risonanza quantica molecolare sono interventi mini-invasivi<\/strong>\u00a0(Photo Gallery 2)\u00a0<strong>che consentono in day hospital, senza ricorrere all&#8217;anestesia generale e ai tamponi nasali, di risolvere problemi di respirazione dovuti all&#8217;ipertrofia dei turbinati<\/strong>&#8220;, spiega il dottor Albanese.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Entrambe le tecniche si servono di un elettrodo che viene introdotto all&#8217;interno del turbinato e si basano sulla denaturazione termica del fibrogeno che si trasforma in fibrina dando via al processo di coagulazione del sangue e quindi alla riduzione del volume del turbinato. A differenza della turbinoplastica a radiofrequenze, la risonanza quantica molecolare sottopone i turbinati a temperature inferiori scindendo i legami molecolari in modo atermico, per cui gli effetti collaterali del riscaldamento (edema, iperemia e necrosi tessutale) sono marcatamente ridotti<\/strong>&#8220;, sottolinea il dottor\u00a0<strong>Alberto Fraccaroli, responsabile dell&#8217;Orl pediatric<\/strong>a.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;intervento ha una durata di circa 20 minuti e viene effettuato in anestesia generale solo per i bambini.<\/strong>\u00a0&#8220;All&#8217;inizio per gli adulti somministravamo per via endovenosa il Paracetamolo combinato con il Tramadolo, ma li abbiamo sospesi perch\u00e9 i pazienti lamentavano nausea &#8211; prosegue il dottor Albanese -.\u00a0<strong>Pertanto abbiamo optato per la Petidina, che ha il grande vantaggio di ridurre in modo consistente il dolore medio-alto&#8221;<\/strong>.\u00a0<strong>Il paziente pu\u00f2 lasciare l&#8217;ospedale poche ore dopo l&#8217;intervento e riprendere le normali attivit\u00e0 quotidiane nei giorni immediatamente seguenti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;L&#8217;intervento d\u00e0 risultati eccellenti<\/strong>\u00a0&#8211; sottolinea il dottor Fraccaroli -.\u00a0<strong>Abbiamo effettuato uno studio sui pazienti sottoposti a turbinoplastica a radiofrequenze: il 70% \u00e8 ritornato a respirare bene. La percentuale sale all&#8217;80% con la risonanza quantica molecolare&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non rimuovendo le cause dell&#8217;ipertrofia, l&#8217;intervento non garantisce un risultato definitivo<\/strong>. &#8220;La nostra casistica rileva che nel 33% dei casi si verificano delle recidive a distanza in media di quattro anni &#8211; precisa di direttore dell&#8217;Orl -.\u00a0<strong>Ma abbiamo il vantaggio che l&#8217;intervento pu\u00f2 essere ripetuto pi\u00f9 volte senza che venga danneggiato il tessuto<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;2836,2835,2833&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_loop=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;2834&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] L&#8217;Orl di Negrar vanta una delle pi\u00f9 ampie casistiche italiane sulla chirurgia mini-invasiva dei turbinati, i &#8220;filtri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2834,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-2832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2832\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}