{"id":3169,"date":"2017-07-26T16:29:10","date_gmt":"2017-07-26T14:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3169"},"modified":"2019-06-10T16:39:01","modified_gmt":"2019-06-10T14:39:01","slug":"quel-liquido-che-offusca-improvvisamente-la-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/quel-liquido-che-offusca-improvvisamente-la-vista\/","title":{"rendered":"Quel liquido che offusca improvvisamente la vista"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3170&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">La Corioretinopatia sierosa centrale \u00e8 una patologia dell&#8217;occhio che si manifesta improvvisamente e se trascurata porta a una grave diminuzione della vista. Come viene diagnosticata e di quali terapie disponiamo? Risponde il dottor Antonio Polito<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Un improvviso offuscamento della vista, le immagini diventano confuse e pi\u00f9 piccole e i colori si alterano. Sono i sintomi acuti della Corioretinopatia sierosa centrale, una patologia dell&#8217;occhio<\/strong>\u00a0che consiste nello scollamento della parte centrale della retina (la macula) dall&#8217;epitelio pigmentato, sul quale la retina appoggia, a causa dell&#8217;accumulo di liquido sieroso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Si crea una sorta di bolla di fluido che solleva in maniera circoscritta e localizzata la retina impedendo di mettere a fuoco la vista in maniera corretta&#8221;,<\/strong>\u00a0spiega il\u00a0<strong>dottor Antonio Polito<\/strong>\u00a0(nella foto)\u00a0<strong>che nell&#8217;ambito dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-chirurgica\/oculistica\/presentazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Unit\u00e0 Operativa di Oculistica<\/a>\u00a0del &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221;, diretta dalla dottoressa Grazia Pertile, si occupa prevalentemente di retinopatie<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Essendo quello di Negrar un Centro di riferimento nazionale per le patologie della retina, sono qualche centinaia i pazienti (tra nuovi e in follow up) che all&#8217;anno, anche da fuori regione<\/strong>, si rivolgono alla struttura veronese per la diagnosi e il trattamento di una patologia che, se trascurata, porta a una grave diminuzione della vista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Corioretinopatia sierosa centrale colpisce circa 10 persone su 100mila abitanti con un&#8217;et\u00e0 media di 40 anni ed \u00e8 sei volte pi\u00f9 frequente negli uomini.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Le cause della prevalenza maschile non sono certe in quanto non \u00e8 ancora chiara l&#8217;eziologia della malattia &#8211; sottolinea il dottor Polito -. Si pensa che la patologia abbia origine da un&#8217;alterazione della permeabilit\u00e0 dei capillari del coroide (lo strato vascolarizzato su cui poggia la retina) provocata da un&#8217;estrema sensibilit\u00e0 verso alcune sostanze vasoattive, per esempio il cortisone. In altre parole\u00a0<strong>i vasi a contatto con questo ormone reagirebbero facendo fuoriuscire la frazione seriosa del sangue. Infatti questi pazienti presentano in genere un livello di cortisolo (il cortisone prodotto dall&#8217;organismo, ndr) molto alto e l&#8217;assunzione per via inalatoria, cutanea e orale di cortisone espone le persone predisposte al rischio di contrarre la malattia&#8221;. E&#8217; stato inoltre rilevato che questo tipo di patologia colpisce maggiormente i soggetti ansiosi (profilo di personalit\u00e0 di tipo A).<\/strong>\u00a0&#8220;In condizioni di ansia vengono liberati epinefrina o glucocorticoidi, ormoni reattivi che in genere inducono reazioni positive, ma in soggetti predisposti a questa patologia possono provocare alterazioni alla permeabilit\u00e0 del coroide&#8221;, precisa ancora lo specialista oftalmologo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come avviene la diagnosi di Corioretinopatia sierosa centrale?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Oggi\u00a0<strong>l&#8217;esame diagnostico per eccellenza \u00e8 la Tomografia Ottica a Luce Coerente (OCT)<\/strong>, la cosiddetta TAC dell&#8217;occhio (foto 1). Fino a poco tempo fa la diagnosi avveniva tramite Fluorangiografia, una metodica pi\u00f9 invasiva poich\u00e9 necessita della somministrazione di liquido colorante che potrebbe provocare reazioni avverse. L&#8217;OCT acquisendo delle immagini sezionate dell&#8217;occhio ci consente di individuare lo scollamento tra la parte centrale della retina e il suo epitelio di appoggio. Cosa che non potremmo fare ad occhio nudo in quanto le raccolte sierose sono nell&#8217;ordine di alcune decine di micron, almeno nelle fasi iniziali.\u00a0<strong>Nei prossimi mesi la nostra Unit\u00e0 Operativa potr\u00e0 avvalersi di un OCT di ultimissima generazione: l&#8217;Angio-OCT in grado di diagnosticare anomalie vascolari senza iniezione di colorante. Grazie a questo macchinario si \u00e8 rilevato che in una percentuale non trascurabile di pazienti sono presenti neovascolarizzazioni coroideali, le stesse di cui soffre l&#8217;anziano colpito da maculopatia degenerativa e che vanno a complicare ulteriormente il quadro clinico&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dopo la diagnosi a quale terapia si ricorre?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Prima di procedere attendiamo circa un mese dall&#8217;insorgenza, in quanto la presenza di liquido permane solo per alcune settimane e nelle gran parte dei casi si verifica un riassorbimento spontaneo. Tuttavia nella met\u00e0 dei casi il problema si ripresenta nell&#8217;arco temporale di un anno.<\/strong>\u00a0Nel 15-20% dei pazienti l&#8217;accumulo di liquido non regredisce da solo e perdura per pi\u00f9 di sei mesi, allora in quel caso si parla di forma cronica che provoca danni permanenti alla vista&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In cosa consiste la terapia?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Abbiamo a disposizione due opzioni.<\/strong>\u00a0Se i capillari permeabili al liquido si trovano vicino alla parte centrale della retina, se interessano aree estese o si presentano in pi\u00f9 punti procediamo con\u00a0<strong>la terapia fotodinamica (PDT)<\/strong>. Invece nel caso in cui sono distanti dalla parte centrale e localizzati in un solo punto si procede con\u00a0<strong>il Laser termico-diretto. Quale parte dell&#8217;occhio trattare e quindi quale trattamento applicare viene indicato dalla Fluorangiografia, un esame che richiede la somministrazione di un colorante tramite una vena del braccio o della mano<\/strong>\u00a0(foto 2 e 3)&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che differenza esiste tra le due modalit\u00e0 terapeutiche?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>La terapia fotodinamica si serve di una sostanza fotosensibilizzante (la Verteporfina), che viene iniettata nel paziente molto lentamente dalla vena di un braccio o di una mano.<\/strong>Una volta raggiunto l&#8217;occhio viene attivata da un raggio laser di una determinata lunghezza d&#8217;onda. Il farmaco colpito dal laser va incontro a una modificazione biochimica tale da creare un danno fotochimico l\u00e0 dove si trova, precisamente a livello dei capillari permeabili, chiudendoli.\u00a0<strong>Il Laser termico-diretto, senza farmaco, invece procede con una vera e propria bruciatura, di cui, naturalmente, il paziente non si accorge. Si sta facendo strada una terza opzione, che consiste in una terapia farmacologica&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Di cosa si stratta?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Consiste in un principio attivo &#8211; inibitore di recettori per i mineralcorticoidi,<\/strong>\u00a0gi\u00e0 utilizzato in cardiologia nello scompenso cardiaco post-infarto miocardico &#8211;\u00a0<strong>in grado di impedire il legame tra i recettori presenti sul vaso e il cortisone endogeno, responsabile di una reazione anomala che porta alla aumentata permeabilit\u00e0 del vaso.<\/strong>\u00a0Si \u00e8 visto che in alcuni casi i pazienti possono migliorare in misura significativa e\u00a0<strong>che i farmaci non espongono al rischio di un&#8217;eccessiva chiusura dei capillari con la creazione di una cicatrice<\/strong>. Noi ricorriamo a questi farmaci sui pazienti che rispondono poco alla terapia fotodinamica o al laser. Per produrre dei risultati, la terapia farmacologica deve essere assunta per un minimo di 3 mesi e fino a 6 mesi, quotidianamente&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il trattamento fotodinamico e quello con il laser sono risolutivi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;S\u00ec entrambi, ma solo della fase acuta. Non impediscono infatti che si aprano capillari in un&#8217;altra area dell&#8217;occhio. Ad ogni modo se questo avviene i trattamenti sono ripetibili senza particolari rischi&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Photo Gallery:<\/p>\n<p>Foto 1: una sezione ottica di 9 mm della regione maculare all&#8217;OCT: si evidenzia il sollevamento del neuroepitelio rispetto al sottostante epitelio pigmentato retinico per presenza del fluido, che appare nero<\/p>\n<p>Foto 2 e 3: due Fluorangiografie dello stesso paziente acquisite a 2 minuti (in basso a sinistra) e a 20 minuti (in basso a destra) dall&#8217;iniezione del colorante: si vede l&#8217;accumulo di colorante (chiaro) all&#8217;interno della bolla, per fuoriuscita dai capillari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ti potrebbe interessare:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/sempre-piu-vicina-la-sperimentazione-sulluomo-della-retina-artificiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sempre pi\u00f9 vicina la sperimentazione sull&#8217;uomo della retina artificiale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/retina-artificiale-tutto-pronto-per-lo-studio-preclinico-sulluomo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Retina articiale: tutto pronto per lo studio pre-clinico sull&#8217;uomo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/retinopatia-del-pretermine-negrar-centro-chirurgico-deccellenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Retinopatia del pretermine: Negrar centro chirurgico d&#8217;eccellenza<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/strabismo-e-bambini-bisogna-intervenire-per-tempo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Strabismo e bambini: bisogna intervenire per tempo<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;3173,3172,3171&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_loop=&#8221;yes&#8221; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3170&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] La Corioretinopatia sierosa centrale \u00e8 una patologia dell&#8217;occhio che si manifesta improvvisamente e se trascurata porta a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3170,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}