{"id":31749,"date":"2020-07-07T18:20:40","date_gmt":"2020-07-07T16:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=31749"},"modified":"2020-07-07T18:20:40","modified_gmt":"2020-07-07T16:20:40","slug":"melanoma-allo-stadio-avanzato-la-meta-dei-pazienti-guarisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/melanoma-allo-stadio-avanzato-la-meta-dei-pazienti-guarisce\/","title":{"rendered":"Melanoma allo stadio avanzato: la met\u00e0 dei pazienti guarisce"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image media=&#8221;31758&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][\/vc_column][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text text_lead=&#8221;yes&#8221;]<strong>Il melanoma fa meno paura: l&#8217;87% dei pazienti sopravvive a 5 anni e la met\u00e0 di coloro che hanno avuto una diagnosi di malattia avanzata guarisce. &#8220;Ma sul piano della prevenzione \u00e8 necessario fare di pi\u00f9, facendo attenzione al sole&#8221;, ammonisce la dottoressa Stefania Gori, direttore dell&#8217;Oncologia Medica.<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]E\u2019 da sempre uno dei tumori pi\u00f9 temuti, ma oggi i dati dimostrano che pu\u00f2 essere curato con successo:<strong> l\u201987% dei pazienti affetti da melanoma sopravvive a cinque anni<\/strong>. Questo grazie alla diagnosi e ai trattamenti chirurgici precoci e all\u2019introduzione di farmaci di nuova generazione che dimostrano la loro efficacia nei pazienti affetti da malattia avanzata. \u201c<strong>Ma si deve fare di pi\u00f9 sul fronte della prevenzione\u201d, ammonisce la dottoressa Stefania Gori, direttore dell\u2019Oncologia Medica dell\u2019IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria e presidente della Fondazione AIOM. Fondazione che da poco ha dato alle stampe proprio un Quaderno informativo sul melanoma. (<a href=\"https:\/\/www.fondazioneaiom.it\/quaderno-melanoma-cutaneo-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il Quaderno<\/a>)<\/strong><\/p>\n<h4>Aumentano i casi tra i giovani: serve pi\u00f9 prevenzione<\/h4>\n<p><strong>Di fronte a un dato positivo, ce n\u2019\u00e8 un altro infatti che preoccupa gli oncologi: delle 12.300 diagnosi registrate in Italia nel 2019, il 20% riguarda pazienti al di sotto dei 40 anni. <\/strong><\/p>\n<p>\u201cSe riconosciuto precocemente,\u00a0il melanoma pu\u00f2 essere curato con successo anche solo con l\u2019intervento chirurgico. E la diagnosi precoce \u00e8 possibile perch\u00e9 il melanoma, a differenza di altri tumori, \u00e8 visibile. Invece con il passare del tempo pu\u00f2 diffondersi ad altri organi ed essere fatale \u2013 spiega la dottoressa Gori -. <strong>Per questo \u00e8 fondamentale far attenzione alla propria pelle e rivolgersi subito allo specialista per qualsiasi cambiamento dell\u2019aspetto della cute. Si deve fare di pi\u00f9 per la prevenzione anche con un\u2019esposizione solare accorta e protetta: purtroppo i rischi legati alle radiazioni ultraviolette naturali e anche ai lettini abbronzanti sono ancora troppo sottovalutati in particolare dai pi\u00f9 giovani, con un numero crescente di nuovi casi al di sotto dei 40 ann<\/strong>i\u201d.<\/p>\n<h4>Prendere il sole fa bene ma non senza protezione<\/h4>\n<p>Il sole fa bene alla nostra salute e al nostro umore,<strong> ma deve essere preso con moderazione (evitando le ore centrali della giornata) e mai senza la protezione delle crema solare. Non esiste una crema a schermo totale. Soprattutto per coloro che corrispondono al fototipo cutaneo chiaro<\/strong> (capelli biondi o rossi, pelle e occhi chiari) <strong>\u00e8 raccomandabile utilizzare un fattore di protezione non inferiore a 50+<\/strong>. Con l\u2019accortezza di ripetere l\u2019applicazione almeno ogni due ore. Cos\u00ec come <strong>una visita dermatologica annuale \u00e8 altamente raccomandata per le persone che presentano un elevato numero di nevi e\/o nevi atipici.<\/strong><\/p>\n<h4>\u00a0Malattia avanzata: nella met\u00e0 dei casi si guarisce<\/h4>\n<p>\u201cLa diagnosi precoce resta la prima arma vincente per configgere questo tumore \u2013 sottolinea l\u2019oncologa -. Tuttavia non bisogna dimenticare che nel 10% dei casi, il melanoma \u00e8 di difficile riconoscimento perch\u00e9 si manifesta in maniera anomala. S<strong>ono infatti circa 2000 i pazienti che ogni anno ricevono una diagnosi di malattia avanzata o vengono sottoposti a intervento chirurgico per una neoplasia che pu\u00f2 essersi estesa anche ai linfonodi loco-regionali. Per questi pazienti oggi possiamo fare molto, tanto che la met\u00e0 di loro va incontro a guarigione\u201d. <\/strong><\/p>\n<h4>Grazie a farmaci di nuova generazione<\/h4>\n<p>\u201cAnche nei casi in cui la malattia \u00e8 stata asportata chirurgicamente ma c\u2019\u00e8 un elevato rischio di recidiva, si possono infatti impiegare terapie adiuvanti che dimezzano la probabilit\u00e0 di ricadute \u2013 spiega <strong>Alessandro Minisini del Dipartimento di Oncologia dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli Centrale-Udine e curatore del Quaderno Melanoma<\/strong> &#8211; . <strong>Si tratta di utilizzare farmaci a bersaglio molecolare, mirati a specifici target presenti sulle cellule tumorali, oppure immunoterapici anti PD-1 che potenziano la risposta del sistema immunitario del paziente nei confronti del tumore. Entrambe le categorie di farmaci si sono dimostrate efficaci nel migliorare la sopravvivenza libera da ripresa di malattia nei pazienti operati radicalmente e con linfonodi interessati dalla malattia. Questi farmaci hanno anche aumentato la sopravvivenza globale nei pazienti con melanoma in stadio avanzato<\/strong>\u201d.<\/p>\n<h4>Per ogni caso una terapia &#8220;su misura&#8221;<\/h4>\n<p>\u201c<strong>La scelta della terapia dipende dall\u2019analisi dettagliata delle caratteristiche del tumore, che pu\u00f2 identificarne i \u2018punti deboli\u2019 della neoplasia, consentendo trattamenti mirati e pi\u00f9 efficaci\u00a0<\/strong>\u2013\u00a0conclude la dottoressa Gori\u00a0\u2013\u00a0<strong>Le terapie adiuvanti vengono impostate dopo un\u2019analisi dettagliata e multidisciplinare del tumore.\u00a0<\/strong>Per esempio, la mutazione del gene BRAF \u00e8 riscontrata in circa il 50% dei casi e se presente pu\u00f2 indicare l\u2019opportunit\u00e0 di usare specifici farmaci a bersaglio molecolare; gli immunoterapici, invece, possono essere scelti indipendentemente dalla presenza della mutazione\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":31758,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-31749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31749\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}