{"id":3396,"date":"2017-11-13T12:04:31","date_gmt":"2017-11-13T11:04:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3396"},"modified":"2019-06-11T12:10:40","modified_gmt":"2019-06-11T10:10:40","slug":"dalla-ricerca-genetica-e-sulle-staminali-le-nuove-frontiere-della-cura-del-diabete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/dalla-ricerca-genetica-e-sulle-staminali-le-nuove-frontiere-della-cura-del-diabete\/","title":{"rendered":"Dalla ricerca genetica e sulle staminali le nuove frontiere della cura del diabete"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3397&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">In occasione della Giornata mondiale del diabete, il diabetologo Luciano Zenari ci illustra le ricerche che potranno dare una vera e propria svolta alla cura della malattia<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Sono 235 milioni le persone che nel mondo soffrono di diabete. In Italia i dati parlano di 4 milioni di ammalati e nel Veneto di circa 300mila<\/strong>. Sono i numeri che vengono snocciolati ogni anno,\u00a0<strong>il 14 novembre, in occasione della Giornata mondiale del diabete, dimostrando che malattia \u00e8 in continua espansione (si stima che nel 2030 i diabetici nel mondo raggiungeranno i 438 milioni), sia nei Paesi cosiddetti ricchi sia in quelli in via di sviluppo<\/strong>. Infatti in quest&#8217;ultimi assistiamo ad una progressiva urbanizzazione della popolazione, che comporta sedentariet\u00e0 e maggiore disponibilit\u00e0 di alimenti. Di conseguenza aumentano i casi di obesit\u00e0 e di diabete mellito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alimentazione ipocalorica, movimento, mantenimento del peso forma e intervento farmacologico (dove diventa fondamentale) restano i cardini per prevenire e curare una malattia<\/strong>\u00a0che rimane tra le cause principali delle patologie cardiovascolari, le quali, a loro volta, vantano il triste primato di mortalit\u00e0 nel mondo.Ma \u00e8 anche la prima causa non traumatica della cecit\u00e0, dell&#8217;amputazione degli arti inferiori e di ingresso in dialisi.<\/p>\n<p>&#8220;Il diabete \u00e8 subentrato come causa di queste complicanze ad altre malattie che attualmente sono gestite in maniera ottimale. Come il glaucoma, che rendeva le persone cieche un tempo, o le glomerulonefriti infantili, che portavano all&#8217;insufficienza renale e quindi alla dialisi.\u00a0<strong>Nonostante i progressi delle terapie moderne, il diabete rimane una patologia di difficile gestione<\/strong>&#8220;, sottolinea il\u00a0<strong>dottor\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/piu-attivita-fisica-e-meno-cereali-per-prevenire-il-diabete\/\">Luciano Zenari<\/a>, responsabile del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-medica\/medicina-diabetologia\/presentazione\/\">Servizio di Diabetologia<\/a>\u00a0del &#8220;Sacro Cuore Don Calabria, che ha in cura circa 5000 pazienti.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Il diabete richiede un impegno costante sugli obiettivi di cura che non tutti riescono a mantenere &#8211; prosegue -. Impegno nell&#8217;attivit\u00e0 motoria, nell&#8217;attenzione a tavola, nel controllo sistematico della glicemia e di tutti i fattori di rischio associati. Inoltre \u00e8 una delle poche malattie in cui il paziente, una volta istruito, deve gestire in autonomia la posologia della terapia&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono le maggiori novit\u00e0 in campo farmacologico?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; bene precisare che i farmaci vengono prescritti solo se il cambiamento dello stile di vita non porta a risultati soddisfacenti. Possiamo disporre da tempo di farmaci ipogligemizzanti orali. Di solito la terapia di partenza \u00e8\u00a0<strong>la Metformina alla quale si possono associare svariate classi di farmaci, come quella, recente e sempre orale, dei Sglt2, che hanno come effetto la perdita di glucosio attraverso le urine e un conseguente calo ponderale. Un&#8217;altra classe di farmaci estremamente interessante \u00e8 quella delle Incretine (GLP-1) che favoriscono l&#8217;abbassamento della glicemia e hanno nello stesso un&#8217;azione anoressante, inducendo un senso di saziet\u00e0. Le Incretine possono essere iniettate e ultimamente \u00e8 possibile la somministrazione di una solo iniezione alla settimana, a domicilio&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando questi farmaci non sono sufficienti si deve ricorrere all&#8217;insulina?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Esattamente.\u00a0<strong>La ricerca medica negli ultimi anni ha messo a disposizione insuline pi\u00f9 lente e pi\u00f9 stabili, che quindi abbattono il rischio della complicanza pi\u00f9 importante durante la giornata di un diabetico: l&#8217;ipoglicemia,<\/strong>\u00a0causa di assopimento, calo della vista, incapacit\u00e0 di concentrazione, fino alla perdita di coscienza. Sempre riguardo alla glicemia ci sono delle novit\u00e0 importati nella metodologia di determinazione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Si tratta di un ausilio dedicato prevalentemente alle persone colpite da diabete di tipo 1<\/strong>, la forma di malattia meno frequente che insorge in et\u00e0 giovanile e per cui l&#8217;insulina \u00e8 un salva-vita.\u00a0<strong>Dal primo agosto 2017 i pazienti possono avere gratuitamente dal Servizio sanitario regionale un sensore che registra, senza pungersi il dito, la glicemia ogni minuto e archivia i dati fino a un massimo di otto ore. Il sensore, delle dimensioni di una moneta da 2 euro, \u00e8 dotato di una microfibra che si inserisce sottocute, attraverso un applicatore molto semplice. Per scaricare i dati e decidere in base ad essi quale posologia di terapia assumere \u00e8 sufficiente passare davanti al sensore con un apposito lettore<\/strong>\u00a0(vedi foto)&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In un prossimo futuro saranno a disposizione infusori che misurano il valore della glicemia e automaticamente somministrano l&#8217;insulina necessaria?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La tecnologia ha messo a disposizione microinfusori sempre pi\u00f9 piccoli e tecnologicamente avanzati. Un passo definitivo sulla gestione completamente automatica non \u00e8 stato ancora fatto, ma \u00e8 un traguardo del prossimo futuro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo parlato di sviluppo farmacologico e tecnologico. Per quanto riguarda il diabete ci sono anche novit\u00e0 nel campo della ricerca cellulare?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>E&#8217; gi\u00e0 un fase di sperimentazione avanzata presso un&#8217;azienda di biotecnologie di San Diego (California) una ricerca per i pazienti affetti da diabete di tipo 1.<\/strong>\u00a0A differenza del diabete mellito tipo 2 che ha una base genetico-familiare, quello di tipo 1 \u00e8 una malattia autoimmune, cio\u00e8 alcune persone producono, per cause sconosciute, anticorpi che aggrediscono le cellule beta del pancreas, quelle che producono insulina, L&#8217;azienda statunitense \u00e8 riuscita a differenziare le cellule staminali da cordone ombelicale nelle 3 linee cellulari del pancreas, precisamente in alfa cellule, che producono glucagone, in beta cellule e in delta cellule che secernono somatostatina. Questi tre tipi cellulari collocati in un apposito contenitore dalle pareti porose, tali da impedire agli anticorpi, cellule molto grandi, di entrare e aggredire le cellule &#8220;pancreatiche&#8221; che invece possono vivere e liberare gli ormoni. Il contenitore ha per ora la grandezza di un mezzo bancomat e viene impiantato sottocute&#8221;<\/p>\n<p><strong>A che punto \u00e8 la ricerca?<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Lo studio sul ratto e il cane \u00e8 andato molto bene. Nel cane ad un anno di distanza le cellule avevano mantenuto il 110% della loro attivit\u00e0 secretiva. Attualmente a San Diego \u00e8 in corso una sperimentazione su 40 volontari, ma stanno partendo sperimentazioni anche in altre Universit\u00e0 statunitensi e canadesi. Ricerche simili si stanno svolgendo in Europa utilizzando cellule staminali del pancreas o del midollo osseo. Credo che queste ricerche, se andranno a buon fine, entro 5 anni daranno una svolta alla cura del diabete di tipo 1, in quanto si tratta di una sorta di trapianto del pancreas<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>La speranza quindi \u00e8 nella ricerca genetica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Nei prossimi dieci anni le terapie attuali per il diabete scompariranno, in quanto la componente genetica molecolare sta prendendo il sopravvento.<\/strong>\u00a0Stiamo assistendo a questo scenario in oncologia, dove la terapia non pu\u00f2 prescindere dalla tipizzazione genetica del paziente e del tumore. Eravamo convinti che, per un&#8217;anomalia genetica, nel diabete di tipo 2 l&#8217;insufficiente produzione di insulina fosse causata dalla degenerazione e dalla morte delle beta cellule. Invece la ricerca ha dimostrato che le beta cellule cadono in una sorta di letargo, in quanto non ricevono dai mediatori i &#8216;segnali&#8217; per vivere, evolversi e produrre insulina. Il passo successivo ha portato a comprendere che i segnali che dovevano giungere alle cellule erano addirittura errati. Quindi le terapie del futuro si baseranno su anticorpi monoclonali, che non cureranno pi\u00f9 la glicemia, ma la beta cellula, affinch\u00e9 produca in maniera ottimale l&#8217;insulina. Assisteremo nei prossimi anni, attraverso la tipizzazione genetica, anche ad una sostanziale revisione della attuale classificazione della malattia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<p>Nella foto di copertina l&#8217;\u00e9quipe del Servizio di Diabetologia dell&#8217;Ospedale Sacro Cuore Don Calabria: Anna Menegazzi (segretaria), dott.ssa Claudia Sorgato, dott. Roberto Tessari, le infermiere Maria Teresa Perlina e Barbara Maistri, Federica Scali (dietista), dott. Luciano Zenari, Loretta Tommasi (infermiera)<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-445271&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;3398&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; thumb_size=&#8221;four-three&#8221; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_dots=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3397&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] In occasione della Giornata mondiale del diabete, il diabetologo Luciano Zenari ci illustra le ricerche che potranno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3397,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3396","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3396\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}