{"id":3508,"date":"2017-12-15T15:49:31","date_gmt":"2017-12-15T14:49:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3508"},"modified":"2019-06-11T15:59:13","modified_gmt":"2019-06-11T13:59:13","slug":"cardiologia-oltre-mille-pazienti-controllati-a-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/cardiologia-oltre-mille-pazienti-controllati-a-distanza\/","title":{"rendered":"Cardiologia: oltre mille pazienti controllati a distanza"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3509&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"dc_colDx\">\n<h2 class=\"abstract\">Dal 2008 cresce ogni anno il numero di pazienti con defibrillatori, pacemaker o loop recorder monitorati a distanza, senza muoversi da casa, grazie alla telemedicina, tecnologia rispetto alla quale la Cardiologia di Negrar \u00e8 un centro all&#8217;avanguardia<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Sono pi\u00f9 di mille i pazienti della Cardiologia del &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221;, diretta dal professor Enrico Barbieri, &#8220;controllati&#8221; a distanza grazie alla &#8220;telemedicina&#8221;.<\/strong>\u00a0Sono uomini e donne\u00a0<strong>ai quali \u00e8 stato impiantato un pacemaker o un defibrillatore oppure un piccolissimo registratore, denominato &#8220;Loop Recorder&#8221;, in grado di monitorare fino a tre anni il comportamento del cuore.<\/strong><\/p>\n<p>Dal 2008 i pazienti portatori di dispositivi non devono pi\u00f9 andare periodicamente in ospedale per &#8220;scaricare&#8221; dai loro apparecchi i dati fondamentali per il cardiologo al fine di valutare eventuali anomalie cardiache e il corretto funzionamento dei dispositivi stessi.<\/p>\n<p>Alla comodit\u00e0 si aggiunge, cosa pi\u00f9 importante, un&#8217;ulteriore sicurezza per il paziente. &#8220;<strong>Prima di introdurre il controllo da remoto, i pazienti si recavano in Cardiologia ogni 3\/6 mesi e ogni 6\/12 mesi rispettivamente per i portatori di defibrillatori e pacemaker<\/strong>, al fine di controllare i loro dispositivi.\u00a0<strong>Oggi abbiamo la possibilit\u00e0 di un monitoraggio potenzialmente giornaliero e senza che il paziente si muova da casa&#8221;, spiega il dottor Giulio Molon, responsabile del Servizio di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione di Negrar.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma come avviene il controllo da remoto? Ogni paziente viene fornito a domicilio di un &#8216;comunicatore&#8217; in grado di scaricare e spedire i dati semplicemente sostando accanto ad esso, grazie ad una &#8216;antenna&#8217; di cui sono dotati i pacemaker, i defibrillatori e l&#8217;impianto di monitoraggio cardiaco.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Automaticamente i dati vengono inviati al server dell&#8217;Azienda che ci fornisce i dispositivi, a cui noi abbiamo accesso tramite una password<\/strong>\u00a0&#8211; prosegue il dottor Molon -. Al paziente viene precedentemente fatto firmare il consenso informato e nel pieno rispetto della normativa della privacy ci viene consentito di prendere in visione solo le informazioni relative ai nostri assistititi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il numero notevole di pazienti coinvolti in questo servizio non consente un controllo giornaliero sistematico delle informazioni acquisite dal server<\/strong>. &#8220;E&#8217; necessario distinguere i pazienti con pacemaker e defibrillatori da coloro a cui \u00e8 stato inserito un monitoraggio cardiaco &#8211; precisa Molon -. I primi sono in terapia e i loro dispositivi sono dei salvavita. I secondi sono monitorati per effettuare una diagnosi. Pertanto per i defibrillatori e i pacemaker stabiliamo dei giorni precisi in cui il paziente deve sostare obbligatoriamente davanti al &#8216;comunicatore&#8217; per inviarci i dati.\u00a0<strong>Il valore aggiunto del controllo remoto per tutti e tre gli impianti \u00e8 dato dalla piattaforma informatica che ci consente di selezionare giornalmente i pazienti che hanno avuto episodi critici o relativi al funzionamento degli apparecchi (per esempio la batteria in esaurimento) da tutti gli altri. E contattarli, se \u00e8 necessario&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Come \u00e8 avvenuto poche settimane fa, quando il controllo remoto ha segnalato per un paziente una fibrillazione ventricolare, aritmia maligna, risolta immediatamente dal defibrillatore. &#8220;Era successo di notte e la mattina dopo lo abbiamo subito contattato telefonicamente &#8211; racconta il cardiologo -. Dormiva e non si era accorto di nulla. Senza il defibrillatore sarebbe morto&#8221;. Un episodio da cui prende spunto il dottor Molon per ribadire che\u00a0<strong>&#8220;i dispositivi salvavita sono i pacemaker e i defibrillatori, non il &#8216;comunicatore&#8217;. Questo registra e invia i dati, ma non \u00e8 in contatto con il 118 che deve essere chiamato in caso di necessit\u00e0 e non \u00e8 un sostituto degli apparecchi di telesoccorso&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Anche se il veloce sviluppo della tecnologia in questo campo, non esclude che in un prossimo futuro questo possa avvenire. &#8220;<strong>Gi\u00e0 adesso il &#8216;comunicatore&#8217; pu\u00f2 essere sostituito da uno smartphone o un tablet<\/strong>\u00a0&#8211; precisa Molon -,\u00a0<strong>sebbene sia ancora necessario un mediatore, che, avvicinato al pacemaker o al defibrillatore, \u00e8 in grado di inviare i dati all&#8217;app dello smartphone o al tablet collegata al server del controllo remoto<\/strong>. Si tratta di un momento di passaggio. Infatti\u00a0<strong>\u00e8 gi\u00e0 disponibile un pacemaker dotato di bluetooth che si collega direttamente con il cellulare e da l\u00ec al server del controllo remoto. Noi saremo tra i centri che lo useranno in anteprima, vista la grande esperienza acquisita in questi anni.<\/strong>\u00a0Credo che ci siano tutte le condizioni perch\u00e9 il contatto possa avvenire anche con la centrale del 118 o con altri numeri. Sarebbe un dispositivo di sicurezza eccezionale in caso di malori improvvisi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<p>Potrebbe interessarti:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/buon-compleanno-cardiologia-25-anni-fa-nasceva-il-reparto\/\">Buon complenno cardiologia! 25 anni fa nasceva il reparto<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/festa-del-sacro-cuore-inaugurata-la-rinnovata-cardiologia\/\">Festa del Sacro Cuore: inaugurata la rinnovata Cardiologia<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/infarto-miocardico-acuto-il-sacro-cuore-tra-i-piu-virtuosi-ditalia\/\">Infarto miocardico acuto: il Sacro Cuore tra i pi\u00f9 virtuosi in Italia<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/il-piccolo-proiettile-che-fa-battere-il-cuore\/\">Il piccolo proiettile che fa battere il cuore<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/journal\/Quando-il-cuore-e-a-corto-di-ossigeno\">Quando il cuore \u00e8 a corto di ossigeno<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/la-fibrillazione-atriale-la-scopre-un-bastoncino\/\">La fibrillazione atriale la scopre&#8230; un bastoncino<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/tradotta-anche-in-arabo-la-app-del-cuore\/\">Tradotta anche in arabo la app del cuore<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/risonanza-magnetica-cardiaca-video-interviste-sul-convegno\/\">Risonanza magnetica cardiaca: video-interviste sul convegno<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/dalle-cardiopatie-congenite-ai-tumori-la-rm-cardiaca\/\">Dalle cardiopatie congenite ai tumori: la risonanza magnetica cardiaca<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/un-intervento-per-riparare-la-valvola-aortica\/\">Un intervento per riparare la valvola aortica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3509&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Dal 2008 cresce ogni anno il numero di pazienti con defibrillatori, pacemaker o loop recorder monitorati a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3509,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3508","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3508"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3508\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}