{"id":3514,"date":"2017-12-22T16:05:33","date_gmt":"2017-12-22T15:05:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3514"},"modified":"2019-06-11T16:08:37","modified_gmt":"2019-06-11T14:08:37","slug":"natale-dio-si-rivela-nella-fragilita-di-un-bimbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/natale-dio-si-rivela-nella-fragilita-di-un-bimbo\/","title":{"rendered":"Natale: Dio si rivela nella fragilit\u00e0 di un bimbo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3515&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Dall&#8217;Ospedale Sacro Cuore Don Calabria l&#8217;augurio di un sereno Natale con la riflessione di padre Miguel Tofful, superiore generale dei Poveri Servi della Divina Provvidenza<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>La riflessione che propongo in occasione del Natale 2017 ha come tema centrale la fragilit\u00e0 (un argomento che presento nella mia ultima lettera La gioia della profezia). La festa del Natale \u00e8 un&#8217;occasione meravigliosa per renderci conto di quanto sia importante nella nostra vita fermarci e fare silenzio per accogliere dal pi\u00f9 profondo del cuore il significato della nascita di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mondo oggi valorizza molto l&#8217;apparenza, la forza, l&#8217;esteriorit\u00e0 e tutto quello che si mostra potente, bello e straordinario; nasconde invece le debolezze e le fragilit\u00e0. Nasconderle, \u00e8 un atteggiamento quasi istintivo, per ciascuno di noi. Invece l&#8217;esperienza della fragilit\u00e0 \u00e8 insita nella nostra natura e la sperimentiamo fin dal primo momento della nostra esistenza. Siamo esseri vulnerabili. Usando un linguaggio biblico, possiamo dire che siamo &#8220;terra e polvere&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un certo senso la scienza e la tecnica ci fanno anche credere che tutto si possa &#8220;aggiustare&#8221;, &#8220;sostituire&#8221;, &#8220;mutare&#8221; per &#8220;apparire e vivere meglio&#8221;, per essere sempre belli e giovani, per essere felici. Questo non significa che non si debba lottare contro la malattia per offrire qualit\u00e0 di vita e dare speranza alle persone. Anzi! E&#8217; un dovere umano e cristiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia la fragilit\u00e0, proprio perch\u00e9 connaturata alla nostra condizione umana, gioca un ruolo importante nella nostra umanizzazione e nella nostra crescita spirituale. Non sapere tutto, non poterlo controllare o dominare \u00e8 una cosa buona, non un limite o una barriera, perch\u00e9 ci spinge e ci permette di creare relazioni, di mettere in atto processi di solidariet\u00e0, complementariet\u00e0 e comunione nella diversit\u00e0 e reciprocit\u00e0. Dalla nostra condizione di fragilit\u00e0 deriva la capacit\u00e0 di entrare in relazione con gli altri e soprattutto con l&#8217;Altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Quando sono debole (fragile), \u00e8 allora che sono forte&#8221; ci ricorda San Paolo. Dio stesso pur potendo salvare il mondo da solo, sceglie la via della fragilit\u00e0, dell&#8217;incarnazione e della collaborazione dell&#8217;uomo nel piano salvifico. Cerca la cooperazione dell&#8217;umanit\u00e0, della nostra umanit\u00e0, crea relazioni, in altre parole Lui che poteva tutto si fa aiutare dagli uomini e chiede la nostra collaborazione. \u00c8 un mistero grande questo atteggiamento di Dio, anche difficile da capire in un mondo tanto individualista. La scelta di un Dio che prende la via della fragilit\u00e0 per manifestare la sua salvezza ci sconvolge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Propongo tre passi significativi partendo dall&#8217;invito della Parola di Dio per aiutarci nella nostra riflessione e preparazione al Natale:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero la pi\u00f9 piccola delle citt\u00e0 di Giuda: da te infatti uscir\u00e0 un capo che sar\u00e0 il pastore del mio popolo Israele&#8221; (Mt. 2,6).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bellissima questa profezia di Mich\u00e8a, che ci svela il senso profondo dell&#8217;agire di Dio: la sua preferenza per ci\u00f2 che non conta agli occhi del mondo, di ci\u00f2 che \u00e8 umile, di ci\u00f2 che \u00e8 piccolo e nascosto. E perch\u00e9 questa preferenza di Dio? Perch\u00e9 possa risplendere con evidenza la grandezza della sua potenza, del suo amore misericordioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Dio che si rivela nella Sacra Scrittura ama e non si scandalizza dei piccoli e dei limiti. Lui di solito sceglie i luoghi pi\u00f9 piccoli per manifestarsi, che la sua presenza rende grandi. Betlemme era la pi\u00f9 piccola e meno considerata citt\u00e0 di Giuda, ma per Dio non \u00e8 piccola. Ci\u00f2 che rende piccola o grande una realt\u00e0 non \u00e8 l&#8217;apparenza esterna come la nostra logica ci pu\u00f2 indicare. \u00c8 Lui che rende grande ogni realt\u00e0 geografica e umana. Per Dio contano altri criteri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Betlemme essendo materialmente piccola non lo \u00e8 agli occhi di Dio? Perch\u00e9 ha la capacit\u00e0 di accogliere il Salvatore, perch\u00e9 nonostante la sua insignificanza geografica, la sua fragilit\u00e0 apparente, ha una forza, una dinamica e una potenzialit\u00e0 che la rende all&#8217;altezza di ricevere e di accogliere. Una capacit\u00e0 che Dio non cancella mai, \u00e8 sempre insita nei nostri cuori.<\/p>\n<p>Anche noi, ogni giorno ci troviamo a fare i conti con l&#8217;esperienza della &#8220;piccolezza&#8221;, della fragilit\u00e0 umana, della vulnerabilit\u00e0 nostra e degli altri. Come diceva Don Calabria: &#8220;Zero e miseria, buone condizioni&#8221;. Anche San Giovanni sentiva i suoi limiti e la sua fragilit\u00e0, ma Dio ha fatto un monumento alla sua misericordia usando proprio l&#8217;umanit\u00e0 fragile di don Calabria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dio, l&#8217;Onnipotente si fa Bambino\u2026 abbraccia me, sceglie di farsi bisognoso di tutto, cos\u00ec vicino alla mia esperienza perch\u00e9 io possa accoglierlo, senza nessuna paura\u2026 Dio si fa fragile come me! Lui non ha paura della mia fragilit\u00e0\u2026 perch\u00e9 io non ne abbia paura, pi\u00f9 ancora, perch\u00e9 io lo incontri e lo porti nella mia fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Natale ci ricorda che Dio abita la fragilit\u00e0, questo \u00e8 il grande segno che ricevono i pastori che corrono per incontrare il Salvatore e sono pieni di luce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;Troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoria&#8221; (Lc. 2,12)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come allora, oggi viene rivelato a noi in modo significativo quanto manifestato ai pastori nella notte della nascita di Ges\u00f9 in Betlemme, perch\u00e9 il Natale \u00e8 la celebrazione di questo grande evento accaduto per tutta l&#8217;umanit\u00e0: la nascita del Salvatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sar\u00e0 di tutto il popolo: oggi, nella citt\u00e0 di Davide, \u00e8 nato per voi un Salvatore, che \u00e8 Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoria&#8221; (Lc. 2,10-12).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una notizia cos\u00ec eclatante, un annuncio di grande gioia, fatto con importante solennit\u00e0 per indicare la nascita di un Salvatore, si riduce poi a un segno a prima vista insignificante: &#8220;Troverete un bambino avvolto in fasce&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;incontro con il bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia, ci rende pi\u00f9 umani e illumina oggi la nostra vita. Questo bambino esprime la scelta di Dio di abitare nella fragilit\u00e0. Un Dio che spiega con questo segno cosa significa la fragilit\u00e0 e cosa significa prendersi cura della fragilit\u00e0 dell&#8217;altro: diventando fasce di amore concreto che abbraccia e accoglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono tante oggi le forme di fragilit\u00e0 dove Dio abita, dove Dio si manifesta e che incontriamo e tocchiamo con mano ogni giorno. Siamo invitati ad avvolgerle con le fasce dell&#8217;amore e la tenerezza, prendendoci cura di esse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La fragilit\u00e0 del bambino di Betlemme \u00e8 un invito a guardare le nostre fragilit\u00e0 che Ges\u00f9 ha abbracciato e amato sin dall&#8217;inizio, e di andare incontro alle condizioni di fragilit\u00e0 e alle ferite dell&#8217;uomo del nostro tempo, come ci ricorda frequentemente papa Francesco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche don Calabria \u00e8 stato un innamorato dell&#8217;umanit\u00e0 fragile di Ges\u00f9 incarnato. I suoi grandi amori e la sua mistica partivano dalla grotta del presepe, passando per l&#8217;eucaristia fino la croce. Anche lui ha saputo riconoscere Ges\u00f9 nel piccolo bambino che ha accolto tra gli stracci e nelle tante altre persone che ha accolto con profonda tenerezza, prendendosi cura di loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi membri della Famiglia Calabriana oggi non possiamo soltanto farci abbagliare da cose grandi ed eclatanti per scoprire la meraviglia di un Dio che abita in mezzo a noi. Lui si manifesta nella semplicit\u00e0 e nella piccolezza di un bambino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Contemplare Ges\u00f9 nella mangiatoia avvolto in fasce, toccando con mano la sua fragilit\u00e0 e quella di tanti nostri fratelli e sorelle, ci rende pi\u00f9 umani, pi\u00f9 vicini, meno giudicanti e pieni di gioia, capaci di sorriso e di tenerezza. Questa \u00e8 la strada che Lui ha scelto per abitare in mezzo a noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;Alzati, prendi con te il bambino e sua madre \u2026&#8221; (Mt. 2,13)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo brano troviamo la Parola e l&#8217;ordine che Dio rivolge a Giuseppe dopo la nascita di Ges\u00f9 a Betlemme: &#8220;Alzati, prendi con te il bambino e sua madre&#8221;. Un invito che Dio aveva gi\u00e0 rivolto a Giuseppe, quando il falegname aveva saputo che Maria aspettava un figlio. Giuseppe nelle due occasioni ha risposto positivamente accogliendo il bambino e sua madre. Questo stesso invito viene rivolto a tutti noi in questo Natale: prendi con te il bambino e sua madre&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quale bambino? Quello del presepe, che abbiamo addobbato e preparato in casa? Il bambino ideale, pieno di poesia e di sentimentalismo? Il bambino della superficialit\u00e0 commerciale di queste feste? No! Prendi il bambino che si rivela nella tua fragilit\u00e0, abbraccialo e portalo con te nell&#8217;accettazione dei tuoi limiti. Prendi il bambino che si rivela nella fragilit\u00e0 della tua famiglia nel quotidiano. Prendi il bambino che si manifesta nella situazione di sofferenza che ti coinvolge. Prendi il bambino che si mostra nella fragilit\u00e0 degli altri e che tu non supporti e non accetti. Prendi il bambino che trovi nello sguardo della persona che si rivolge a te. Prendi il bambino nell&#8217;umanit\u00e0 e nei gesti concreti delle persone. Prendi il bambino che compromette la tua vita e ti scomoda non lasciandoti in pace. Prendi quel Ges\u00f9 che ti \u00e8 stato donato ed \u00e8 arrivato in maniera imprevista. Quel Ges\u00f9 che non hai scelto e che sar\u00e0 il tuo salvatore, perch\u00e9 le situazioni che non si scelgono ma ci si trova a vivere, possono diventare la nostra salvezza. Prendi con te Ges\u00f9 che \u00e8 presente nella tua vita. \u00c8 qui che il Signore ti chiama a una fedelt\u00e0 nuova. Ecco il bambino che si rivela nella fragilit\u00e0 e diventa per noi salvezza quando \u00e8 accolto nella nostra umanit\u00e0 rendendoci pi\u00f9 umani.<\/p>\n<p>Giuseppe sa che Ges\u00f9 \u00e8 il figlio di Dio. \u00c8 un bambino da custodire, da proteggere e da amare. Questo bambino ha il segno della fragilit\u00e0 ma ha dentro di s\u00e9 la potenza di Dio. Noi siamo invitati a custodirlo, custodendo la nostra fede quando viene minacciata. Custodire e amare Ges\u00f9 amando la nostra vocazione e il nostro servizio verso gli altri nel lavoro quotidiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proviamo in questo Natale a guardare il bambino che giace nella mangiatoia avvolto in fasce per renderci pi\u00f9 consapevoli della nostra fragilit\u00e0 e sensibili alle fragilit\u00e0 degli altri, per costruire un mondo e una societ\u00e0 nuova dove regni l&#8217;amore e il rispetto per tutti e non l&#8217;odio e la prepotenza. Per essere segno e profezia di un amore pieno che manifesta la paternit\u00e0 di Dio che abita fra noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Concludo con questa bellissima preghiera che parla di un Dio che sceglie la via della fragilit\u00e0 e della debolezza per nascere in mezzo a noi dando il vero significato alla nostra vita.<\/p>\n<p><em>Sono nato nudo, dice Dio, perch\u00e9 tu sappia spogliarti di te stesso.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato povero, perch\u00e9 tu possa considerarmi l&#8217;unica ricchezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato in una stalla, perch\u00e9 tu impari a santificare ogni ambiente.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato debole, dice Dio, perch\u00e9 tu non abbia mai paura di me.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato per amore, perch\u00e9 tu non dubiti mai del mio amore.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato di notte, perch\u00e9 tu creda che io posso illuminare qualsiasi realt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato persona, dice Dio, perch\u00e9 tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato uomo, perch\u00e9 tu possa essere &#8220;dio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato perseguitato, perch\u00e9 tu sappia accettare le difficolt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato nella semplicit\u00e0, perch\u00e9 tu smetta di essere complicato.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono nato nella tua vita, dice Dio, per portare tutti alla casa del Padre.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>p. Miguel Tofful<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3515&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Dall&#8217;Ospedale Sacro Cuore Don Calabria l&#8217;augurio di un sereno Natale con la riflessione di padre Miguel Tofful, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3515,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3514","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3514"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3514\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}