{"id":3553,"date":"2018-01-27T17:04:50","date_gmt":"2018-01-27T16:04:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3553"},"modified":"2019-06-11T17:07:34","modified_gmt":"2019-06-11T15:07:34","slug":"la-sfida-della-diagnosi-precoce-per-combattere-la-lebbra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/la-sfida-della-diagnosi-precoce-per-combattere-la-lebbra\/","title":{"rendered":"La sfida della diagnosi precoce per combattere la lebbra"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3554&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Domenica 28 gennaio si celebra la giornata mondiale dei malati di lebbra, patologia per la quale il Centro Malattie Tropicali \u00e8 riferimento regionale. Quattro i pazienti seguiti a Negrar nel 2017, mentre nel mondo sono stati oltre 200mila i nuovi casi<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>La lebbra fa parte di quelle malattie che l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 definisce come dimenticate. Eppure\u00a0<strong>ogni anno nel mondo si verificano pi\u00f9 di 200mila nuovi casi<\/strong>, concentrati soprattutto nel sud-est asiatico e in Brasile, con una percentuale molto alta di ragazzi e ragazze che vengono infettati (quasi 20mila tra i nuovi casi del 2016 avevano meno di 15 anni).<\/p>\n<p>Proprio per dare maggiore visibilit\u00e0 a questa situazione\u00a0<strong>domenica 28 gennaio si celebra la Giornata Mondiale dei malati di lebbra<\/strong>, organizzata da Aifo, che tocca da vicino anche l&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria. Infatti\u00a0<strong>il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tropicalmed.eu\/Page\/WebObjects\/PageTropE.woa\/wa\/displayPage?name=Home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Centro per le Malattie Tropicali<\/a><\/strong>\u00a0diretto dal professor Zeno Bisoffi\u00a0<strong>\u00e8 Centro Regionale Accreditato per le malattie rare, tra cui appunto la lebbra.<\/strong>\u00a0Per questo\u00a0<strong>nel 2017 a Negrar sono stati trattati 4 casi di lebbra<\/strong>\u00a0(nel 2016 c&#8217;era stato un solo caso), numero assai significativo se consideriamo che nel 2016 i casi di lebbra su scala europea erano stati 32, di cui una decina a livello italiano.<\/p>\n<p>&#8220;I pazienti seguiti a Negrar lo scorso anno erano un italiano e tre immigrati. Tutti loro avevano contratto la lebbra all&#8217;estero in zone endemiche.\u00a0<strong>La cura consiste in una terapia antibiotica che dura circa un anno somministrata in regime ambulatoriale.<\/strong>\u00a0Tuttora vediamo i malati mensilmente e seguiamo anche i loro familiari&#8221;, dice la\u00a0<strong>dottoressa Anna Beltrame, infettivologa del Centro per le Malattie Tropicali,<\/strong>\u00a0per il quale \u00e8 in corso l&#8217;iter di riconoscimento come IRCSS.<\/p>\n<p>L&#8217;aumento dei casi trattati ha portato ad una maggiore collaborazione con la Dermatologia dell&#8217;ospedale San Martino di Genova, che rappresenta il centro di riferimento nazionale per la diagnosi della malattia.\u00a0<strong>&#8220;Mentre la gestione della lebbra \u00e8 relativamente semplice ed efficace, la diagnosi risulta spesso complessa<\/strong>\u00a0perch\u00e9 deriva dalla combinazione di pi\u00f9 fattori &#8211; prosegue Beltrame &#8211; generalmente si fanno dei prelievi nei siti dove il corpo \u00e8 pi\u00f9 freddo, come i lobi, i gomiti e le ginocchia, dove si rifugia il micobatterio responsabile della malattia. Questi campioni vanno analizzati al microscopio, ma spesso per una conferma di positivit\u00e0 \u00e8 necessaria anche la biopsia su eventuali macchie della pelle sospette&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Proprio sulla diagnosi precoce si stanno concentrando gli sforzi dei ricercatori a livello internazionale e anche il Centro di Negrar \u00e8 attivo su questo fronte. In particolare \u00e8 in fase di avvio la creazione di un gruppo di lavoro che comprende ricercatori di Marituba, in Amazzonia, dove l&#8217;Opera Don Calabria gestisce un ospedale e dove la lebbra \u00e8 endemica, insieme ad un centro di ricerca statunitense specializzato in questo campo.<\/strong>\u00a0L&#8217;obiettivo \u00e8 mettere a punto nuovi sistemi di diagnosi precoce della malattia, in modo da individuare gli ammalati prima che sviluppino danni permanenti.<\/p>\n<p><strong>Un altro fronte di lavoro \u00e8 rappresentato dalla formazione degli specialisti in Italia.<\/strong>\u00a0&#8220;Riconoscere la lebbra non \u00e8 semplice, a meno che non si trovi in una fase avanzata. Per questo \u00e8 importante aumentare la conoscenza della malattia da parte di dermatologi ed infettivologi che possono trovarsi a contatto con persone a rischio, specie a seguito dell&#8217;aumento delle migrazioni. In questo modo potranno inviare tempestivamente i casi sospetti ai centri specializzati come il nostro&#8221;, conclude la dottoressa Beltrame.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>matteo.cavejari@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3554&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Domenica 28 gennaio si celebra la giornata mondiale dei malati di lebbra, patologia per la quale il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3554,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3553","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3553"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3553\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}