{"id":3556,"date":"2018-01-31T17:09:08","date_gmt":"2018-01-31T16:09:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3556"},"modified":"2019-06-11T17:36:30","modified_gmt":"2019-06-11T15:36:30","slug":"la-bronchiolite-il-virus-di-stagione-che-colpisce-i-piu-piccoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/la-bronchiolite-il-virus-di-stagione-che-colpisce-i-piu-piccoli\/","title":{"rendered":"La bronchiolite: il virus di &#8220;stagione&#8221; che colpisce i pi\u00f9 piccoli"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3558&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">E&#8217; un&#8217;infezione ai bronchi che pu\u00f2 affliggere i bimbi nel primo anno di vita: quando un semplice raffreddore si trasforma in difficolt\u00e0 respiratoria che impedisce al bambino di alimentarsi adeguatamente, \u00e8 bene rivolgersi alle cure del pediatria.<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Molto spesso esordisce con un banale raffreddore, ma ben presto subentra la tosse e una certa difficolt\u00e0 respiratoria che impedisce al bambino di alimentarsi adeguatamente: segnali tipici che dovrebbero indurre un genitore a rivolgersi al pediatra. Si tratta della bronchiolite<\/strong>, un&#8217;infezione dei bronchi, che colpisce i bimbi nel primo anno di vita, soprattutto nei mesi invernali, da novembre a marzo. &#8220;<strong>Si stima che 1-2% della popolazione dei lattanti fino a sei mesi venga ricoverata per bronchiolite.<\/strong>\u00a0<strong>L&#8217;ospedalizzazione non \u00e8 sempre necessaria<\/strong>: ci sono forme lievi, che possono essere trattate a domicilio, e forme pi\u00f9 gravi, che invece richiedono il ricorso alla terapia intensiva pediatrica&#8221;, spiega il\u00a0<strong>dottor Cesare Zanotto<\/strong>\u00a0(nella Photo Gallery)\u00a0<strong>della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-materno-infantile\/pediatria\/presentazione-pediatria\/\">Pediatria<\/a>\u00a0del &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221;<\/strong>, diretta dal dottor Antonio Deganello.<\/p>\n<p><strong>Dottor Zanotto, da cosa \u00e8 provocata la bronchiolite?<\/strong><\/p>\n<p><strong>E&#8217; una malattia virale e nella met\u00e0 dei casi \u00e8 causata dal virus respiratorio sinciziale<\/strong>.\u00a0<strong>Un ruolo non marginale, lo hanno anche il rinovirus, lo stesso del raffreddore,<\/strong>\u00a0e altri virus come quelli influenzali e parainfluenzali, l&#8217;adenovirus o i metapneumovirus.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i sintomi?<\/strong><\/p>\n<p>La bronchiolite inizia con i sintomi di un&#8217;infezione delle alte vie aeree, quindi con un raffreddore, seguito da tosse. Successivamente subentra la difficolt\u00e0 respiratoria con tachipnea (aumento della frequenza respiratoria, ndr) e tachicardia (aumento della frequenza cardiaca, ndr). All&#8217;auscultazione polmonare, si rileva la presenza di rantoli crepitanti e un respiro sibilante (brancospasmo). Nella met\u00e0 dei casi abbiamo la febbre.<\/p>\n<p><strong>Come viene trattata?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Innanzitutto con una terapia di supporto.<\/strong>\u00a0E&#8217; fondamentale\u00a0<strong>mantenere libere le cavit\u00e0 nasali dalle secrezioni di muc<\/strong>o tramite frequenti lavaggi con soluzione fisiologica e successiva aspirazione delle secrezioni. Questo fa s\u00ec che il bambino &#8211; che nei primi sei mesi di vita ha una respirazione essenzialmente nasale &#8211; inizi a respirare meglio.\u00a0<strong>La perviet\u00e0 delle vie aree facilita anche l&#8217;alimentazione e, quindi, soprattutto nei lattanti, l&#8217;idratazione<\/strong>. Consigliamo, per non affaticare il bambino, di fare pasti meno abbondanti e pi\u00f9 frequenti. Infine la terapia di supporto deve\u00a0<strong>mantenere sotto controllo, e questo lo pu\u00f2 fare solo il pediatra, l&#8217;ossigenazione tramite la misurazione della saturazione transcutanea.<\/strong>\u00a0Se la saturazione scende sotto il 90%-92%, il bambino deve essere ricoverato e sottoposto all&#8217;ossigenoterapia. Negli ultimi anni la somministrazione di ossigeno con cannule nasali ad alti flussi ha dato buoni risultati in termini di miglioramento o comunque di prevenzione del peggioramento del quadro clinico. Ha inoltre ridotto notevolmente la percentuale di piccoli pazienti ricoverati in terapia intensiva pediatrica&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda i farmaci?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il trattamento farmacologico della bronchiolite \u00e8 uno dei pi\u00f9 controversi degli ultimi 50 anni<\/strong>, con continui aggiornamenti delle linee guida. Si \u00e8 passati dalla somministrazione per via aerosolica di salina ipertonica al 3%, la cui efficacia \u00e8 per\u00f2 stata smentita da alcuni recenti lavori. Lo stesso \u00e8 successo per il salbutamolo, per il cortisone, l&#8217;adrenalina.\u00a0<strong>L&#8217;esperienza clinica insegna che di fronte a un bambino in seria difficolt\u00e0 respiratoria \u00e8 necessario valutare momento per momento e caso per caso le singole terapie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono indicati gli antibiotici?<\/strong><\/p>\n<p>Essendo una malattia virale, non avrebbero nessun effetto. Tuttavia vanno impiegati in presenza di sovrainfezione batterica ( documentabile da accertamenti radiologici, ematochimici e culturali).<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 necessario il ricovero?<\/strong><\/p>\n<p>Il ricovero \u00e8 indicato nei bambini con bronchiolite moderata-severa, nei casi in cui il bambino mangia meno del 50% della sua abituale quota, o ha una saturazione di ossigeno inferiore del 90%-92%; il ricovero, inoltre, \u00e8 indicato per quei piccoli gi\u00e0 affetti da patologie che potrebbero complicarsi anche con una bronchiolite lieve. Mi riferisco in particolare agli ex prematuri, ai bambini con cardiopatie congenite o fibrosi cistica, a quelli con immunodeficienza o affetti da sindrome di Down.<\/p>\n<p><strong>Come avviene la trasmissione del virus?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Attraverso la saliva di un bambino che \u00e8 affetto dall&#8217;infezione, ma anche di un adulto con un raffreddore, visto che la bronchiolite \u00e8 provocata dal rinovirus<\/strong>. Per questo raccomandiamo alle madri raffreddate di proteggersi la bocca con una mascherina e di lavarsi molto spesso le mani. Inoltre \u00e8 bene non portare i bambini in ambienti affollati tra novembre e marzo e di non esporli al fumo di sigaretta. Questo sempre, ma soprattutto se sono lattanti.<\/p>\n<p><strong>Ci sono dei fattori protettivi?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;allattamento al seno \u00e8 uno di questi. Anche la supplementazione di vitamina D, nei primi mesi di vita riducendo il rischio di infezioni virali, sembra ridurre il rischio di contrarre la bronchiolite.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; disponibile un vaccino?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non ancora. Sono in atto studi per un vaccino contro il virus respiratorio sinciziale, ma finora non hanno dato risultati efficaci.<\/strong>Contro questo virus\u00a0<strong>\u00e8 a disposizione invece un farmaco profilattico, l&#8217;anticorpo monoclonale Palivizumab. Anche per l&#8217;alto costo, il farmaco viene prescritto nei primi mesi di vita solo in casi selezionati.<\/strong>\u00a0In particolare ai bambini cardiopatici o ai prematuri sotto le 32 settimane. Ai piccoli sopra le 32, solo se soggetti a rischio, cio\u00e8 con fratellini che vanno all&#8217;asilo e potrebbero quindi trasmettere il contagio o che vivono in condizioni ambientali tali da favorire l&#8217;infezione. Viene somministrato per via intramuscolare una volta al mese per cinque mesi nel periodo epidemico. Il Polivizumab ha ridotto il numero di ospedalizzazioni, la durata della malattia e delle ospedalizzazioni nei casi menzionati<\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;3557&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3558&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] E&#8217; un&#8217;infezione ai bronchi che pu\u00f2 affliggere i bimbi nel primo anno di vita: quando un semplice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3558,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3556","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3556"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3556\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}