{"id":3569,"date":"2018-02-07T08:56:09","date_gmt":"2018-02-07T07:56:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3569"},"modified":"2019-06-12T09:04:27","modified_gmt":"2019-06-12T07:04:27","slug":"epatocarcinoma-al-sacro-cuore-la-sperimentazione-di-un-nuovo-farmaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/epatocarcinoma-al-sacro-cuore-la-sperimentazione-di-un-nuovo-farmaco\/","title":{"rendered":"Epatocarcinoma: al &#8220;Sacro Cuore&#8221; la sperimentazione di un nuovo farmaco"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3570&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">L&#8217;ospedale di Negrar partecipa allo studio internazionale di fase I-II di un vaccino riservato ai pazienti affetti da tumore al fegato in uno stadio molto precoce, precoce ed intermedio e che sono candidati a trattamenti locali<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Dal 12 gennaio 2018 \u00e8 attivo presso l&#8217;Ospedale Sacro Cuore Don Calabria lo studio clinico di fase I-II HEPAVAC-101, che valuta per la prima volta nell&#8217;uomo il vaccino IMA970A, un prodotto innovativo specifico nei confronti dell&#8217;epatocarcinoma.<\/strong><\/p>\n<p><strong>HEPAVAC-101 \u00e8 uno studio internazionale<\/strong>\u00a0che si svolge in Germania, Spagna, Francia, Belgio, Gran Bretagna e Italia.\u00a0<strong>Nel nostro Paese vede coinvolti solo due centri: l&#8217;Ospedale Sacro Cuore Don Calabria (in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Insubria) e l&#8217;Istituto Nazionale Tumori &#8220;Pascale&#8221; di Napoli.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La sperimentazione \u00e8 riservata ai pazienti con epatocarcinoma in fase iniziale (ad uno stadio molto precoce, precoce ed intermedio), che sono candidati ad un trattamento locale (intervento chirurgico, termoablazione o ablazione mediante radiofrequenza e microonde, chemioembolizzazione, radioembolizzazione)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Per informazioni \u00e8 disponibile il numero 800 143 143 Numero Verde del Cancer Care Center &#8211; Ospedale Sacro Cuore Don Calabria (dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle ore 9.00 alle ore 12.00).<\/strong><\/p>\n<p>Scopo dello studio \u00e8\u00a0<strong>valutare la tollerabilit\u00e0 del vaccino IMA970A<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>verificare se questo, somministrato dopo la regressione della malattia ottenuta con il trattamento locale<\/strong>, \u00e8 in grado di indurre una risposta immunitaria nei confronti del tumore.\u00a0<strong>Se il vaccino IMA970A dimostrasse di indurre una risposta immunitaria, potrebbe ritardare la progressione del tumore o favorire una ulteriore regressione del tumore stesso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Epatocarcinoma?<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;Epatocarcinoma \u00e8 il tumore maligno pi\u00f9 frequente del fegato, con una incidenza nel mondo di 750.000 nuovi casi l&#8217;anno<\/strong>. Oltre il 70% di questi tumori \u00e8 riconducibile a fattori di rischio noti e tra questi i pi\u00f9 frequenti sono: l&#8217;infezione da virus dell&#8217;epatite C (HCV), da virus dell&#8217;epatite B (HBV), da abuso di bevande alcoliche.\u00a0<strong>In Italia sono stati diagnosticati nel 2017 circa 13.000 nuovi casi. A 5 anni dalla diagnosi la sopravvivenza \u00e8 del 20%.<\/strong><\/p>\n<p>Al momento le opzioni terapeutiche per questo tumore sono limitate e nel 2014 si sono verificati in Italia oltre 9.900 decessi per tumori del fegato:\u00a0<strong>\u00e8 dunque necessario sviluppare terapie innovative per l&#8217;epatocarcinoma al fine di migliorarne la prognosi.<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente i pazienti con epatocarcinoma in fase iniziale vengono sottoposti a procedure locali che consistono nella resezione chirurgica del tumore laddove possibile, o nella distruzione dei noduli tumorali mediante termoablazione, ablazione con radiofrequenza e microonde, chemioembolizzazione o radioembolizzazione. Nonostante tali trattamenti possano ottenere una distruzione del tessuto vitale del tumore, nel tempo la malattia \u00e8 destinata a recidivare o a peggiorare nella maggior parte dei casi.<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 IMA970A?<\/strong><\/p>\n<p><strong>IMA970A \u00e8 un vaccino<\/strong>\u00a0a base multipeptidica sviluppato nell&#8217;ambito del progetto HEPAVAC, una iniziativa internazionale finanziata dall&#8217;Unione Europea che vede la partecipazione di 9 partner europei dei settori farmaceutico ed universitario. I peptidi contenuti nel vaccino sono stati isolati e selezionati a partire dal tessuto tumorale di epatocarcinomi provenienti da centinaia di pazienti. Questi peptidi sono specifici, in quanto presenti soltanto nell&#8217;epatocarcinoma e non nei tessuti sani.<\/p>\n<p><strong>Come si svolge lo studio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>I pazienti che prenderanno parte alla sperimentazione verranno sottoposti ad alcuni esami di screening per verificare la loro idoneit\u00e0 a partecipare allo studio, prima di ricevere il trattamento locale standard. I pazienti che, dopo il trattamento locale, non presentano evidenza di tumore vitale riceveranno la terapia sperimentale che prevede una unica infusione endovenosa di una bassa dose di ciclofosfamide (un farmaco chemioterapico con funzione immuno-modulante). Dopo pochi giorni viene iniziata la vaccinazione vera e propria.<\/strong><\/p>\n<p>La vaccinazione consiste nella somministrazione intradermica (con ago sottile, a livello della cute del braccio) sia del vaccino IMA970A che di una sostanza adiuvante (che serve cio\u00e8 a potenziare l&#8217;immunogenicit\u00e0 del vaccino e che contiene RNA). Sono previste 9 somministrazioni totali intradermiche del vaccino: le prime 4 vengono effettuate ogni settimana e le altre 5 ogni tre settimane.<\/p>\n<p><strong>Dove si svolge lo studio?<\/strong><\/p>\n<p>La sperimentazione si svolge presso l&#8217;Unit\u00e0 Operativa di Oncologia Medica, diretta dalla dottoressa Stefania Gori, in collaborazione con il dottor Alberto Masotto dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa di Gastroenterologia, diretta dal dottor Paolo Bocus.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3570&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] L&#8217;ospedale di Negrar partecipa allo studio internazionale di fase I-II di un vaccino riservato ai pazienti affetti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3570,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3569","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3569"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3569\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}