{"id":3587,"date":"2018-02-14T09:15:38","date_gmt":"2018-02-14T08:15:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3587"},"modified":"2019-06-12T09:22:01","modified_gmt":"2019-06-12T07:22:01","slug":"pacemaker-collegati-al-cellulare-al-sacro-cuore-i-primi-impianti-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/pacemaker-collegati-al-cellulare-al-sacro-cuore-i-primi-impianti-in-italia\/","title":{"rendered":"Pacemaker collegati al cellulare: al &#8220;Sacro Cuore&#8221; i primi impianti in Italia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3588&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Un ulteriore avanzamento tecnologico nell&#8217;ambito del controllo da remoto dei pazienti grazie al bluetooth di cui sono dotati i pacemaker<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>All&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria sono stati impiantati per la prima volta in Italia pacemaker sempre &#8216;connessi&#8217; con il cellulare del paziente<\/strong>\u00a0(vedi Photo Gallery). Un&#8217;importante evoluzione tecnologica che semplifica ulteriormente il controllo da remoto di eventuali anomalie del ritmo cardiaco e del corretto funzionamento del dispositivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Grazie al bluetooth di cui sono dotati, questi innovativi pacemaker sono in grado di inviare i dati all&#8217;app dello smartphone o del tablet collegata a sua volta al sever dell&#8217;azienda produttrice a cui noi, grazie a una password, possiamo accedere per il controllo delle informazioni<\/strong>&#8220;, spiega il\u00a0<strong>dottor Giulio Molon<\/strong>\u00a0(nella foto di copertina)<strong>, responsabile\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-medica\/\">della Elettrofisiologia e Cardiostimolazione della Cardiologia di Negrar, diretta dal professor Enrico Barbieri.<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Al &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221; il controllo da remoto \u00e8 stato introdotto nel 2008 e da allora ha interessato pi\u00f9 di mille pazienti.<\/strong>Negli anni precedenti i portatori di pacemaker e di defibrillatori dovevano recarsi in Cardiologia rispettivamente ogni 6\/12 e 3\/6 mesi per la verifica del buon funzionamento dei dispositivi. In seguito i pazienti sono stati forniti di un &#8216;comunicatore&#8217; capace di scaricare e spedire i dati semplicemente sostando accanto ad esso, grazie ad un&#8217;antenna di cui sono dotati i pacemaker, i defibrillatori e anche i &#8216;loop recorder&#8217; (piccoli registratori sottocutanei per il monitoraggio, con durata fino a tre anni, del comportamento del cuore).<\/p>\n<p>&#8220;Un doppio vantaggio per il paziente &#8211; sottolinea il dottor Molon &#8211; che non deve recarsi pi\u00f9 in ospedale a scadenze fisse. Ma soprattutto grazie all&#8217;accesso al sever dell&#8217;azienda produttrice, noi possiamo effettuare controlli pi\u00f9 ravvicinati e intervenire se rileviamo anomalie del cuore o del funzionamento del dispositivo&#8221;.<\/p>\n<p>Ora un ulteriore evoluzione tecnologica dei pacemaker mette in &#8216;soffitta&#8217; anche il &#8216;comunicatore&#8217;.\u00a0<strong>&#8220;I pacemaker con il bluetooth possiedono delle interessanti potenzialit\u00e0<\/strong>\u00a0&#8211; conclude il cardiologo -.\u00a0<strong>Potrebbero, per esempio, essere &#8216;connessi&#8217; alla centrale del 118, ad altri numeri di emergenza o personali del paziente. Diventerebbero cos\u00ec un dispositivo di sicurezza eccezionale in caso di malori improvvisi&#8221;.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;3589&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3588&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Un ulteriore avanzamento tecnologico nell&#8217;ambito del controllo da remoto dei pazienti grazie al bluetooth di cui sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3588,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}