{"id":3613,"date":"2018-03-02T09:55:55","date_gmt":"2018-03-02T08:55:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3613"},"modified":"2019-06-12T09:59:48","modified_gmt":"2019-06-12T07:59:48","slug":"da-negrar-a-pyeongchang-per-assistere-gli-atleti-azzurri-alle-olimpiadi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/da-negrar-a-pyeongchang-per-assistere-gli-atleti-azzurri-alle-olimpiadi\/","title":{"rendered":"Da Negrar a Pyeongchang per assistere gli atleti azzurri alle olimpiadi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3615&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Il dottor Filippo Balestreri, in forza al Servizio di Medicina dello Sport del Sacro Cuore, \u00e8 responsabile medico delle nazionali di sci nordico e pattinaggio di velocit\u00e0. I &#8220;suoi&#8221; atleti in Corea, tra cui Arianna Fontana, hanno conquistato sette medaglie<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>Sulle dieci medaglie portate a casa dagli atleti azzurri alle recenti olimpiadi invernali di Pyeongchang, in 7 c&#8217;\u00e8 anche il suo contributo.\u00a0<strong>Si tratta del dottor Filippo Balestreri, in forza al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/centro-servizi-diagnosi-e-cura-verona\/medicina-dello-sport\/presentazione-medicina-dello-sport\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Servizio di Medicina dello Sport del Sacro Cuore<\/a><\/strong>\u00a0(diretto dal dott. Roberto Filippini), che da alcuni anni \u00e8 anche il\u00a0<strong>responsabile medico delle nazionali di sci nordico e di pattinaggio veloce su ghiaccio in pista lunga e corta (short track).<\/strong>\u00a0In questa veste il dottor Balestreri ha accompagnato la spedizione azzurra in Corea del Sud, partecipando cos\u00ec alla sua terza olimpiade dopo Torino 2006 e Vancouver 2010.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tra gli atleti seguiti da lui e dal suo gruppo di lavoro ci sono la portabandiera azzurra Arianna Fontana, vincitrice di un oro, un argento e un bronzo in pista corta<\/strong>, e il fondista Federico Pellegrino che ha conquistato l&#8217;argento nella gara sprint (vedi foto 1). E poi Nicola Tumolero (vedi foto 2), clamoroso bronzo nel pattinaggio su pista lunga, e gli atleti del biathlon che hanno portato altre due medaglie di bronzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 stata una spedizione molto positiva e all&#8217;altezza delle aspettative, anche se alcune medaglie sono arrivate in modo inaspettato e altre invece sono sfumate per un soffio&#8221; dice il medico da poco rientrato da Pyeongchang, dove per tutto il tempo della competizione ha &#8220;vegliato&#8221; sulla salute dei suoi atleti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dottor Balestreri, in cosa consiste il suo lavoro al seguito della nazionale?<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2003 ho cominciato da solo l&#8217;attivit\u00e0 medica con le Federazioni. Nel tempo e con l&#8217;aiuto dei colleghi Carlo Segattini ed Eugenio Vecchini abbiamo costruito questo gruppo di lavoro che oggi conta sette componenti, tutti veronesi. Seguiamo gli atleti durante tutto l&#8217;anno. Li vediamo periodicamente nei ritiri e poi siamo con loro durante le competizioni da dicembre a marzo. Il nostro obiettivo \u00e8 quello in primis di tutelare la salute e consentire l&#8217;espressione piena delle potenzialit\u00e0 degli atleti attraverso prevenzione e cura, partendo dall&#8217;alimentazione per finire con la traumatologia e la riabilitazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanti medici del suo gruppo sono venuti in Corea?<\/strong><\/p>\n<p>A Pyeongchang eravamo quattro medici: altre a me c&#8217;erano i colleghi Carlo Segattini, Gianmario Micheloni e Paolo Cannas. Eugenio Vecchini, Francesco Perusi e Francesco Zamboni son rimasti in Italia per l&#8217;assistenza agli atleti che non hanno partecipato ai Giochi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 stata l&#8217;esperienza olimpica?<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista sanitario direi ottima. Questi atleti si preparano per anni alla competizione olimpica ed essere in piena salute durante l&#8217;evento \u00e8 fondamentale per non sprecare tutto il lavoro fatto. Per questo non sono ammesse leggerezze. A parte due infortuni incorsi a Tumolero in seguito a una caduta nel pattinaggio di velocit\u00e0 e a Bresadola che si \u00e8 ferito al braccio nella specialit\u00e0 del salto con gli sci, non ci sono stati altri problemi sanitari degni di nota.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E dal punto di vista sportivo?<\/strong><\/p>\n<p>In questo evento ho visto degli impianti davvero fantastici e un&#8217;ottima organizzazione. Semmai il problema era il meteo proibitivo con tanto vento e freddo. Ma diciamo che i risultati dei nostri ragazzi ci hanno &#8220;riscaldato&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A proposito di risultati, tra i suoi atleti c&#8217;\u00e8 una delle regine di queste olimpiade, cio\u00e8 Arianna Fontana\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Sono 2-3 anni che seguo direttamente lo short track. Devo dire che Arianna \u00e8 una vera e propria macchina da guerra. Ha un fisico eccezionale e una grande forza di volont\u00e0. D&#8217;altra parte non si pu\u00f2 stare al vertice per cos\u00ec tanto tempo senza queste capacit\u00e0. E anche le sue compagne sono state grandi nella staffetta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Anche il fondista Pellegrino ha fatto una grande prestazione.<\/strong><\/p>\n<p>Conosco Federico fin da ragazzo. E&#8217; un fenomeno, un piccolo computer. Sia lui che la Fontana sono dei grandi professionisti capaci di focalizzarsi sui loro obiettivi e sui grandi appuntamenti. Ma in questa spedizione anche il biathlon e il pattinaggio in pista lunga hanno dato belle soddisfazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oltre a Pyeongchang, lei ha seguito gli atleti anche alle olimpiadi di Torino e Vancouver. Quali sono i suoi ricordi pi\u00f9 belli di queste esperienze?<\/strong><\/p>\n<p>A livello sportivo indubbiamente ricordo l&#8217;esplosione del pattinaggio in pista lunga a Torino, con Enrico Fabris e con la staffetta che raggiunsero risultati incredibili e inaspettati. Ma ci sarebbero tante altre storie da raccontare. Anche l&#8217;impresa di Pietro Piller Cottrer che vinse l&#8217;argento nei 15 km di fondo a Vancouver fu entusiasmante. Ma al di l\u00e0 dei risultati, ad un&#8217;olimpiade si vive un clima particolare e bellissimo. Per gli atleti stessi \u00e8 l&#8217;unica occasione di stare insieme anche tra discipline diverse: vedersi in mensa, farsi il tifo a vicenda, guardare le gare sulle televisioni sparse per tutto il villaggio. Sono momenti indimenticabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>matteo.cavejari@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-208363&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;3616,3614&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3615&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Il dottor Filippo Balestreri, in forza al Servizio di Medicina dello Sport del Sacro Cuore, \u00e8 responsabile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3615,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3613","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3613"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3613\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}