{"id":3704,"date":"2018-04-06T11:24:21","date_gmt":"2018-04-06T09:24:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3704"},"modified":"2019-06-12T11:29:44","modified_gmt":"2019-06-12T09:29:44","slug":"pacemaker-collegati-al-cellulare-e-del-sacro-cuore-il-primo-paziente-connesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/pacemaker-collegati-al-cellulare-e-del-sacro-cuore-il-primo-paziente-connesso\/","title":{"rendered":"Pacemaker collegati al cellulare: \u00e8 del &#8220;Sacro Cuore&#8221; il primo paziente &#8220;connesso&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3705&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Dopo i primi impianti effettuati in Italia proprio a Negrar, \u00e8 del Sacro Cuore il primo paziente al mondo che ha scaricato i dati del dispositivo salvavita grazie all&#8217;attivazione di un&#8217;App. Un passo importante nel controllo da remoto dei pazienti cronici<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>E&#8217; un paziente dell&#8217;ospedale Sacro Cuore Don Calabria, il primo al mondo ad aver messo in collegamento il proprio pacemaker dotato di bluetooth con il cellulare<\/strong>. Luned\u00ec 3 aprile l<strong>a multinazionale Medtronic<\/strong>\u00a0&#8211; unica produttrice dell&#8217;innovativo pacemaker &#8211;\u00a0<strong>ha attivato l&#8217;App MyCarelink Heart. Attraverso l&#8217;applicazione, i pazienti possono scaricare i dati del dispositivo e inviarli al server dell&#8217;azienda, in cui i cardiologi di Negrar, inserendo una password, possono entrare e verificare la funzionalit\u00e0 cardiaca del paziente oltre che dell&#8217;apparecchio salvavita per coloro che hanno gravi anomalie del battito cardiaco.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/pacemaker-collegati-al-cellulare-al-sacro-cuore-i-primi-impianti-in-italia\/\">Il Servizio di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione, di cui \u00e8 responsabile il dottor Giulio Molon, \u00e8 stato il primo in Italia ad impiantare i nuovi pacemaker<\/a><\/strong>. Un&#8217;evoluzione naturale di un&#8217;esperienza nel campo del controllo da remoto che parte dal 2008 e ha coinvolto ad oggi pi\u00f9 di mille pazienti dotati di pacemaker, defibrillatori e i &#8216;loop recorder&#8217; (piccoli registratori sottocutanei per il monitoraggio, con durata fino a tre anni, del comportamento del cuore).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima del 2008 i portatori di pacemaker e di defibrillatori dovevano recarsi in Cardiologia rispettivamente ogni 6\/12 e 3\/6 mesi per la verifica del buon funzionamento dei dispositivi. In seguito i pazienti sono stati forniti di un &#8220;comunicatore&#8221; capace di scaricare e spedire i dati semplicemente sostando accanto ad esso, grazie ad un&#8217;antenna di cui sono dotati i dispositivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ora \u00e8 sufficiente uno smartphone o un tablet sui cui scaricare gratuitamente l&#8217;App MyCarelink Heart. Un&#8217;innovazione che apre scenari molto importanti. &#8220;I pacemaker con il bluetooth possiedono interessanti potenzialit\u00e0 &#8211; sottolinea il dottor Molon -. Potrebbero, per esempio, essere &#8216;connessi&#8217; alla centrale del 118, ad altri numeri di emergenza o personali del paziente. Diventerebbero cos\u00ec un dispositivo di sicurezza eccezionale in caso di malori improvvisi&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sull&#8217;App il paziente pu\u00f2 conservare preziose informazioni come il residuo di batteria del pacemaker e la quantit\u00e0 di attivit\u00e0 fisica effettuata durante la giornata.<\/strong><\/p>\n<p><em>Nella foto<\/em>: il dottor Giulio Molon (al centro) e il dottor Alessandro Costa (il primo a sinistra) con i dirigenti europei ed italiani della Medtronic<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3705&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Dopo i primi impianti effettuati in Italia proprio a Negrar, \u00e8 del Sacro Cuore il primo paziente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3704","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3704"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3704\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}