{"id":3750,"date":"2018-05-08T12:34:39","date_gmt":"2018-05-08T10:34:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3750"},"modified":"2019-06-12T12:45:42","modified_gmt":"2019-06-12T10:45:42","slug":"protesi-bilaterale-del-ginocchio-perche-e-un-vantaggio-per-il-paziente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/protesi-bilaterale-del-ginocchio-perche-e-un-vantaggio-per-il-paziente\/","title":{"rendered":"Protesi bilaterale del ginocchio: perch\u00e9 \u00e8 un vantaggio per il paziente"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3752&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Un solo intervento, una sola anestesia e risultati posturali migliori. Il dottore Claudio Zorzi, direttore dell&#8217;Ortopedia spiega una procedura indicata quando entrambe le ginocchia sono deformate dall&#8217;artrosi<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p>Entrambe le ginocchia &#8220;come nuove&#8221; in un solo intervento.\u00a0<strong>Si tratta della protesi bilaterale del ginocchio in one step. &#8220;Una procedura chirurgica innovativa di cui abbiamo la pi\u00f9 alta casistica in Italia, circa un centinaio di interventi all&#8217;anno&#8221;, afferma il dottor Claudio Zorzi, direttore dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-chirurgica\/ortopedia-e-traumatologia\/presentazione-ortopedia-e-traumatologia\/\">Ortopedia e della Traumatologia<\/a>\u00a0del &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;artrosi, cio\u00e8 il logoramento fisiologico, ma molto doloroso, delle articolazioni &#8211; spiega il dottor Zorzi &#8211; pu\u00f2 colpire tutte e due le ginocchia, deformandole. Paradossalmente quando le ginocchia soffrono entrambe di valgismo (le classiche ginocchia a x) o varismo (le ginocchia si allontano verso l&#8217;esterno) viene mantenuta una certa simmetria del rachide e del bacino.\u00a0<strong>Quando questa simmetria viene modificata con l&#8217;intervento di protesi a un solo ginocchio, in attesa che si agisca sull&#8217;altro (di solito passano dagli 8 ai 12 mesi di tempo) si verificano squilibri di carico a livello della schiena e del bacino. A volte molto dolorosi e difficilmente recuperabili in persone anziane&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La protesi bilaterale del ginocchio, invece, prosegue l&#8217;ortopedico, consente &#8220;un allineamento immediato degli arti inferiori e in fase di riabilitazione costringe il paziente a imprimere lo stesso carico su entrambe le ginocchia, con un risultato posturale migliore&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I vantaggi per ritornare a camminare correttamente senza conseguenze dolorose avvalendosi di un solo intervento, e quindi di una sola anestesia, sono molti.\u00a0<strong>Ma quali sono i rischi di questo intervento?<\/strong><strong>&#8220;La valutazione del rischio \u00e8 di carattere generale pi\u00f9 che ortopedico<\/strong>\u00a0&#8211; risponde il dottor Zorzi -. E&#8217; l&#8217;anestesista che in ultima battuta d\u00e0 l&#8217;avallo a procedere. Ogni paziente deve essere valutato attentamente e in particolare i pazienti cardiopatici, con insufficienza respiratoria o cardiocircolatoria che potrebbero avere delle complicanze dovute anche a una maggiore perdita di sangue. S<strong>ono comunque interventi che devono essere eseguiti da chirurghi protesici esperti, molto veloci nell&#8217;esecuzione e in strutture adeguate. Per ogni protesi bilaterale noi allestiamo un letto di rianimazione sub intensiva, che non occupiamo se non si presentano della complicanze&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La fase successiva all&#8217;intervento \u00e8 quella della riabilitazione<\/strong>. &#8220;<strong>Presso la nostra struttura anche il paziente con protesi bilaterale il giorno dopo l&#8217;intervento viene fatto sedere in poltrona<\/strong>\u00a0&#8211; sottolinea il chirurgo &#8211; e\u00a0<strong>al terzo giorno inizia l&#8217;attivit\u00e0 riabilitativa nella palestra del reparto con esercizi di flesso-estensione assistita. Dal sesto\/settimo giorno (\u00e8 soggettivo, in base al post operatorio, per ogni paziente) prendono il via dalle 2 o 3 settimane di riabilitazione, durante le quali, sempre all&#8217;interno del nostro ospedale, il paziente prende confidenza con le protesi e riprende una certa autonomia<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La riabilitazione poi prosegue in strutture esterne o a domicilio sotto la guida di fisiatri e fisioterapisti.<\/strong>\u00a0&#8220;E&#8217; un momento del processo riabilitativo molto importante &#8211; continua &#8211; i<strong>n quanto ha come obiettivo il recupero della propriocezione,<\/strong>\u00a0la cui perdita momentanea \u00e8 dovuta ai tagli che il chirurgo ortopedico attua sull&#8217;osso per inserire la protesi. La propriocezione non \u00e8 altro che la capacit\u00e0 che noi abbiamo di percepire il nostro corpo nello spazio e che ci permette di muoverci in automatismo verso una direzione. Nei primi tempi con le protesi si ha come la sensazione di dover &#8216;pensare&#8217; prima di fare un movimento. Ma tutto ritorna alla normalit\u00e0 verso la fine del terzo mese&#8221;. La guarigione completa avviene entro 8-10 mesi dall&#8217;intervento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;La chirurgia protesica in generale contribuisce in modo determinante alla longevit\u00e0 e alla qualit\u00e0 della vita delle persone anzian<\/strong>e &#8211; afferma il dottor Zorzi -. Ai miei pazienti che si manifestano reticenti ad affrontare l&#8217;intervento, dico sempre: &#8216;Un tempo chi doveva togliersi o perdeva i denti doveva fare con quelli che restavano. Mangiava male, digeriva male e moriva prima. Grazie alle protesi odontoiatriche oggi questo succede in rari casi. Lo stesso vale per le protesi ortopediche&#8217;.\u00a0<strong>Tenere vivo l&#8217;apparato locomotore, mantiene in forma il cuore, favorisce la circolazione, anche quella del cervello, e la vita di relazione. Si vive pi\u00f9 a lungo e meglio&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Ti potrebbe interessare:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/se-il-ginocchio-fa-male-la-cura-arriva-dal-tessuto-adiposo\/\">Se il ginocchio fa male la cura arriva dal tessuto adiposo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/lalluce-torna-a-posto-senza-cicatrici-e-dolore\/\">L&#8217;alluce torna a posto senza cicatrici e dolore<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/chirurgia-della-spalla-linnovazione-e-biologica\/\">Chirurgia della spalla: l&#8217;innovazione \u00e8 biologica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3752&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Un solo intervento, una sola anestesia e risultati posturali migliori. 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