{"id":3963,"date":"2018-09-28T10:49:34","date_gmt":"2018-09-28T08:49:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=3963"},"modified":"2019-06-13T10:51:41","modified_gmt":"2019-06-13T08:51:41","slug":"unalleanza-internazionale-per-eliminare-la-rabbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/unalleanza-internazionale-per-eliminare-la-rabbia\/","title":{"rendered":"Un&#8217;alleanza internazionale per eliminare la rabbia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3964&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Oggi si celebra la Giornata mondiale della rabbia, una malattia antica e terribile che ancora oggi miete molte vittime nei Paesi poveri, soprattutto bambini. Una campagna dell&#8217;OMS si propone di eliminarla entro il 2030<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Ogni giorno nel mondo circa 100 persone si ammalano di rabbia, poco meno di 40 mila in un anno di cui il 40% bambini (dati OMS).<\/strong>La quasi totalit\u00e0 di queste persone muore fra atroci sofferenze a distanza di pochi giorni dai primi sintomi. Infatti la rabbia, di cui oggi si celebra la giornata mondiale, \u00e8 una malattia per la quale non esiste terapia dopo che si \u00e8 manifestata. Esiste invece un vaccino, efficace e sicuro, che pu\u00f2 essere somministrato in via preventiva ma \u00e8 efficace anche se viene dato dopo un possibile contagio, purch\u00e8 la somministrazione sia tempestiva.\u00a0<strong>Il vaccino viene fatto anche al Sacro Cuore, dove nel corso del 2017 sono state somministrate una trentina di profilassi pre-esposizione per viaggiatori che si recavano in luoghi a rischio.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;La rabbia \u00e8 un&#8217;infezione causata da un virus che attacca il sistema nervoso centrale, provocando un&#8217;infiammazione dell&#8217;encefalo. Il virus pu\u00f2 colpire praticamente tutti i mammiferi e si trasmette attraverso il contatto con saliva infetta di animali malati&#8221;, dice il\u00a0<strong>dottor Andrea Rossanese, responsabile dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.tropicalmed.eu\/Page\/WebObjects\/PageTropE.woa\/wa\/displayPage?name=Medicina+dei+viaggi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ambulatorio di Medicina dei Viaggiatori<\/a>\u00a0presso l&#8217;IRCCS ospedale Sacro Cuore Don Calabria, servizio che fa parte del Centro per le Malattie Tropicali diretto dal professor Zeno Bisoffi.<\/strong>\u00a0Nella quasi totalit\u00e0 dei casi la trasmissione all&#8217;uomo avviene a causa del morso di un cane. Molto pi\u00f9 raramente il contagio pu\u00f2 avvenire a causa di pipistrelli e altri animali selvatici o domestici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In Italia la rabbia non \u00e8 pi\u00f9 presente da alcuni anni, n\u00e8 tra gli uomini n\u00e8 tra gli animali.<\/strong>\u00a0Qualche raro caso di animale selvatico malato, volpi in particolare, si \u00e8 verificato al confine con la Slovenia, ma si \u00e8 trattato di episodi sporadici e contenuti rapidamente attraverso i sistemi di sorveglianza e prevenzione zooprofilattica. In genere il contagio viene eradicato vaccinando la popolazione animale attraverso apposite esche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tutta l&#8217;Europa occidentale la rabbia \u00e8 quasi scomparsa, mentre\u00a0<strong>la stragrande maggioranza dei contagi umani avviene nelle aree rurali dei Paesi poveri, motivo per cui la rabbia \u00e8 considerata malattia tropicale negletta.<\/strong>\u00a0In particolare le zone dove si verificano pi\u00f9 casi sono la Cina e l&#8217;India, ma in generale tutta l&#8217;Africa sub-sahariana, l&#8217;Asia Centrale e il Sud-est asiatico sono aree a rischio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I SINTOMI<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;incubazione della rabbia nell&#8217;uomo, dopo l&#8217;esposizione al virus, pu\u00f2 variare da una settimana a un anno, ma mediamente i sintomi compaiono dopo 1-2 mesi. In una prima fase si presentano sintomi aspecifici, come febbre, cefalea e nausea. Segue la fase di encefalite vera e propria, con momenti di iperattivit\u00e0, aggressivit\u00e0, spasmi, allucinazioni e febbre anche molto alta. Con il passare dei giorni l&#8217;encefalite si aggrava sempre di pi\u00f9, provocando neurite, difficolt\u00e0 nella deglutizione, paralisi fino alla morte. In un quarto dei casi il decorso \u00e8 meno violento, manifestandosi con una paralisi progressiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IN CASO DI MORSO<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante la rabbia sia praticamente scomparsa nel nostro Paese, ci\u00f2 non toglie che qualche caso sporadico tra gli animali sia possibile. Per questo\u00a0<strong>se una persona viene morsa da un cane o altro animale \u00e8 sempre opportuno rivolgersi ad un medico o a un presidio ospedaliero.<\/strong>\u00a0L&#8217;ideale sarebbe tenere sotto osservazione l&#8217;animale per 10-14 giorni, cos\u00ec da accertarsi che non sviluppi la malattia.\u00a0<strong>In ogni caso gli ospedali di riferimento in ogni provincia tengono alcuni cicli completi di vaccino anti-rabbico, in modo da poterlo somministrare anche dopo l&#8217;esposizione al rischio se il medico valuta che sia opportuno.<\/strong>\u00a0Il vaccino, sia preventivo che post-esposizione, viene somministrato con cicli di iniezioni intramuscolari o intradermiche. Nel caso di quello post-esposizione le dosi sono pi\u00f9 numerose e nelle situazioni di maggior rischio possono essere integrate con iniezioni di immunoglobuline (secondo le linee guida dell&#8217;OMS). Un&#8217;altra profilassi di grande importanza, dopo il morso, \u00e8 una pulizia accurata della ferita perch\u00e9 questo riduce le probabilit\u00e0 di trasmissione del virus.\u00a0<strong>Nel mondo annualmente vengono somministrati 15 milioni di vaccini post-esposizione, salvando presumibilmente centinaia di migliaia di persone dal contagio.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IN CASO DI VIAGGIO IN ZONE A RISCHIO<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Per qualsiasi viaggio in zone a rischio non \u00e8 da escludere l&#8217;opportunit\u00e0 di un vaccino preventivo contro la rabbia. Infatti un morso di cane \u00e8 sempre possibile, specie laddove ci siano tanti cani randagi. Tuttavia la scelta \u00e8 spesso soggettiva. &#8220;<strong>Molto dipende dal tipo di viaggio<\/strong>\u00a0&#8211; prosegue il dottor Rossanese &#8211;\u00a0<strong>ovviamente maggiore \u00e8 la durata maggiore pu\u00f2 essere l&#8217;utilit\u00e0 di una vaccinazione, specie se si prevede di stare molto all&#8217;aperto.<\/strong>\u00a0Ma anche se uno fa diversi viaggi di breve durata in zone a rischio si pu\u00f2 valutare la profilassi anti-rabbica. Inoltre il vaccino \u00e8 indicato per chi viaggia in zone rurali e per lavoro si trova a contatto con gli animali.\u00a0<strong>In ogni caso, quando si prevede di fare un viaggio in zone esotiche, \u00e8 sempre opportuno consultare un ambulatorio di medicina dei viaggi per fare insieme al medico le opportune valutazioni<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;ZERO MORTI DI RABBIA ENTRO IL 2030&#8221;<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La presenza di un vaccino efficace per gli uomini e per gli animali ha portato gli organismi internazionali a porsi l&#8217;obiettivo di eradicare la rabbia.\u00a0<strong>Nel 2015 l&#8217;OMS ha lanciato la campagna &#8220;Zero morti di rabbia entro il 2030&#8221;<\/strong>, in collaborazione con l&#8217;Organizzazione per la Salute Animale (Oie), la FAO e l&#8217;Alleanza globale per il controllo della rabbia (GARC). Tra gli obiettivi della campagna, nella quale rientra anche la giornata mondiale che si celebra oggi, c&#8217;\u00e8 proprio lo sviluppo di un&#8217;azione congiunta sugli animali, con una progressiva immunizzazione soprattutto dei cani, e sugli uomini, promuovendo la vaccinazione pre e post-esposizione che in molti luoghi rappresenta un problema a causa dei costi del vaccino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>matteo.cavejari@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;3964&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] Oggi si celebra la Giornata mondiale della rabbia, una malattia antica e terribile che ancora oggi miete [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3964,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-3963","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3963\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}