{"id":40395,"date":"2020-08-31T16:33:23","date_gmt":"2020-08-31T14:33:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=40395"},"modified":"2020-08-31T16:33:23","modified_gmt":"2020-08-31T14:33:23","slug":"ernia-iatale-quando-intervenire-curando-anche-il-reflusso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/ernia-iatale-quando-intervenire-curando-anche-il-reflusso\/","title":{"rendered":"Ernia iatale: quando intervenire curando anche il reflusso"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image media=&#8221;40402&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][\/vc_column][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text text_lead=&#8221;yes&#8221;]<strong>L\u2019intervento chirurgico per l&#8217;ernia iatale, quando indicato, facilita la soluzione della malattia da reflusso, ma non ne \u00e8 la cura se non accompagnato da un cambiamento di stile di vita, cominciando dall\u2019alimentazione e dall\u2019attivit\u00e0 fisica. Ne parliamo con la dottoressa Irene Gentile<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<strong>Ernia iatale e reflusso gastroesofageo. Non si tratta sempre di un rapporto di causa-effetto, anche se l\u2019ernia iatale viene il pi\u00f9 delle volte diagnosticata occasionalmente con la gastroscopia a cui il paziente si sottopone perch\u00e9 lamenta bruciore di stomaco. Pertanto l\u2019intervento chirurgico, quando indicato, facilita la soluzione della malattia da reflusso, ma non ne \u00e8 la cura se non accompagnato da un cambiamento di stile di vita, cominciando dall\u2019alimentazione e dall\u2019attivit\u00e0 fisica.<\/strong><\/p>\n<p>Sono queste le premesse necessarie per affrontare <strong>un intervento di \u201cfundoplicatio di Nissen laparoscopica\u201d per la riduzione dell\u2019ernia iatale, un procedimento chirurgico indicato in casi selezionati e dopo accurata valutazione interdisciplinare. \u201cQuando \u00e8 al di sotto di 2 cm, l\u2019ernia viene considerata parafisiologica, soprattutto nelle persone obese. Si stima che di ernia iatale soffra circa il 15% della popolazione italiana e nella maggior parte dei casi le dimensioni sono tali da non richiedere l\u2019intervento, ma solo un trattamento medico della malattia da reflusso associata, se presente\u201d, spiega la dottoressa Irene Gentile (nella foto allegata) della Chirurgia Generale che, insieme al dottor Claudio Zardini, esegue visite presso l\u2019ambulatorio CHIES (Chirurgia ESofago-Stomaco). \u201cIn questo ambulatorio visitiamo e valutiamo i possibili pazienti candidabili all\u2019intervento chirurgico per ernia iatale, ed eseguiamo anche i controlli delle neoplasie gastriche sottoposte ad intervento chirurgico\u201d.<\/strong><\/p>\n<h5><strong>Dottoressa Gentile, che cos\u2019\u00e8 un\u2019ernia iatale?<\/strong><\/h5>\n<p>Si verifica un\u2019ernia iatale quando una parte dello stomaco, la cui sede naturale \u00e8 l\u2019addome, si porta (si ernia) in torace attraverso lo iato diaframmatico, l\u2019apertura del diaframma grazie al quale l\u2019esofago attraversa il diaframma per portarsi in addome. Questo accade quando vi \u00e8 un aumento della pressione endoaddominale che spinge lo stomaco verso l\u2019alto \u2013 ed \u00e8 il caso delle persone obese \u2013 o\/e quando esiste una condizione di lassit\u00e0 muscolare del diaframma, oppure, pi\u00f9 raramente, quando e \u00e8 presente una condizione sottostante per cui l\u2019esofago risulti pi\u00f9 corto del normale tale da trascinare con s\u00e9 lo stomaco in torace.<\/p>\n<h5><strong>Come si presenta l\u2019ernia iatale <\/strong><\/h5>\n<p>Esistono diversi tipi di ernia. Nel 90-95% dei casi si tratta di ernie da scivolamento, cio\u00e8 lo stomaco segue l\u2019esofago in torace scivolando attraverso lo iato diaframmatico. Poi ci sono le ernie iatali paraesofagee, in cui una parte del fondo dello stomaco si incanala a fianco dell\u2019esofago nella sua risalita. Questo ultima tipologia di ernia \u00e8 pi\u00f9 sintomatica in termini di reflusso e di dolori restrosternali.<\/p>\n<h5><strong>Al fine dell\u2019intervento, \u00e8 importante la dimensione?<\/strong><\/h5>\n<p>Per le ernie piccole (fino a 2 centimetri) che non danno sintomi di reflusso, generalmente si decide per la sorveglianza nel tempo. Per ernie iatali permagne (con un\u2019erniazione di pi\u00f9 di 2\/3 dello stomaco nel torace) l\u2019indicazione chirurgica \u00e8 assoluta per l\u2019evidente danno funzionale: la nuova posizione dello stomaco non consente il corretto svolgimento dellea funzione digestiva , ponendo anche lo stomaco a rischio di torsione. Il resto delle ernie richiede un attento studio del reflusso sottostante che ne confermi l\u2019indicazione chirurgica.<\/p>\n<h5><strong>Malattia da reflusso ed ernia iatale sono sempre associate?<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019ernia iatale nella maggior parte dei casi viene diagnosticata, spesso accidentalmente, perch\u00e9 il paziente lamenta i sintomi del reflusso. Dunque la sintomatologia tipica dell\u2019ernia iatale \u00e8 strettamente dipendente dal reflusso correlato. Esiste per\u00f2 una patologia da reflusso che non si associa ad ernia iatale e che richiede un inquadramentro diagnostico complesso.<\/p>\n<h5><strong>Questo cosa comporta?<\/strong><\/h5>\n<p>Questo fa del reflusso un problema non puramente meccanico, risolvibile con un intervento chirurgico, ma che richiede innanzitutto uno studio interdisciplinare che coinvolge chirurghi, endoscopisti, gastroenterologi e pneumologi. Ci\u00f2 che viene valutato interdisciplinarmente \u00e8 proprio il reflusso, che di per se \u00e8 una patologia medica e in genere viene trattata farmacologicamente. Questo \u00e8 fondamentale perch\u00e9 in genere chi non risponde bene alla terapia medica, anche dopo l\u2019intervento chirurgico, pu\u00f2 lamentare ancora problemi. Inoltre l\u2019inquadramento generale \u00e8 importante anche per un altro motivo.<\/p>\n<h5><strong>Quale?<\/strong><\/h5>\n<p>La diagnosi dell\u2019ernia iatale si effettua attraverso una semplice radiografia con mezzo di contrasto (pasto baritato)<strong>*<\/strong> ed una EGDS (esofagogastroduodenoscopia). Una volta diagnosticata \u00e8 tuttavia necessario procedere con un altro esame, la manometria esofagea<strong>**<\/strong>. Questo perch\u00e9 una piccola percentuale di pazienti con ernia iatale presentano disordini motori dell\u2019esofago (discinesie), cio\u00e8 il reflusso \u00e8 facilitato dall\u2019erniazione dello stomaco, ma \u00e8 provocato da un\u2019alterata contrazione dell\u2019esofago durante l\u2019ingestione del bolo alimentare. Conoscere o meno la presenza di queste anomalie \u00e8 importante per la scelta della migliore procedura chirurgica. Infatti in questi casi una plastica antireflusso completa, andrebbe a creare un ulteriore ostacolo alla spinta dell\u2019esofago.<\/p>\n<h5><strong>Come avviene l\u2019intervento?<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019intervento viene condotto in laparoscopia o con il robot Da Vinci: tramite i canonici buchetti nell\u2019addome, lo stomaco viene riportato nella sua sede naturale, l\u2019addome. Lo stesso fondo dello stomaco che abbiamo fatto scivolare in basso viene avvolto, come una morbida sciarpetta, intorno all\u2019esofago distale a 360\u00b0 creando cos\u00ec un nuovo sfintere, con l\u2019obiettivo di evitare il sintomo dell\u2019ernia iatale e della malattia da reflusso che \u00e8 il reflusso stesso. Questa morbida sciarpetta viene calibrata in base al referto della manometria: un esofago con poca contrattilit\u00e0 o con una contrattilit\u00e0 anomala potrebbe risentire di una plastica troppo rigida, creando dunque dei problemi di rialimentazione nel postoperatorio. In tali casi si valuta la possibilit\u00e0 di eseguire una plastica parziale (180\u00b0 o 90\u00b0).<\/p>\n<h5><strong>L\u2019intervento \u00e8 risolutivo?<\/strong><\/h5>\n<p>Per le ernie permagne nell\u2019immediato vi \u00e8 un buon contenimento del reflusso, ma le casistiche internazionali riportano tassi di recidive a 5 anni variabili dal 20% al 50% e una recidiva su una plastica \u00e8 di difficile trattamento, quando sintomatica. Per questo \u00e8 importante la selezione del paziente. Come \u00e8 importante far comprendere al paziente stesso che l\u2019intervento chirurgico \u00e8 solo un tassello del percorso. L\u2019altro tassello \u00e8 il controllo del reflusso, che avviene farmacologicamente, ma soprattutto con un radicale cambiamento di stili di vita, che comprende l\u2019alimentazione e l\u2019attivit\u00e0 motoria. Proseguire in abitudine errate mette a rischio l\u2019efficacia dello stesso intervento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>*<\/strong>Si tratta di una radiografia esofago-stomaco-duodeno, per lo studio della morfologia e del funzionamento degli organi esame. La radiografia richiede la somministrazione per bocca con un mezzo di contrasto, il solfato di bario (pasto baritato).<\/p>\n<p><strong>**<\/strong> La manometria esofagea \u00e8 un esame per la valutazione della motilit\u00e0 dell\u2019esofago. Viene effettuato introducendo un sondino naso-esofageo, che ha il compito di valutare, come un manometro, la pressione all\u2019interno dell\u2019esofago sia a riposo sia durante la deglutizione.[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-163449&#8243; medias=&#8221;40401&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; screen_lg=&#8221;1000&#8243; screen_md=&#8221;600&#8243; screen_sm=&#8221;480&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":40402,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-40395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40395"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40395\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}