{"id":4379,"date":"2019-04-24T11:22:18","date_gmt":"2019-04-24T09:22:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=4379"},"modified":"2019-06-14T11:25:00","modified_gmt":"2019-06-14T09:25:00","slug":"morso-di-zecca-ecco-cosa-fare-e-non-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/morso-di-zecca-ecco-cosa-fare-e-non-fare\/","title":{"rendered":"Morso di zecca: ecco cosa fare e non fare"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;4380&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"dc_colDx\">\n<h2 class=\"abstract\">I morsi di zecca non sono dolorosi e quindi \u00e8 possibile non accorgersi immediatamente, ma una volta individuata la zecca \u00e8 fondamentale toglierla assumendo determinati accorgimenti per non aumentare il rischio di un&#8217;eventuale infezione<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Bastono piccoli e semplici accorgimenti per fare in modo di non incorrere in uno degli aspetti meno piacevoli delle passeggiate in montagna o in zone rurali<\/strong>: i morsi di zecca.\u00a0<strong>Di per s\u00e9 non sono eventi dolorosi<\/strong>, perch\u00e9 la zecca &#8211; che fa parte degli aracnidi ematofagi, come i ragni &#8211; libera delle sostanze anestetizzanti al fine di rimanere pi\u00f9 a lungo attaccata e nutrirsi con la maggiore quantit\u00e0 di sangue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ma sono le conseguenze del morso di zecca ad essere rischiose<\/strong>,\u00a0<strong>perch\u00e9, se infetta, pu\u00f2 trasmettere il batterio Borrelia burgdorferi responsabile della malattia di Lyme (che viene infatti chiamata anche Borreliosi) e il virus della TBE (Tick-borne Encephalitis) che causa l&#8217;encefalite da zecche.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si tratta di patologie presenti soprattutto nel nord-est dell&#8217;Italia<\/strong>(Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto). Recenti studi entomologici hanno rilevato zecche infette da nuove rickettsie anche nelle stesse aree rurali, ma il cui morso provoca sull&#8217;uomo manifestazioni cliniche completamente diverse da quelle finora conosciute dalla febbre bottonosa del Mediterraneo, malattia che si credeva diffusa solo nell&#8217;Italia centro-meridionale ed insulare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nella maggior parte dei casi la malattia di Lyme pu\u00f2 essere trattata con successo attraverso la somministrazione di antibiotici per due settimane<\/strong>. Tuttavia se non viene riconosciuta e curata in rari casi la malattia pu\u00f2 arrivare a colpire il cuore, le articolazioni e il sistema nervoso nei mesi e negli anni successivi.\u00a0<strong>Per la TBE non \u00e8 disponibile nessuna terapia e di solito si risolve da sola, ma nella fase avanzata pu\u00f2 colpire il sistema nervoso, con sintomi simili a quelli della meningite<\/strong>. La mortalit\u00e0 \u00e8 inferiore al 2%, ma il rischio di complicanze neurologiche permanenti (da lievi tremori agli arti fino alla paralisi) a lungo termine \u00e8 del 20%. L&#8217;IRCCS Sacro Cuore Don Calabria per le Malattie infettive e tropicali, insieme all&#8217;ospedale di Belluno, \u00e8 centro accreditato della Regione Veneto per le malattie rare infettive, tra cui quelle trasmesse dalle zecche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come proteggersi dal morso di zecca<\/strong><br \/>\nL&#8217;abbigliamentoLe zecche prosperano nei terreni boschivi ombrosi e umidi, sulle radure e sui prati, sui campi aperti e sui cespugli. Pertanto se si visita una zona dove la presenza di zecche infette \u00e8 endemica, \u00e8 consigliabile adottare un abbigliamento protettivo (pantaloni lunghi, scarponi) su cui spruzzare repellenti specifici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ll vaccino per la TBE<\/strong><\/p>\n<p>Per la TBE \u00e8 in commercio un vaccino, ad oggi somministrato gratuitamente solo in Friuli Venezia Giulia, zona endemica della malattia, ma consigliabile a tutti coloro che frequentano spesso anche le aree montane e rurali del Trentino Alto Adige e del Veneto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa fare dopo una passeggiata in zone a rischio<\/strong><\/p>\n<p>Proprio per la mancanza di dolore, \u00e8 facile non accorgersi di essere stati morsi. Per questo dopo essere stati in aree dove potrebbe registrarsi la presenza di zecche \u00e8 importante controllare attentamente la propria persona, eventuali bambini e gli indumenti. La zecca pu\u00f2 variare come dimensioni (dipende se adulta, ninfa o larva) dalla testa di uno spillo alla grandezza di una gomma applicata dalla matita. Il morso ha solitamente l&#8217;aspetto di una piccola lentiggine in rilievo che non si riesce a staccare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se si \u00e8 stati morsi<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Togliere la zecca<\/em><\/strong><br \/>\nNon \u00e8 necessario recarsi al Pronto Soccorso ma \u00e8 fondamentale togliere immediatamente la zecca: esistono in commercio delle apposite pinzette a punta fine, ma ci\u00f2 che \u00e8 importante \u00e8 tirare verso l&#8217;alto senza schiacciare o stringere il corpo della zecca, provocare torsioni o strattoni. Non si devono applicare unguenti o somministrare calore in quanto questo indurrebbe un riflesso di rigurgito del sangue succhiato, con un forte aumento di rischio di infezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Disinfettare la ferita<\/em><\/strong><br \/>\nSe all&#8217;interno della ferita rimane il rostro, cio\u00e8 il &#8220;gancio&#8221; con cui la zecca si attacca, non \u00e8 pericoloso perch\u00e9 l&#8217;eventuale infezione \u00e8 nel corpo della zecca<br \/>\nLavare la ferita con acqua calda e sapone e applicare un antisettico come alcol o iodio sull&#8217;area interessata.<\/p>\n<p><strong><em>Attenzione all&#8217;insorgenza di sintomi entro 30 giorni<\/em><\/strong><br \/>\nSegnare sul calendario il giorno del morso e recarsi in un Centro di malattie infettive se nell&#8217;arco di 30 giorni sorgono sintomi come rash cutaneo rossastro attorno alla sede del morso, febbre, mal di testa, male alle ossa, difficolt\u00e0 di movimento. Se si \u00e8 stati in area tropicale dove sono molto diffuse numerose malattie dovute alle zecche infette da vari batteri riconducibili alla famiglia delle rickettsie e sorgono sintomi di vario tipo \u00e8 fondamentale rivolgersi a Centri che curano anche le malattie tropicali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Come escludere l&#8217;infezione<\/em><\/strong><br \/>\nNon tutte le zecche risultano infette per cui nella maggior parte dei casi non compare alcun disturbo. L&#8217;assenza di infezione pu\u00f2 essere definitivamente documentata effettuando una sierologia per Borrelia burgdorferi e per TBE virus dopo almeno 6-8 settimane dal morso. Un esame sierologico effettuato prematuramente potrebbe risultare erroneamente negativo in quanto gli anticorpi non hanno avuto ancora il tempo di formarsi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image media=&#8221;4380&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text] I morsi di zecca non sono dolorosi e quindi \u00e8 possibile non accorgersi immediatamente, ma una volta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4380,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-4379","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4379"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4379\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}