{"id":7372,"date":"2019-07-11T08:51:47","date_gmt":"2019-07-11T06:51:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=7372"},"modified":"2019-07-26T13:42:29","modified_gmt":"2019-07-26T11:42:29","slug":"un-tocco-di-bellezza-per-affrontare-la-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/un-tocco-di-bellezza-per-affrontare-la-malattia\/","title":{"rendered":"Un tocco di bellezza per affrontare la malattia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;0&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_single_image media=&#8221;7464&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3 class=\"abstract\">Da 20 anni il laboratorio di Arteterapia Umanistica \u00e8 parte integrante del percorso di riabilitazione dei pazienti al &#8220;Sacro Cuore Don Calabria&#8221;. Viaggio tra i dipinti che decorano molti ambienti dell&#8217;ospedale raccontando la storia di chi li ha realizzati<\/h3>\n<div class=\"testo\">\n<p>All&#8217;ingresso del laboratorio di Arteterapia Umanistica c&#8217;\u00e8 un dipinto molto colorato dove prevalgono le forme geometriche squadrate (foto 1).\u00a0<strong>L&#8217;ha realizzato Lorenzo, un paziente tetraplegico che riusciva a dipingere solo con la bocca.<\/strong>\u00a0Sulla parete dell&#8217;ufficio economato, pochi metri pi\u00f9 in l\u00e0, fa bella mostra l&#8217;opera prima di Greta, intrisa dei colori viola e oro (foto 2).\u00a0<strong>Greta \u00e8 gravemente afasica,<\/strong>\u00a0cio\u00e8 non riesce pi\u00f9 a comunicare con la parola in seguito a un&#8217;emorragia cerebrale.\u00a0<strong>Comunica, con fatica, dipingendo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 quante storie come quelle di Lorenzo e di Greta ci sarebbero da raccontare.\u00a0<strong>Sono le storie di centinaia di pazienti che, negli ultimi vent&#8217;anni, hanno preso parte al laboratorio di Arteterapia Umanistica<\/strong>\u00a0nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/unita-operative\/area-riabilitativa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dipartimento di Riabilitazione<\/a>\u00a0diretto dal dottor Renato Avesani. &#8220;Nel laboratorio arrivano persone che si trovano in condizione di disabilit\u00e0 dopo un incidente, un trauma o una malattia &#8211; spiega\u00a0<strong>Charlotte Trachsel, Arteterapeuta Umanistica che porta avanti questo lavoro fin dal novembre 1999<\/strong>\u00a0&#8211; L&#8217;Arteterapia Umanistica \u00e8 un intervento di aiuto nell&#8217;ambito clinico con finalit\u00e0 terapeutica e riabilitativa. E&#8217; un lavoro che interviene sui processi con l&#8217;obiettivo di integrare il pi\u00f9 possibile mente e corpo rispettando l&#8217;unicit\u00e0 delle persone e con fiducia profonda nelle risorse intrinseche dell&#8217;essere umano&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oggi i lavori del laboratorio sono esposti in molti luoghi nella Cittadella della Carit\u00e0<\/strong>, assolvendo a due compiti fondamentali: decorare i corridoi e gli uffici con un tocco di bellezza, ma soprattutto dare testimonianza della storia di chi li ha realizzati.\u00a0<strong>Oltre a quelli esposti nel Dipartimento di Riabilitazione, se ne trovano ad esempio nei reparti di Cardiologia e ORL, nelle sale d&#8217;attesa dei poliambulatori a Casa Nogar\u00e8, in uffici vari, all&#8217;ingresso del reparto di Odontoiatria, in Oculistica, in Terapia Intensiva&#8230;<\/strong>\u00a0(vedi carrellata di dipinti).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In qualche caso, come nell&#8217;Unit\u00e0 di Riabilitazione Intensiva, sono esposti lavori realizzati dai familiari dei pazienti ricoverati a Casa Nogar\u00e8 in stato vegetativo e di minima responsivit\u00e0. Infatti\u00a0<strong>il laboratorio coinvolge spesso le persone vicine agli ammalati, creando opportunit\u00e0 di relazione e di vicinanza al di l\u00e0 della malattia.<\/strong>\u00a0Altre volte le opere dei pazienti sono utilizzate per realizzare gli auguri natalizi dell&#8217;ospedale o per campagne informative su temi di interesse sanitario, come la pulizia delle mani. In tutti i casi vengono usati colori naturali di alta qualit\u00e0, gouache e gouache resonance, adatti a persone che hanno gravi disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Attualmente in media partecipano al laboratorio 18 pazienti al giorno, singolarmente o in gruppo &#8211; prosegue Charlotte &#8211;\u00a0<strong>per loro questo approccio diventa un mezzo per comunicare e per esprimere le emozioni, integrandosi al lavoro di riabilitazione in equipe con fisiatri, fisioterapisti, logopedisti etc..<\/strong>.&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ogni dipinto racconta una storia.<\/strong>\u00a0Come quella di Alice, rimasta disabile a causa di un&#8217;ischemia dopo il parto. O quella di Maria, paziente tetraplegica che aveva partecipato al primo laboratorio ed \u00e8 tornata dopo 20 anni al Sacro Cuore per salutare chi l&#8217;aveva ospitata nel primo periodo dopo la caduta in moto. O ancora quella di Andrea che prima dell&#8217;incidente non amava dipingere, ma dopo il laboratorio ha deciso di frequentare l&#8217;istituto d&#8217;arte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sono storie complesse, quelle raccontate dai dipinti. Storie di esistenze trasformate dalla malattia, per le quali la malattia stessa pu\u00f2 anche divenire opportunit\u00e0 di una nuova vita pi\u00f9 piena.<\/strong>Talvolta questo strumento aiuta a riannodare almeno in parte i fili sottili che collegano il &#8220;prima&#8221; e il &#8220;dopo&#8221;. E questo lo sanno bene i genitori di Pietro, un giovane che era rimasto paraplegico a causa di una neoplasia. Ha partecipato al laboratorio di Arteterapia Umanistica e ha realizzato un&#8217;unica opera, un paesaggio ormai non pi\u00f9 terrestre realizzato con i colori gouache. Dopo la morte di Pietro, mamma e pap\u00e0 hanno voluto il dipinto per averlo in casa, sempre vicino a s\u00e8.<\/p>\n<p><strong>matteo.cavejari@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>* le storie sono vere, ma tutti i nomi utilizzati nell&#8217;articolo sono di fantasia<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-161399&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;7368,7366,7364,7362,7360,7358,7356,7354,7352,7350,7348,7346&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_loop=&#8221;yes&#8221; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;0&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_single_image [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7370,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-7372","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7372\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}