{"id":7385,"date":"2019-07-23T09:20:14","date_gmt":"2019-07-23T07:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=7385"},"modified":"2019-07-31T07:22:41","modified_gmt":"2019-07-31T05:22:41","slug":"sinus-pilonidalis-oggi-la-chirurgia-lascia-solo-piccole-cicatrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/sinus-pilonidalis-oggi-la-chirurgia-lascia-solo-piccole-cicatrici\/","title":{"rendered":"Sinus pilonidalis: oggi la chirurgia lascia solo piccole cicatrici"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;0&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_single_image media=&#8221;7386&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"abstract\">Un&#8217;anomala crescita di peli nella zona dei glutei pu\u00f2 rendere complicata la vita. Oggi grazie alle tecniche chirurgiche mini-invasive la malattia pilonidale viene tenuta sotto controllo senza le estese escissioni di pelle ancora, purtroppo, praticate<\/h2>\n<div class=\"testo\">\n<p><strong>Si chiama sinus pilonidalis o malattia pilonidale. Consiste in una o pi\u00f9 cavit\u00e0 o tragitti fistolosi nella parte bassa della colonna vertebrale che si sviluppano fra la cute e lo strato adiposo sottocutaneo fino, talvolta, alla fascia muscolare<\/strong>. Pur essendo una patologia benigna, quando si presenta\u00a0<strong>pu\u00f2 creare sintomi invalidanti come dolore, stato febbrile accompagnato da malessere diffuso, e possono comparire anche secrezioni sierose, purulente e maleodoranti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando la terapia \u00e8 peggiore della malattia<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fino a pochi anni fa<\/strong>\u00a0la terapia chirurgica era perfino peggiore della malattia, in\u00a0<strong>quanto venivano praticate solo escissioni di tessuto molto ampie e profonde, con la creazione di ferite estese e dolorose che impiegano mesi a guarire<\/strong>, costringendo il paziente a perdere settimane di lavoro e di scuola. Per i ragazzi, infatti, che appartengono alla fascia di et\u00e0 in cui la malattia ha maggiore incidenza, l&#8217;intervento esteso viene di solito programmato a fine anno scolastico per evitare numerose assenze sui banchi di scuola.\u00a0<strong>Senza considerare l&#8217;aspetto psicologico, dovuto a cicatrici deturpanti che a volte richiedono l&#8217;intervento del chirurgo plastico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al &#8220;Sacro Cuore&#8221; solo tecniche mini-invasive<\/strong><\/p>\n<p><strong>All&#8217;IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria sono state invece adottate da tempo tecniche chirurgiche mini-invasive tali da consentire la pulizia della cavit\u00e0\/fistola attraverso piccole incisioni, permettendo cos\u00ec la ripresa immediata dell&#8217;attivit\u00e0 quotidiana<\/strong>. Ma da cosa \u00e8 provocata la malattia pilonidale?<\/p>\n<p><strong>Le cause della malattia<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come indica il nome, essa \u00e8 causata dalla crescita anomala dei peli che nel solco intergluteo si sviluppano internamente, invece che all&#8217;esterno. Essendo rivestiti di cheratina, provocano una reazione infiammatoria del tessuto circostante, causando un&#8217;infezione.<\/strong>\u00a0La malattia pu\u00f2 presentarsi come una raccolta di peli e pus localizzata nel solco intergluteo o farsi strada internamente attraverso il tessuto sottocutaneo nella direzione del solco o verso la regione coccigea\/sacrococcigea o verso i glutei. In questo caso si forma una fistola, con un orifizio di uscita anche lontano alcuni centimetri da quello di entrata. Raramente pu\u00f2 verificarsi un percorso verso il basso (in direzione dell&#8217;ano). Quando accade, \u00e8 necessario effettuare una diagnosi differenziale per distinguere la malattia pilonidale dalle fistole di origine anale che richiedono una terapia diversa.<\/p>\n<p><strong>Soggetti a rischio<\/strong><\/p>\n<p>La malattia pilonidale colpisce principalmente giovani maschi dai 15 ai 25 anni (con un rapporto rispetto alle donne di 3 a 1). Gli altri fattori predisponenti sono in particolare l&#8217;irsutismo dei glutei, il sovrappeso, la conformazione anatomica della regione sacro-coccigea, gli stili di vita sedentari, la scarsa igiene locale e un&#8217;attivit\u00e0 lavorativa o sportiva che comporta una particolare sollecitazione del zona del coccige (equitazione, canottaggio, ciclismo&#8230;). Infatti durante la Seconda guerra mondiale il\u00a0<strong>sinus pilonidalis veniva definito jeep disease (malattia della jeep) in quanto colpiva i soldati statunitensi che restavano intere giornate seduti in auto<\/strong>, sottoposti al continuo traumatismo provocato dal fondo stradale.<\/p>\n<p><strong>Come si presenta<\/strong><\/p>\n<p>Tra i segni e i sintomi pi\u00f9 comuni con i quali si presenta il sinus pilonidalis vi sono: la tumefazione spesso dolente; l&#8217;arrossamento; le secrezioni, la febbre e il malessere diffuso; le infezioni e gli ascessi ricorrenti; uno o pi\u00f9 orifizi fistolosi nel solco intergluteo, talvolta rinvenibili solo dopo un&#8217;attenta osservazione o depilazione, talvolta disposti a &#8220;corona di rosario&#8221;, spesso contenenti peli sporgenti.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;unica terapia \u00e8 quella chirurgica<\/strong><\/p>\n<p>Come tutte le malattie, anche quella pilonidale alterna fasi di acuzie a fasi di cronicizzazione. La fase di acuzie, quando si sviluppa l&#8217;ascesso, \u00e8 il momento doloroso della malattia che richiede una soluzione rapida tramite l&#8217;incisione della tumefazione e il drenaggio del pus. Questo tuttavia non risolve nel 50% dei casi la malattia, perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga \u00e8 necessario ripulire minuziosamente la tasca di raccolta e questo \u00e8 possibile solo con un successivo piccolo intervento chirurgico.<\/p>\n<p><strong>I vantaggi delle tecniche mini-invasive<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>La chirurgia mini-invasiva, oltre a comportare cicatrici molto piccole, quindi una rapida guarigione, presenta vantaggi in caso di recidiva.<\/strong>\u00a0Infatti sia la chirurgia mini-invasiva sia quella con escissioni profonde e molto ampie non escludono il ripresentarsi della malattia. Ma mentre nel primo caso \u00e8 possibile intervenire nuovamente con le stesse tecniche senza particolari problemi, nel secondo caso, invece, la cicatrice estesa comporta un&#8217;ampia area di tessuto fibroso su cui poi \u00e8 difficile operare nuovamente&#8221;,\u00a0<strong>spiegano i dottori Nicola Cracco<\/strong>\u00a0(<em>nella\u00a0Photo Gallery a sinistra<\/em>)<strong>, responsabile della Chirurgia proctologica, e Simone Orlandi<\/strong>\u00a0(<em>nella Photo Gallery a destra)<\/em><strong>, proctologo del Centro malattie retto-intestinali<\/strong>. Tutte le tecniche mini-invasive vengono eseguite in sale operatoria per interventi ambulatoriali con anestesia locale accompagnata da sedazione. La dimissione avviene dopo poche ore.<\/p>\n<p><strong>Fistulotomia pi\u00f9 marsupializzazione<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; la procedura chirurgica indicata quando siamo in presenza di fistole inferiori ai 5 centimetri &#8211; spiega il dottor Nicola Cracco -. La fistola viene aperta per tutta la sua lunghezza, pulita del materiale purulento, ben curettata e cuciti i due lembi di cute al pavimento della fistola. Il risultato \u00e8 una piccola cicatrice, che non richiede particolari medicazioni, e permette al paziente di riprendere il giorno dopo le normali attivit\u00e0 anche quelle sportive, con, nella maggior parte dei casi, assenza di dolore&#8221;.T<\/p>\n<p><strong>Tecnica Epsit<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Tale tecnica \u00e8 indicata in caso di fistole superiori ai 5 centimetri di lunghezza &#8211; spiega il dottor Simone Orlandi &#8211; e viene effettuata sotto visione con l&#8217;inserimento di fistuloscopio (un cistoscopio pediatrico modificato) attraverso piccole aperture in prossimit\u00e0 dell&#8217;area in cui \u00e8 stata individuata l&#8217;infezione. La visione diretta ha un grande vantaggio perch\u00e9 consente di verificare eventuali diramazioni della fistola che altrimenti non sarebbero visibili. Inoltre permette una rimozione completa dei peli tramite una pinza e la pulizia accurata del tessuto attraverso un brush. Successivamente, tramite l&#8217;impiego di un elettrodo monopolare, viene distrutta la cavit\u00e0 e effettuata l&#8217;emostasi dei capillari, prevenendo cos\u00ec perdite di sangue che renderebbero problematica la guarigione. L&#8217;intervento non prevede la chiusura delle fessure, perch\u00e9 se ci\u00f2 avvenisse in presenza di eventuali residui di detriti favorirebbe la creazione di una nuova colonia di batteri e quindi una nuova infezione. Inoltre le aperture facilitano la gestione autonoma della ferita da parte dei paziente con semplici lavaggi di soluzione fisiologica. Il controllo post operatorio avviene dopo una settimana, e successivamente dopo un mese, due mesi e sei mesi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Tecnica Lord-Millar<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Prende il nome dai due chirurghi che la inventarono nel 1965, il dottori Lord e Millar &#8211; riprende il dottor Cracco -. Viene applicata quando la malattia non \u00e8 fistolizzata ma \u00e8 caratterizzata da una semplice raccolta nel solco intergluteo. Si procede ampliando l&#8217;orifizio della cisti (Pit mediano) quanto basta per entrare con un apposito strumento. Tramite esso l&#8217;area viene pulita dai peli e dal tessuto infiammatorio di granulazione, in modo da consentire la guarigione. Quel che resta \u00e8 uno o pi\u00f9 buchetti di mezzo centimetro di diametro che anche in questo caso non danno dolore, sono facilmente medicabili e non impediscono una normale e veloce ripresa dell&#8217;attivit\u00e0 scolastica, lavorativa e sportiva. La guarigione completa, dopo poche sedute di medicazione avviene di solito entro un mese&#8221;.<\/p>\n<p><strong>elena.zuppini@sacrocuore.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;0&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_gallery el_id=&#8221;gallery-161399&#8243; type=&#8221;carousel&#8221; medias=&#8221;7390,7388&#8243; carousel_lg=&#8221;3&#8243; carousel_md=&#8221;3&#8243; carousel_sm=&#8221;1&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; carousel_interval=&#8221;3000&#8243; carousel_navspeed=&#8221;400&#8243; carousel_nav=&#8221;yes&#8221; stage_padding=&#8221;0&#8243; single_overlay_opacity=&#8221;50&#8243; single_padding=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;0&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_single_image [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7386,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-7385","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7385"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7385\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}