{"id":79606,"date":"2021-04-21T17:28:23","date_gmt":"2021-04-21T15:28:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/?p=79606"},"modified":"2021-04-21T17:28:23","modified_gmt":"2021-04-21T15:28:23","slug":"cosa-ce-da-sapere-sul-tumore-ovarico-e-sono-buone-notizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/news\/cosa-ce-da-sapere-sul-tumore-ovarico-e-sono-buone-notizie\/","title":{"rendered":"Cosa c&#8217;\u00e8 da sapere sul tumore ovarico&#8230; e sono buone notizie"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image media=&#8221;79613&#8243; media_width_percent=&#8221;100&#8243;][\/vc_column][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text text_lead=&#8221;yes&#8221;]<\/p>\n<h4>In occasione della Giornata nazionale sulla salute delle donne, che si celebra il 22 aprile, parliamo con la dottoressa Stefania Gori, direttore del Dipartimento di Oncologia, sull&#8217;importanza di conoscere il tumore ovarico e sulle novit\u00e0 terapeutiche che oggi disponiamo grazie alla ricerca<\/h4>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<strong>Da sei anni l\u2019Italia dedica la Giornata del 22 aprile alla salute delle donne, istituita l\u201911 giugno del 2015 da una Direttiva del Consiglio dei Ministri e promossa dal ministero della Salute e dalla Fondazione Atena Onlus. Giornata che negli ultimi due anni ha assunto un ulteriore significato in un contesto in cui a causa dell\u2019epidemia da Covid 19 molte donne, solitamente pi\u00f9 attente alla prevenzione degli uomini, hanno trascurato di sottoporsi agli screening femminili (contro il tumore al seno e alla cervice uterina) e ai controlli periodici per neoplasie che coinvolgono entrambi i sessi, come il cancro al colon.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se per questi tumori la mammografia, il pap test e la ricerca del sangue occulto nelle feci possono salvare la vita perch\u00e9 permettono la diagnosi delle neoplasie in fase precoce, per il tumore ovarico, uno dei pi\u00f9 aggressivi nell\u2019ambito femminile, non \u00e8 possibile fare prevenzione<\/strong>. <strong>In Italia ogni anno oltre 5mila donne ricevono una diagnosi di tumore ovarico; nell\u201980% dei casi avviene quando la malattia \u00e8 in uno stadio avanzato, in quanto nella fase di esordio questo tumore non si manifesta con sintomi specifici.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cMa la bella notizia \u00e8 che oggi il tumor<\/strong><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9063 alignright\" src=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/stefaniagorioncologianegrar-300x200.jpg\" alt=\"Stefania Gori, direttore Oncologia Madica Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/stefaniagorioncologianegrar-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/stefaniagorioncologianegrar-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/stefaniagorioncologianegrar-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/stefaniagorioncologianegrar.jpg 2598w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><strong>e ovarico, grazie alla ricerca, fa meno paura\u201d, afferma la dottoressa Stefania Gori, direttore del Dipartimento di \u00a0Oncologia. Sotto la sua presidenza la Fondazione AIOM ha lanciato la campagna \u201cTumore ovarico: teniamoci informate\u201d:<\/strong> un programma di attivit\u00e0 di informazione online e di eventi sul territorio, con l\u2019attrice Claudia Gerini come testimonial, per sottolineare quanto sia importante per le donne essere informate relativamente al tumore ovarico. <a href=\"https:\/\/www.fondazioneaiom.it\/carcinoma-ovarico-campagna-manteneniamociinformate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(https:\/\/www.manteniamociinformate.it<\/a>)<\/p>\n<p>\u201cInformate sui sintomi, ma anche sulle nuove opportunit\u00e0 terapeutiche di mantenimento, a cui possono accedere tutte le pazienti con tumore ovarico, con e senza mutazione BRCA\u201d, sottolinea la dottoressa Gori.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i sintomi del tumore ovarico?<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo il nodo \u00e8 proprio questo: nelle fasi iniziali il tumore ovarico pu\u00f2 essere silente o manifestarsi con sintomi comuni ad altre patologie meno gravi. Tuttavia la frequenza e la combinazione di alcuni segnali, specie se si manifestano per periodi prolungati, possono rappresentare un campanello d\u2019allarme che dovrebbe suggerire di rivolgersi al medico. I sintomi pi\u00f9 comuni sono il gonfiore addominale persistente, la necessit\u00e0 di urinare spesso, fitte addominali. A questi, pi\u00f9 raramente, possono subentrare inappetenza, senso di immediata saziet\u00e0\u0300, perdite ematiche vaginali in menopausa e variazioni delle abitudini intestinali.<\/p>\n<p><strong>A quale et\u00e0 viene diagnosticato?<\/strong><\/p>\n<p>Nella maggioranza delle donne dopo la menopausa, tra i 50 e i 69 anni. Ma nelle forme associate a una predisposizione genetica (mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2) o familiare hanno un\u2019insorgenza pi\u00f9 precoce e possono colpire le donne gi\u00e0 a 40 anni o anche prima.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le novit\u00e0 pi\u00f9 importanti in campo terapeutico?<\/strong><\/p>\n<p>Finalmente, in questi ultimi anni la ricerca ha prodotto risultati importanti nel carcinoma ovarico. Oggi sappiamo che un quarto delle pazienti sono portatrici di mutazioni BRCA1 e\/o BRCA2, con implicazioni terapeutiche e familiari importantissime. E sappiamo che una terapia di mantenimento con farmaci orali, gli inibitori di PARP, determina lunghe sopravvivenze nelle pazienti mutate e anche nelle pazienti non mutate, le quali rappresentano la maggior parte delle donne affette da carcinoma ovarico (75%).<\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2 conoscere se una donna \u00e8 portatrice di mutazioni genetiche che aumentano il rischio di contrarre il carcinoma ovarico?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 la storia familiare a dare delle indicazioni. Se in famiglia esistono pi\u00f9 casi di tumore al seno o all\u2019ovaio in et\u00e0 molto giovane, la donna pu\u00f2 essere portatrice di mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 o di altre mutazioni genetiche che favoriscono l\u2019insorgenza di queste neoplasie. Naturalmente \u00e8 un test genetico a stabilirlo. E mi preme sottolineare che la presenza di una mutazione non significa automaticamente ereditare o avere un tumore, ma avere un pi\u00f9 alto rischio di contrarre la malattia. Tuttavia \u00e8 fondamentale sapere la presenza o meno di queste mutazioni al fine di agire in fase di prevenzione con controlli ravvicinati e in caso di diagnosi di scegliere fin da subito le terapie pi\u00f9 efficaci,[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_height_percent=&#8221;0&#8243; override_padding=&#8221;yes&#8221; h_padding=&#8221;2&#8243; top_padding=&#8221;2&#8243; bottom_padding=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; gutter_size=&#8221;3&#8243; column_width_percent=&#8221;100&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243;][vc_column column_width_percent=&#8221;100&#8243; gutter_size=&#8221;2&#8243; overlay_alpha=&#8221;50&#8243; shift_x=&#8221;0&#8243; shift_y=&#8221;0&#8243; shift_y_down=&#8221;0&#8243; z_index=&#8221;0&#8243; medium_width=&#8221;0&#8243; mobile_width=&#8221;0&#8243; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":79613,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-79606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sacrocuore.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}