L’IRCCS di Negrar ha aderito allo studio “ilmiovaccinoCOVID19” che ha l’obiettivo di rendere ancora più sicuro il vaccino contro il Coronavirus. Grazie alla collaborazione dei cittadini sarà stimata l’incidenza delle sospette reazioni avverse a breve e a lungo termine (fino a 6 mesi) associate ai vaccini COVID attualmente in commercio in Europa.  Ecco come coloro che devono sottoporsi a vaccinazione possono contribuire allo studio

L’IRCCS di Negrar ha aderito allo studio “ilmiovaccinoCOVID19”, coordinato dall’Università di Verona, che ha l’obiettivo di stimare l’incidenza delle sospette reazioni avverse a breve e a lungo termine (fino a 6 mesi) associate ai vaccini COVID attualmente in commercio in Europa.

L’èquipe vaccini della Farmacia Ospedaliera

Lo studio rientra nel progetto europeo “Covid-Vaccine-Monitor” (CVM) – finanziato dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e svolto in collaborazione con l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) – che coinvolge 17 Paesi del Vecchio Continente coordinati dall’Università di Utrecht (Olanda).

Al network di partner italiani spetta il compito del monitoraggio dei vaccini in speciali categorie: bambini/adolescenti, pazienti con storie di allergie, persone immunocompromesse, soggetti trapiantati, quelli con pregresse infezioni da Covid e donne in gravidanza.

La ricerca, per quanto riguarda il “Sacro Cuore Don Calabria”, è coordinata dalla Farmacia Ospedaliera, che ha già condotto e pubblicato due studi di farmacovigilanza in occasione delle vaccinazione degli oltre 2mila dipendenti dell’Ospedale (“Il ruolo del farmacista ospedaliero dall’allestimento del vaccino a mRNA Bnt162b2 (Comirnaty®/Pfizer-Biontech) alla relativa vaccinovigilanza”;Comparison of medium-term adverse reactions induced by the first and second dose of mRNA BNT162b2 (Comirnaty, Pfizer-BioNTech) vaccine: a post-marketing Italian study conducted between 1 January and 28 February 2021″)

Le Unità Operative coinvolte dalla Farmacia sono invece la Pediatria, la Reumatologia, l’Oncologia, l’Ostetricia, il Centro per le Malattie infiammatorie croniche dell’intestino. Ai loro pazienti che dovranno ricevere il vaccino, indipendentemente dalla sede scelta, gli specialisti consegneranno un volantino esplicativo delle modalità di adesione allo studio che deve avvenire non oltre le 48 ore dopo la vaccinazione. Altrettanto faranno i medici nel corso dell’anamnesi che precede la somministrazione del vaccino presso il Centro vaccinale dell’Ospedale.

Per partecipare il paziente deve effettuare la registrazione sul sito web www.ilmiovaccinocovid19.it, al seguito della quale riceverà un questionario di base e altri 6 a scadenza mensile. I questionari sono semplici e riguardano domande sulla salute e sui possibili effetti collaterali. Si può decidere di interrompere la partecipazione in qualsiasi momento.

La compilazione dei questionari richiede poco tempo (al massimo 10 minuti), ma la collaborazione dei cittadini è molto importante. Prima della messa in commercio, i vaccini sono stati studiati anche per quanto riguarda la sicurezza, tuttavia allargandosi progressivamente la platea dei vaccinati, grazie alla campagna vaccinale, si possono monitorare effetti collaterali non previsti. Dando la propria disponibilità allo studio si contribuisce a rafforzare la sicurezza dell’unica arma che oggi abbiamo per combattere il Covid.