In occasione della settimana “Viva” dedicata alla rianimazione cardiopolmonare, gli istruttori del Centro IRC (Italian Resuscitation Council) del Sacro Cuore mostrano in due video le procedure d’emergenza messe in atto quando un paziente va in arresto cardiaco

Cosa succede quando il cuore si ferma? Come interviene il personale sanitario e quali sono le tappe che riportano il paziente alla vita? Quali accorgimenti bisogna avere se c’è un sospetto che il paziente sia positivo al Covid-19? Ce lo mostrano in due interessanti video formativi gli istruttori del Centro IRC (Italian Resuscitation Council) dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria.

Nel primo gli istruttori ci portano in sala al fianco di un paziente con sospetto di infezione da nuovo coronavirus, mentre nel secondo la procedura è quella ordinaria con paziente negativo al Covid. In entrambi i casi si tratta di simulazioni effettuate in modo estremamente realistico con un manichino/paziente di ultima generazione.

La divulgazione di questi video formativi avviene in concomitanza con la settimana “Viva” dedicata alla Rianimazione Cardiopolmonare, che si celebra dal 12 al 18 ottobre e culminerà il 16 ottobre con l’omonima giornata mondiale.

Il Centro IRC di Negrar è attivo dal 2009 ed è punto di riferimento per la formazione nel campo della rianimazione cardiopolmonare sia per il personale sanitario sia per tutti i cittadini “non professionisti” della sanità. Decine i corsi di rianimazione tenuti ogni anno presso il Sacro Cuore con la collaborazione del Centro di Formazione, ma numerose negli ultimi anni sono state anche le iniziative effettuate nelle scuole per istruire i giovani su come intervenire in caso di emergenza. Ed ora, nonostante la pandemia, la formazione prosegue utilizzando anche gli strumenti multimediali, perché più persone sono preparate ad intervenire in modo tempestivo dopo un arresto cardiocircolatorio e più vite si possono salvare.