Sabato 17 febbraio è stata inaugurata la risonanza magnetica all’ospedale Divina Provvidenza di Marituba, in Brasile. Un grande sogno che si realizza, andando a completare una radiologia diagnostica d’avanguardia nella struttura calabriana situata in Amazzonia. E anche in questa occasione si è confermato uno stretto legame tra Marituba e l’IRCCS di Negrar.

Una risonanza magnetica per l’ospedale Divina Provvidenza di Marituba, struttura sanitaria dell’Opera Don Calabria a 20 chilometri da Belem, nella regione amazzonica del Brasile. Sembrava un sogno irrealizzabile, sia per i costi sia per le difficoltà tecniche legate al contesto socio-economico particolarmente difficile in cui l’ospedale è inserito. Eppure grazie al sostegno dei benefattori dall’Italia (in particolare il Comitato San Giovanni Calabria e l’associazione Amici di mons. Pirovano di Erba) e al lavoro di molte persone, il sogno è diventato realtà e la moderna apparecchiatura è stata inaugurata lo scorso 17 febbraio con una solenne celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Belem, mons. Alberto Taveira Corrêa.

“Questa risonanza è il frutto di una programmazione iniziata nel 2016, quando abbiamo messo in rete gli ospedali della Congregazione creando il sistema sanitario calabriano e mettendo a punto un piano di sviluppo per ognuno di essi”, ha detto fratel Gedovar Nazzari, presidente del “Sacro Cuore” e presente a Marituba in veste di economo generale dei Poveri Servi della Divina Provvidenza.

 

L’equipe della risonanza di Marituba insieme al personale arrivato da Negrar
IL LEGAME TRA MARITUBA E NEGRAR

Anche in questa occasione, come altre volte in passato, si è confermato uno stretto legame tra l’IRCCS di Negrar e l’ospedale di Marituba. Infatti nei giorni precedenti l’inaugurazione si sono recati in Amazzonia il dottor Alberto Beltramello, neuroradiologo del Sacro Cuore, e i tecnici Thomas Mignolli e Marco Antolini che hanno affiancato il personale locale impegnato a conoscere la risonanza e scoprirne appieno le potenzialità diagnostiche. Inoltre all’inaugurazione erano presenti il dottor Claudio Bianconi, già primario di Neurologia a Negrar e ora referente per i progetti sanitari internazionali dell’Opera, e il dottor Carlo Pomari, responsabile della Pneuomologia del Sacro Cuore, entrambi da lungo tempo impegnati nella collaborazione con la struttura di Marituba.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA RISONANZA

La risonanza magnetica installata al Divina Provvidenza presenta alcune caratteristiche di particolare rilievo. Anzitutto il tubo di scansione misura 80 centimetri di diametro, il più largo esistente al mondo, garantendo così una minore sensazione di claustrofobia per chi ne soffre e soprattutto permettendo l’uso anche a persone con problemi di obesità (il lettino integrato sopporta un peso fino a 320 kg). In secondo luogo la risonanza è integrata con un software di Intelligenza Artificiale che garantisce una altissima qualità e precisione delle immagini. Infine da non trascurare il fatto che tale modello di risonanza è stato scelto anche per la capacità di far fronte in modo efficiente a cali improvvisi di tensione o blackout che nella zona sono piuttosto frequenti.

UNA RADIOLOGIA DIAGNOSTICA ALL’AVANGUARDIA

“L’arrivo della risonanza ci permette di completare la radiologia diagnostica dell’ospedale – ha sottolineato Terezinha Botelho, ingegnere che ha progettato l’infrastruttura che accoglie la risonanza – per noi è un grande dono e ci permetterà di aiutare molte persone povere con diagnosi più precise e tempi di attesa ragionevoli, affrontando anche casi di maggiore complessità. La previsione è di arrivare a effettuare oltre trenta esami al giorno”. Un concetto ribadito anche dal presidente dell’ospedale, don Alves Tchilunda: “La risonanza ci fa fare un salto di qualità nella diagnosi soprattutto nel campo della traumatologia e della neurochirurgia, che sono due ambiti molto rilevanti per il nostro ospedale”.

Durante l’inaugurazione c’è stato un collegamento web con il Casante, impegnato in questi giorni in Guinea Bissau, il quale ha rivolto un messaggio di saluto al personale dell’ospedale e a tutti i presenti. Alla cerimonia c’era inoltre il Delegato dell’Opera in Brasile, don Jaime Bernardi;  in rappresentanza del Comitato San Giovanni Calabria era presente l’imprenditore Giorgio Zocca, insieme ai già citati dr. Bianconi e dr. Pomari, mentre per lassociazione Amici di mons. Aristide Pirovano di Erba (Como) c’era la presidente Rosanna Pirovano.

 

L’ingresso dell’ospedale di Marituba
IL SISTEMA SANITARIO CALABRIANO

L’ospedale “Divina Providência”, fondato nel 1997, oggi è punto di riferimento per circa 30 comuni alla periferia di Belem. Ha una capacità di 120 posti letto ed è convenzionato con il “Sistema Único de Saúde” brasiliano, l’equivalente in Italia del Servizio Sanitario Nazionale. La struttura si sviluppa su sei edifici per un totale di quasi 80mila metri quadri. L’ospedale è costituito principalmente dai quattro reparti di Medicina, Ginecologia e Ostetricia, Chirurgia generale e Pediatria. Vengono erogate anche prestazioni specialistiche in molti altri ambiti, come Nefrologia, Neurologia, Ortopedia e Traumatologia, Pneumologia. La struttura fa parte del Sistema Sanitario Calabriano che comprende gli altri tre ospedali dell’Opera nel mondo: il Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, il Divina Provvidenza di Luanda (Angola) e la clinica “Bro Francisco Perez” di Manila (Filippine).