Le opzioni chirurgiche

L’Ernia Center offre tutte le tecniche chirurgiche oggi disponibili, permettendo di individuare la soluzione più adatta a ogni singolo caso. La scelta del tipo di intervento dipende dalla sede e dalle dimensioni dell’ernia, dalle condizioni generali del paziente e dall’eventuale presenza di recidive.

L’intervento tradizionale (inguinotomico o laparotomico)
E’ generalmente indicato per le ernie inguinali monolaterali o di dimensioni importanti, e per i laparoceli o le ernie ventrali di grandi dimensioni. Si esegue attraverso un’incisione nella zona interessata.

L’intervento mininvasivo (laparoscopico, robotico o laparoendoscopico)
E’ particolarmente indicato per le ernie inguinali bilaterali o recidive, e per i laparoceli o le ernie ventrali. Si esegue attraverso piccole incisioni con l’ausilio di strumenti dedicati e una telecamera, creando uno spazio di lavoro mediante insufflazione di anidride carbonica (CO₂).

Le tecniche mininvasive offrono alcuni vantaggi documentati rispetto alla chirurgia tradizionale, in particolare una riduzione del dolore nelle prime fasi post-operatorie e una ripresa più rapida delle attività quotidiane. In entrambi i casi, i risultati a lungo termine sono eccellenti: gli studi più recenti riportano tassi di successo superiori al 95% a dieci anni dall’intervento.

Nella quasi totalità dei casi, l’intervento prevede il posizionamento di una protesi (mesh), generalmente sintetica, riassorbibile o non riassorbibile a seconda dello specifico quadro clinico. L’uso della protesi rappresenta lo standard raccomandato dalle linee guida internazionali per ridurre il rischio di recidiva.

Come ci si prepara all’intervento

Una buona preparazione contribuisce in modo significativo al successo dell’intervento e alla qualità del recupero. In base al singolo caso, il paziente riceverà indicazioni specifiche dall’équipe chirurgica.
Esistono alcuni fattori noti e modificabili che è importante affrontare prima dell’intervento per ridurre il rischio di complicanze della ferita o di recidiva.

Astensione dal fumo
È raccomandata almeno a partire da 30 giorni prima dell’intervento. Il fumo rallenta la guarigione dei tessuti e può influire negativamente sui risultati chirurgici: la letteratura scientifica indica che smettere di fumare nelle settimane precedenti l’intervento riduce in modo significativo il rischio di complicanze.

Controllo della glicemia
In caso di diabete mellito, è importante che i livelli di glicemia siano ben controllati prima dell’intervento.

Calo ponderale
In presenza di sovrappeso o obesità, una riduzione del peso corporeo prima dell’intervento aiuta a migliorare i risultati e a ridurre il rischio di recidiva.


Prima dell’intervento
Il paziente effettuerà un prericovero durante il quale verranno eseguiti gli esami preparatori necessari — esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG), radiografia del torace — insieme al colloquio con l’anestesista e con un membro dell’équipe chirurgica per la condivisione del piano operatorio e la firma del consenso informato.

L’intervento: durata e ricovero

Le tempistiche dell’intervento variano in funzione della tecnica utilizzata e della complessità del caso.

L’ernioplastica inguinale tradizionale (con incisione) ha una durata compresa tra 30 e 60 minuti e prevede generalmente il ricovero per la giornata dell’intervento.

L’ernioplastica laparoscopica inguinale o la plastica laparoscopica di ernia ombelicale e laparocele richiedono tra 60 e 120 minuti e prevedono un ricovero di almeno una notte.

Per la riparazione di difetti di parete di grandi dimensioni, il tempo operatorio è più lungo, può rendersi necessario il posizionamento di drenaggi addominali e la degenza si estende a qualche giorno.

Il percorso post-operatorio

Il recupero inizia subito dopo l’intervento. Fin dalle prime ore è possibile la mobilizzazione e un’attività leggera, come brevi camminate, indossando una ventriera elastica quando indicato.

Dopo 10 giorni
Dopo circa 10 giorni viene programmata una visita di controllo ambulatoriale per verificare la guarigione della ferita e, se necessario, rimuovere i punti di sutura.

Dopo 15 giorni
Per le attività lavorative d’ufficio, la ripresa è generalmente possibile dopo circa 15 giorni.

Dopo 30 giorni
Per favorire un recupero ottimale, è importante evitare il sollevamento di pesi e le attività fisiche che sollecitino in modo particolare la parete addominale per almeno 30 giorni dall’intervento.