Retina

La retina è il tessuto nervoso che riveste la parte interna dell’occhio e trasforma la luce in segnali che il cervello interpreta come immagini. La macula, la sua area centrale, è responsabile della visione nitida: quella che ci consente di leggere, guidare, riconoscere i volti. Quando la retina si ammala, la vista può ridursi in modo significativo e, se non si interviene tempestivamente, il danno può diventare irreversibile.

Le patologie retiniche rappresentano oggi una delle principali sfide dell’oftalmologia. La sola degenerazione maculare legata all’età colpisce circa 196 milioni di persone nel mondo – un numero destinato a salire a 288 milioni entro il 2040 – ed è la prima causa di perdita della visione centrale nella popolazione europea sopra i 60 anni. A queste si aggiungono la retinopatia diabetica, le occlusioni vascolari, i distacchi di retina e le patologie retiniche dell’infanzia.

L’Unità Operativa di Oculistica dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria è Centro di riferimento regionale per le patologie gravi della retina. Un’équipe con competenze altamente specialistiche — nella diagnosi, nella terapia medica e nella chirurgia – segue ogni anno un elevato numero di pazienti provenienti dal territorio nazionale e internazionale, compresi casi complessi inviati da altri centri.

Le condizioni retiniche trattate nella nostra Unità Operativa sono numerose. Qui presentiamo le più frequenti, quelle per cui le persone arrivano da noi con maggiore urgenza o preoccupazione.

Degenerazione maculare legate all’età
È la forma più comune di maculopatia e colpisce la visione centrale, rendendo difficile leggere, guidare e svolgere attività di precisione. Si distingue in due forme: una secca, a lenta evoluzione, e una umida, più aggressiva, caratterizzata dalla crescita di vasi sanguigni anomali sotto la retina. In Europa, circa una persona su quattro sopra i 60 anni presenta segni iniziali di questa patologia. La diagnosi precoce è fondamentale per rallentarne la progressione e preservare la vista.

Retinopatia diabetica
È la forma più comune di maculopatia e colpisce la visione centrale, rendendo difficile leggere, guidare e svolgere attività di precisione. Si distingue in due forme: una secca, a lenta evoluzione, e una umida, più aggressiva, caratterizzata dalla crescita di vasi sanguigni anomali sotto la retina. In Europa, circa una persona su quattro sopra i 60 anni presenta segni iniziali di questa patologia. La diagnosi precoce è fondamentale per rallentarne la progressione e preservare la vista.


Occlusioni venose retiniche
Si verificano quando il deflusso di sangue dalla retina viene ostacolato, causando emorragie, edema e sofferenza del tessuto retinico. Possono interessare la vena centrale della retina o uno dei suoi rami. Una diagnosi tempestiva e un trattamento mirato sono essenziali per ridurre il rischio di complicanze e preservare la funzione visiva.

Corioretinopatia sierosa centrale
È una condizione caratterizzata dall’accumulo di liquido sotto la macula, più frequente in soggetti giovani-adulti, spesso in condizioni di stress o in seguito all’uso di corticosteroidi. Ha generalmente un andamento favorevole, ma in alcuni casi può ripresentarsi o cronicizzarsi, richiedendo un trattamento specifico.


Miopia patologica
Nei soggetti con miopia elevata l’occhio è più allungato del normale e la retina può andare incontro a modificazioni strutturali — atrofia, trazioni, formazione di vasi anomali — che compromettono la vista centrale. Si tratta di una condizione che richiede un monitoraggio attento e un approccio terapeutico personalizzato.

Distacco di retina
Il distacco di retina è un’urgenza oculistica: la retina si solleva dalla sua sede naturale e, se non trattata chirurgicamente in tempi rapidi, la perdita visiva può diventare permanente. Può essere causato da una rottura della retina, da trazioni del corpo vitreo o da processi infiammatori. I sintomi d’allarme più comuni sono la comparsa improvvisa di lampi di luce, un aumento delle mosche volanti o la percezione di un’ombra nel campo visivo.

La diagnosi precoce e il monitoraggio preciso delle patologie retiniche richiedono strumenti tecnologici avanzati. La nostra Unità Operativa dispone di piattaforme diagnostiche di ultima generazione che consentono di studiare la retina con un livello di dettaglio inaccessibile fino a pochi anni fa.


Tomografia a coerenza ottica (OCT)
Consente di visualizzare la struttura della retina strato per strato, con una precisione micrometrica. È l’esame fondamentale per diagnosticare e monitorare tutte le maculopatie, l’edema retinico e le patologie dell’interfaccia vitreo-retinica.


Angiografia OCT (OCTA)
Permette di studiare la circolazione retinica e coroideale senza iniezione di mezzo di contrasto, identificando i vasi anomali tipici delle forme umide di maculopatia.


Retinografia ultra-widefield
Fotocamera ad altissima risoluzione che acquisisce immagini della retina fino a 200 gradi di campo, permettendo di individuare lesioni anche nelle zone periferiche, come nel caso della retinopatia diabetica.


Fluorangiografia (FAG) e angiografia con verde d’indocianina (ICGA)
Esami che studiano la circolazione retinica e coroideale attraverso un colorante iniettato per via endovenosa, fondamentali per la diagnosi di alcune forme complesse di maculopatia e di uveite posteriore.


Ecografia oculare
Utilizzata quando i mezzi ottici non sono trasparenti (ad esempio in presenza di emorragia vitreale) per valutare lo stato della retina e guidare le scelte terapeutiche.


OCT intraoperatorio
Disponibile in sala operatoria, consente al chirurgo di visualizzare la retina in tempo reale durante l’intervento, aumentando la precisione e la sicurezza della procedura.

Il trattamento delle patologie retiniche si avvale di un ampio spettro di opzioni — farmacologiche, laser e chirurgiche — che vengono combinate e personalizzate in base alla condizione, alla gravità e alla risposta di ciascun paziente.


Terapie farmacologiche
Le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF rappresentano oggi il trattamento di prima linea per la degenerazione maculare umida, l’edema maculare diabetico e le occlusioni venose retiniche. Sono farmaci che bloccano la crescita dei vasi sanguigni anomali e riducono l’accumulo di liquido nella retina, preservando o migliorando la vista. Il trattamento prevede iniezioni periodiche, eseguite in ambulatorio in pochi minuti, con anestesia locale in gocce. Sono inoltre disponibili impianti intravitreali a lento rilascio di farmaci steroidei per le forme che richiedono un’azione antinfiammatoria prolungata.


Terapia laser e fotodinamica
La fotocoagulazione laser retinica è indicata nella retinopatia diabetica proliferativa, nel trattamento di rotture retiniche e nelle occlusioni venose. La nostra Unità dispone di laser di ultima generazione con modalità micropulsata, che permette di trattare la retina in modo selettivo riducendo al minimo i danni ai tessuti circostanti. La terapia fotodinamica (PDT) combina un farmaco fotosensibilizzante con un laser non termico per chiudere selettivamente i vasi anomali, ed è utilizzata in particolare nella corioretinopatia sierosa centrale cronica e in alcune forme di maculopatia.


Chirurgia vitreoretinica
Quando la patologia richiede un intervento chirurgico — distacco di retina, foro maculare, membrane epiretiniche, emorragie vitreali, traumi oculari — la chirurgia vitreoretinica interviene con tecniche sempre più precise e meno invasive.

I numeri del nostro centro chirurgico
circa 1500 vitrectomie ogni anno – tra i volumi più alti a livello nazionale – eseguite con strumentazione di ultima generazione, microscopi chirurgici avanzati e OCT intraoperatorio.

La retina in età pediatrica

Le patologie retiniche nei bambini hanno caratteristiche specifiche e richiedono un approccio dedicato, sia nella diagnosi sia nel trattamento. Il nostro servizio di Retina Pediatrica si occupa della valutazione e della cura dei pazienti dalla nascita ai 16 anni, in stretta collaborazione con il servizio di Pediatria dell’ospedale.

Le principali condizioni trattate comprendono:

Retinopatia del prematuro
Una patologia che può colpire i neonati pretermine e che, se non individuata e trattata precocemente, può causare danni visivi gravi.

Distacco di retina in età pediatrica
Di origine traumatica, congenita o legata a condizioni ereditarie.

Distrofie retiniche ereditarie
Patologie genetiche che colpiscono la funzione dei fotorecettori, come la retinoschisi X-linked e la vitreoretinopatia essudativa familiare (FEVR).

Patologie maculari e vitreoretiniche dell’infanzia
Comprendono fori maculari, membrane epiretiniche e alterazioni vascolari come la malattia di Coats.

Domande frequenti

No. L’iniezione viene eseguita con anestesia locale in gocce di collirio e dura pochi secondi.

Si può avvertire una lieve sensazione di pressione, ma non dolore. Si torna a casa subito dopo la procedura.

No. L’iniezione viene eseguita con anestesia locale in gocce di collirio e dura pochi secondi.

Si può avvertire una lieve sensazione di pressione, ma non dolore. Si torna a casa subito dopo la procedura.

No. L’iniezione viene eseguita con anestesia locale in gocce di collirio e dura pochi secondi.

Si può avvertire una lieve sensazione di pressione, ma non dolore. Si torna a casa subito dopo la procedura.

No. L’iniezione viene eseguita con anestesia locale in gocce di collirio e dura pochi secondi.

Si può avvertire una lieve sensazione di pressione, ma non dolore. Si torna a casa subito dopo la procedura.