Cornea
La cornea è la superficie trasparente che riveste la parte anteriore dell’occhio. Agisce come una lente naturale e contribuisce a circa il 70% della capacità di messa a fuoco. Quando la sua forma, trasparenza o integrità si alterano – per una malattia, un trauma o un’infezione – la vista può ridursi in modo significativo.
Il nostro servizio di Cornea si occupa della diagnosi, del trattamento e del follow-up di queste condizioni con un approccio personalizzato, dalla valutazione iniziale fino al percorso postoperatorio, mettendo la persona al centro di ogni decisione clinica.

Il percorso di cura
Un team di oculisti con ampia esperienza nelle patologie corneali accompagna il paziente dalla prima visita al follow-up dopo l’intervento, garantendo continuità e attenzione alle esigenze individuali. La stretta collaborazione con la Banca degli Occhi di Mestre consente una gestione flessibile e tempestiva del tessuto corneale per i trapianti, rispondendo in modo adeguato alle diverse necessità cliniche.

Le condizioni che trattiamo
Cheratocono e ectasie corneali
Il cheratocono è una condizione in cui la cornea si assottiglia progressivamente e si deforma, assumendo
una forma conica irregolare. La vista diventa distorta e sfocata, spesso già in giovane età. Secondo le
stime più recenti, colpisce circa 1 persona su 375 nella popolazione generale, con un picco di incidenza
tra i 20 e i 30 anni. Grazie alla diagnosi precoce e al monitoraggio con strumenti tomografici di ultima generazione, oggi è possibile intervenire nelle fasi iniziali della malattia e rallentare o arrestare la progressione, evitando o ritardando il ricorso alla chirurgia maggiore.
Distrofie corneali
Le distrofie corneali sono malattie genetiche che colpiscono uno o più strati della cornea, causando opacità, irregolarità e un progressivo peggioramento della vista. Tra le forme più frequenti, la distrofia endoteliale di Fuchs determina una perdita graduale delle cellule dello strato più profondo della cornea, con formazione di edema e annebbiamento visivo. Il trattamento viene modulato in base allo stadio della malattia e al coinvolgimento della funzione visiva.
Cheratiti, traumi e ustioni
Le cheratiti – infiammazioni della cornea di origine infettiva o infiammatoria – sono spesso condizioni urgenti che richiedono una diagnosi rapida e una terapia mirata per evitare danni permanenti. Il nostro servizio gestisce anche traumi oculari e ustioni chimiche, che possono compromettere gravemente la superficie dell’occhio, inclusi i deficit delle cellule staminali del limbus, con rischio di perdita visiva severa se non trattati tempestivamente.
La valutazione accurata della cornea richiede strumenti in grado di analizzare forma, spessore, stato cellulare e qualità ottica con un livello di dettaglio molto elevato supportando decisioni terapeutiche precise e personalizzate. Il nostro servizio dispone di una dotazione diagnostica completa:
Tomografia del segmento anteriore (AS-OCT) MS39 e CASIA2
Ricostruzione tridimensionale della cornea e delle strutture circostanti, fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio del cheratocono, e per la pianificazione chirurgica per la definizione precisa degli strati corneali coinvolti da patologia e per la pianificazione chirurgica.
Topografia e aberrometria corneale
MS39 e OSIRIS
Analisi della curvatura e delle irregolarità ottiche della cornea, sia di basso che di alto ordine, per una valutazione completa della qualità visiva
Ecografia ad alta risoluzione 50mHz (UBM) Quantel ABSolu
Studio delle strutture oculari anteriori con altissima definizione, utile nei casi in cui la cornea non è trasparente e per lo studio delle strutture retroiridee
Biomicroscopia endoteliale Topcon SP-1P
Conteggio e analisi delle cellule dello strato più profondo della cornea, per valutare la riserva funzionale prima e dopo un intervento

Microscopia confocale HRT3 RCM
(disponibile a breve)
Analisi in vivo della struttura cellulare della cornea a livello microscopico
Il percorso terapeutico viene definito in base alla condizione specifica, al suo stadio e alle esigenze della persona. Le opzioni vanno dal trattamento conservativo alla chirurgia, con un approccio graduale che privilegia sempre la preservazione del tessuto corneale sano.
Trattamenti per il cheratocono
Cross-linking corneale – è il trattamento di prima scelta nelle fasi iniziali e intermedie del cheratocono. Utilizza vitamina B2 (riboflavina) e luce ultravioletta per rafforzare i legami tra le fibre di collagene della cornea, con l’obiettivo di stabilizzare la struttura e arrestare la progressione. È disponibile nella variante con iontoforesi pulsato, sia con rimozione dell’epitelio sia in quella che lo preserva. Nelle forme più avanzate, quando il cross-linking non è sufficiente, sono disponibili trattamenti laser per migliorare la regolarità della superficie e, nei casi che lo richiedono, il trapianto lamellare anteriore profondo (DALK): una tecnica che sostituisce gli strati danneggiati della cornea preservando lo strato interno sano, abbattendo il rischio di rigetto.
Trattamenti per patologie dello strato corneale posteriore
Per le patologie che coinvolgono lo strato più profondo della cornea (l’endotelio), il nostro servizio offre tecniche chirurgiche di ultima generazione che consentono un recupero visivo più rapido e un rischio di rigetto inferiore rispetto al trapianto tradizionale a tutto spessore:
DMEK (trapianto di membrana di Descemet
e endotelio)
Considerata oggi la tecnica di riferimento per le patologie endoteliali, prevede la sostituzione selettiva dello strato più sottile della cornea
DSAEK (trapianto endoteliale con stroma)
Tecnica consolidata, indicata in casi selezionati in base alle caratteristiche cliniche
Trattamenti per patologie della superficie oculare, deficit limbari e trapianti complessi
Per le patologie che interessano l’intero spessore corneale o che si accompagnano a deficit delle cellule staminali, sono inoltre disponibili:
Cheratoplastica perforante tradizionale
Trapianto a tutto spessore, indicato quando la cornea è compromessa in tutti i suoi strati
Cheratoplastica a fungo
Riduce il rischio di rigetto endoteliale
SLET (trapianto di cellule staminali limbari)
Per la rigenerazione della superficie corneale nei casi di deficit staminale
Innesto di membrana amniotica
Per favorire la guarigione nei casi di difetti persistenti della superficie corneale
Domande frequenti
Il cheratocono è una condizione progressiva in cui la cornea si assottiglia e si deforma. I primi segni sono spesso una vista sfocata o distorta che non si corregge bene con gli occhiali, cambiamenti frequenti nella prescrizione delle lenti, sensibilità alla luce e percezione di aloni. Si manifesta di solito tra l’adolescenza e i 30 anni.
L’intervento viene eseguito con anestesia locale in gocce e non è doloroso durante la procedura. Nei giorni successivi è normale avvertire fastidio, sensibilità alla luce e lacrimazione, che si risolvono gradualmente. L’oculista prescrive una terapia di supporto per gestire il decorso postoperatorio.
Il recupero visivo dopo un trapianto di cornea è graduale e dipende dal tipo di intervento. Nelle tecniche selettive come la DMEK il miglioramento può essere apprezzabile già nelle prime settimane, mentre nei trapianti a tutto spessore la stabilizzazione completa può richiedere diversi mesi. Il follow-up regolare è fondamentale per monitorare la guarigione e ottimizzare il risultato visivo.
Il cheratocono ha una componente genetica: chi ha un familiare con questa condizione presenta un rischio maggiore di svilupparla. Per questo motivo, in caso di diagnosi in un membro della famiglia, è consigliato sottoporre anche i parenti di primo grado a una valutazione topografica della cornea, soprattutto in età giovanile.






