Oftalmologia Pediatrica
La salute visiva del bambino ha caratteristiche diverse da quella dell’adulto. L’occhio è in fase di sviluppo, la collaborazione durante la visita è limitata, e alcune condizioni – se non individuate in tempo – possono compromettere la vista in modo permanente. Per questo è necessario un approccio dedicato, con strumenti adatti all’età, tempi distesi e la capacità di coinvolgere la famiglia in ogni passaggio.
Il nostro servizio di Oftalmologia Pediatrica segue i pazienti dalla nascita ai 16 anni, con un percorso che comprende prevenzione, diagnosi, trattamento e, quando necessario, chirurgia. Ogni decisione viene condivisa con i genitori e pensata nel contesto dello sviluppo futuro del bambino.

Le condizioni che trattiamo
Difetti di vista e ambliopia
I difetti di refrazione – miopia, ipermetropia, astigmatismo – sono tra le condizioni più frequenti nell’infanzia. Se non corretti in tempo, possono causare ambliopia (il cosiddetto “occhio pigro”): il cervello impara a privilegiare l’occhio che vede meglio e quello più debole non si sviluppa correttamente. La diagnosi precoce è fondamentale perché l’ambliopia è trattabile con efficacia solo entro i primi anni di vita, quando il sistema visivo è ancora plastico. Grande rilievo ha assunto negli ultimi anni il controllo della progressione miopica e cioè la messa in atto dei provvedimenti necessari per rallentare il possibile peggioramento di questo difetto refrattivo, che solitamente avviene durante l’età della crescita.
Strabismo e alterazioni della visione binoculare
Lo strabismo – il disallineamento degli occhi – può essere evidente fin dai primi mesi di vita o manifestarsi più tardi. Oltre al problema estetico, compromette la visione binoculare e la percezione della profondità. Nel nostro servizio si effettua la valutazione ortottica completa e, a seconda delle indicazioni che emergono dallo stretto confronto tra ortottista ed oftalmologo pediatrico, si propongono trattamenti conservativi (esercizi ortottici, occlusione) o l’intervento chirurgico per ripristinare l’allineamento.
Cataratta congenita e dell’infanzia
La cataratta non è una condizione esclusiva dell’età adulta. Quando è presente dalla nascita o si sviluppa nei primi anni di vita, può ostacolare gravemente lo sviluppo visivo del bambino. L’intervento chirurgico precoce – seguito da un percorso riabilitativo attento – è essenziale per consentire al sistema visivo di svilupparsi correttamente.
Patologie palpebrali e delle vie lacrimali
Condizioni come l’ostruzione delle vie lacrimali, la ptosi congenita (palpebra superiore più bassa) e le cisti palpebrali sono frequenti nei bambini e possono richiedere un trattamento chirurgico specifico, adattato all’anatomia e alla fisiologia del piccolo paziente.
Congiuntiviti
Le congiuntiviti infettive, allergiche o le forme più severe stagionali (cheratocongiuntivite Vernal) — sono tra i motivi più frequenti di visita oculistica pediatrica. Una diagnosi precisa è importante per impostare il trattamento più appropriato ed evitare complicanze, soprattutto nelle forme recidivanti o croniche.
Come visitiamo il vostro bambino
Visitare un bambino richiede strumenti e tempi diversi rispetto all’adulto. Il percorso diagnostico si adatta all’età e alla capacità di collaborazione del piccolo paziente:
Misurazione dell’acuità visiva adattata all’età
Con il metodo della visione preferenziale (Test di Teller) dai primi mesi di vita, con ottotipi pediatrici che propongono simboli figurati dai 2 anni e mezzo, con l’ottotipo delle E di Albini dai 4 anni di età
Esame della refrazione in cicloplegia
La misurazione precisa del difetto visivo viene eseguita dopo l’instillazione di gocce che mettono a riposo la messa a fuoco spontanea (accomodazione), assolutamente indispensabile nei bambini per ottenere un dato affidabile
Valutazione ortottica
Consiste nell’esame dell’allineamento oculare, della motilità, della convergenza, la capacità di percepire la profondità e la tridimensionalità (stereopsi) con presa in carico per trattamenti pleottici ed esercizi ortottici ambulatoriali quando necessario
Esame del fondo oculare
Valutazione di nervo ottico e retina dopo dilatazione della pupilla, eseguibile con oftalmoscopio indiretto nei bambini più piccoli oppure meno collaboranti
Inquadramento dell’ipovisione
Valutazione e approccio agli ausili per i bambini con riduzione visiva importante
Consulenza genetica
Nel sospetto di patologie oculari su base ereditaria, con possibilità di richiedere test genetici specifici
Quando la visita in ambulatorio non è eseguibile oppure se si rendono necessari esami ulteriori difficilmente eseguibili ai bambini, è possibile sia effettuare la visita oculistica in narcosi che programmare approfondimenti diagnostici in sedazione – comprese retinografia, OCT e fluorangiografia – in collaborazione con il servizio di Anestesia e con l’Unità di Pediatria dell’ospedale.
Strumenti dedicati all’età pediatrica
Il nostro servizio dispone di strumentazione pensata specificamente per la valutazione dei bambini:
Teller Acuity Cards
Per la misurazione dell’acuità visiva nei neonati e nei bambini sotto i 2 anni e mezzo
Autorefrattometro portatile
Consente di misurare il difetto visivo senza richiedere al bambino di appoggiare il mento su un supporto fisso
Tonometro a rimbalzo
Per la misurazione della pressione oculare in modo rapido e indolore, anche nei bambini meno collaboranti
Lampada a fessura portatile
Per esaminare la parte anteriore del bulbo oculare semplicemente avvicinandosi al piccolo paziente
Fotografia del segmento anteriore
Per documentare le condizioni della superficie oculare e delle palpebre

Fotografia del fondo oculare con OCT
Per documentare ed analizzare dettagliatamente la morfologia di nervo ottico e retina
Ecografia oculare
Per valutare la parte posteriore del bulbo oculare quando i mezzi ottici non sono trasparenti oppure in caso di necessità di studiare più approfonditamente le strutture più posteriori dell’occhio
Chirurgia oculistica pediatrica
Quando il trattamento conservativo non è sufficiente, il nostro servizio dispone di sale operatorie e personale dedicato alla chirurgia oculistica in età pediatrica. Gli interventi vengono eseguiti in anestesia generale, con protocolli specifici per garantire la massima sicurezza del piccolo paziente. I principali interventi che eseguiamo:
Chirurgia dello strabismo
Per ripristinare l’allineamento degli occhi e favorire lo sviluppo della visione binoculare
Chirurgia della cataratta congenita
Con impianto di lente intraoculare, quando indicato
Chirurgia palpebrale e delle vie lacrimali
Per le ptosi palpebrali, le ostruzioni delle vie lacrimali e altre condizioni degli annessi oculari
Gestione chirurgica degli esiti di trauma
Con possibilità di intervento in urgenza
Un percorso condiviso con la famiglia
Le patologie oculari pediatriche richiedono un dialogo costante con i genitori. Ogni decisione — dalla prescrizione di un occhiale alla proposta di un intervento chirurgico — viene condivisa con la famiglia, spiegando le ragioni, le aspettative e le prospettive a lungo termine per la salute visiva del bambino.
Il nostro servizio lavora in stretta collaborazione con il Reparto di Pediatria dell’ospedale per l’inquadramento delle patologie sindromiche e la gestione dei trattamenti in regime di ricovero o day hospital, e con il Servizio di Radiologia per gli approfondimenti con TAC o risonanza magnetica in sedazione.

Le patologie oculari pediatriche richiedono un dialogo costante con i genitori. Ogni decisione – dalla prescrizione di un occhiale alla proposta di un intervento chirurgico – viene condivisa con la famiglia, spiegando le ragioni, le aspettative e le prospettive a lungo termine per la salute visiva del bambino.
Ogni scelta viene proiettata nel futuro del bambino.
La valutazione del piccolo paziente rispetta la sua sensibilità e comprende la difficoltà nella collaborazione.
Domande frequenti
Una prima valutazione oculistica è consigliata entro il primo anno di vita, soprattutto in presenza di familiarità per patologie oculari, prematurità o segni di anomalia visiva. Successivamente, un controllo è raccomandato intorno ai 3 anni (quando è possibile misurare l’acuità visiva con le tavole figurate) e prima dell’ingresso a scuola.
Nei primi mesi di vita i segnali da osservare sono: mancanza di contatto visivo, occhi che non seguono gli oggetti in movimento, strabismo persistente dopo i 4 mesi, tendenza a ruotare o inclinare la testa. Nei bambini più grandi, i segnali possono essere: avvicinarsi molto alla TV o ai libri, strizzare gli occhi frequentemente, lamentare mal di testa, avere difficoltà scolastiche inspiegabili.
Sì, ma è fondamentale intervenire presto. L’ambliopia è trattabile con buoni risultati nei primi anni di vita, quando il sistema visivo è ancora in fase di sviluppo. Il trattamento prevede la correzione del difetto di vista con l’occhiale e, quando necessario, l’occlusione dell’occhio dominante per stimolare quello più debole. Dopo i 7-8 anni le possibilità di recupero si riducono progressivamente.
L’intervento di strabismo è una procedura sicura e consolidata, eseguita in anestesia generale nei bambini. L’obiettivo è riallineare gli occhi agendo sui muscoli oculari esterni. Il bambino torna a casa lo stesso giorno o il giorno successivo, con un periodo di arrossamento che si risolve in 2-3 settimane. L’oculista discuterà con voi le aspettative e i possibili esiti prima di qualsiasi decisione.






