Oftalmoplastica
L’oftalmoplastica è la branca dell’oculistica che si occupa delle palpebre, dell’orbita e delle strutture che circondano l’occhio. Sono condizioni che possono avere un impatto sia sulla funzione visiva – una palpebra che si abbassa copre il campo visivo, una palpebra che si rivolge verso l’interno irrita la cornea – sia sull’aspetto estetico del volto.
Il nostro servizio affronta queste condizioni con un approccio che unisce sempre il recupero funzionale alla migliore resa estetica possibile, utilizzando tecniche chirurgiche aggiornate e una stretta collaborazione con il servizio di Radiologia e di Anatomia Patologica dell’ospedale.

Le condizioni che trattiamo
L’attività di ricerca del reparto di Oculistica è ampia e attraversa diverse aree dell’oftalmologia. Ecco i principali ambiti in cui siamo impegnati e cosa significano per chi si affida alle nostre cure.
Ptosi palpebrale
La ptosi è l’abbassamento della palpebra superiore, che può coprire parzialmente o completamente la pupilla e ridurre il campo visivo. Può essere presente dalla nascita (congenita) o manifestarsi con l’età a causa dell’indebolimento del muscolo che sostiene la palpebra. L’intervento chirurgico ripristina la corretta apertura dell’occhio, migliorando sia la vista che l’aspetto estetico.
Entropion e ectropion
L’entropion è la rotazione della palpebra verso l’interno, con le ciglia che sfregano sulla superficie dell’occhio causando irritazione, lacrimazione e rischio di danno alla cornea. L’ectropion è la condizione opposta: la palpebra si rivolge verso l’esterno, esponendo la congiuntiva e impedendo la corretta distribuzione delle lacrime. Entrambe le condizioni vengono corrette chirurgicamente con interventi mirati.
Dermatocalasi
Con il passare degli anni, la pelle delle palpebre può perdere elasticità e formare pieghe in eccesso che appesantiscono lo sguardo e, nei casi più marcati, riducono il campo visivo. La blefaroplastica – funzionale o estetica – rimuove l’eccesso cutaneo ripristinando un aspetto naturale e una corretta apertura palpebrale.
Lagoftalmo
Il lagoftalmo è l’impossibilità di chiudere completamente la palpebra, una condizione che espone la cornea a secchezza, irritazione e rischio di lesioni. Può essere causato da una paralisi del nervo facciale o da cicatrici. L’intervento – che può prevedere l’impianto di un piccolo peso nella palpebra superiore – restituisce la capacità di proteggere l’occhio.
Tumori palpebrali e orbitari
Le palpebre e l’orbita possono essere interessate da neoformazioni benigne o maligne che richiedono un’asportazione chirurgica accurata. Il nostro servizio esegue l’escissione della lesione con contestuale ricostruzione palpebrale, in collaborazione diretta con il servizio di Anatomia Patologica per l’analisi istologica – anche in estemporanea durante l’intervento, quando necessario per definire i margini di asportazione.
Patologie dell’orbita
L’orbita è la cavità ossea che ospita il bulbo oculare. Condizioni come i tumori orbitari, l’orbitopatia tiroidea e gli esiti di traumi possono alterare la posizione dell’occhio (esoftalmo o enoftalmo) e comprometterne la funzione. L’approccio chirurgico viene personalizzato in base alla condizione specifica e alla sua causa.
Patologie delle vie lacrimali
L’ostruzione delle vie lacrimali causa lacrimazione persistente (epifora) e può predisporre a infezioni ricorrenti del sacco lacrimale. Il nostro servizio dispone di diverse opzioni di intervento, dal sondaggio all’impianto di stent siliconici, fino alla dacriocistorinostomia (DCR).

L’oftalmoplastica è una specialità in cui la diagnosi è prevalentemente clinica: l’osservazione diretta da parte dello specialista è il primo e più importante strumento. Nei casi che lo richiedono, ci avvaliamo di:
Diagnostica radiologica
TAC, dacrio-TAC e risonanza magnetica per lo studio delle strutture orbitarie, delle vie lacrimali e per la pianificazione chirurgica dei casi più complessi
Anatomia patologica
Analisi citologica e istologica delle lesioni palpebrali e orbitarie, anche con esame in estemporanea durante l’intervento chirurgico per verificare la completezza dell’asportazione
Fotografia clinica del segmento anteriore
Per la documentazione e il monitoraggio nel tempo delle condizioni palpebrali
L’intervento chirurgico è il trattamento principale in oftalmoplastica. Le tecniche utilizzate sono in costante aggiornamento e mirano a ottenere il miglior risultato possibile sia sul piano funzionale – protezione dell’occhio, ripristino del campo visivo, corretta distribuzione delle lacrime – sia sul piano estetico.
I principali interventi eseguiti nel nostro servizio:
Chirurgia della ptosi
Riposizionamento della palpebra superiore mediante intervento sul muscolo elevatore o sospensione al muscolo frontale
Correzione di entropion e ectropion
Interventi mirati sul margine palpebrale per ripristinare la corretta posizione della palpebra
Blefaroplastica funzionale ed estetica
Rimozione dell’eccesso cutaneo palpebrale, con attenzione al recupero sia del campo visivo che dell’armonia del volto
Impianto di peso palpebrale
Per la gestione del lagoftalmo, in particolare nelle paralisi del nervo facciale
Asportazione di tumori con ricostruzione palpebrale
Chirurgia oncologica palpebrale con ricostruzione nella stessa seduta, supportata dall’analisi istologica in estemporanea
Chirurgia orbitaria
Interventi per tumori orbitari, correzione dell’esoftalmo e dell’enoftalmo, gestione degli esiti di trauma
Chirurgia delle vie lacrimali
Dal sondaggio alla dacriocistorinostomia, con diverse opzioni in base alla sede e alla natura dell’ostruzione
Domande frequenti
Le incisioni vengono eseguite seguendo le pieghe naturali della palpebra, in modo che le cicatrici risultino praticamente invisibili una volta guarite. Il chirurgo pone particolare attenzione al risultato estetico in ogni fase dell’intervento.
No. L’intervento viene eseguito in anestesia locale, eventualmente con una leggera sedazione. Si può avvertire un lieve fastidio ma non dolore. Il recupero è generalmente rapido, con gonfiore e lividi che si risolvono in 7-14 giorni.
Può essere entrambe le cose. Quando l’eccesso di cute palpebrale riduce il campo visivo, l’intervento è funzionale e può essere indicato anche dal punto di vista clinico. Quando la motivazione è prevalentemente estetica, la procedura è la stessa ma il contesto di indicazione è diverso. In entrambi i casi, l’obiettivo è un risultato naturale e armonico.
Il trattamento è chirurgico: la lesione viene asportata e la palpebra ricostruita nella stessa seduta. Nei tumori maligni, l’analisi istologica in estemporanea permette di verificare durante l’intervento che l’asportazione sia completa, riducendo il rischio di recidiva. Il risultato estetico è parte integrante della pianificazione chirurgica.






