Le tecnologie

La tecnologia, da sola, non cura. Cura quando è nelle mani di professionisti che sanno scegliere lo strumento giusto per ogni persona e ogni condizione. L’Oculistica dell’Ospedale Sacro Cuore investe costantemente nelle piattaforme più avanzate disponibili – dalla diagnostica alla chirurgia – con un obiettivo preciso: tradurre l’innovazione in risultati concreti per chi si affida alle nostre cure.

In questa pagina presentiamo le tecnologie che rendono possibili i percorsi descritti nelle altre sezioni: dalla chirurgia laser di ultima generazione alla diagnostica per immagini ad alta risoluzione, dagli strumenti terapeutici per le patologie retiniche alle tecnologie di precisione in sala operatoria.

Lensar Ally: chirurgia della cataratta assistita da laser e intelligenza artificiale

L’Oculistica dell’Ospedale Sacro Cuore è la prima e attualmente unica in Italia a disporre del sistema Lensar Ally – una piattaforma di nuova generazione che integra il laser a femtosecondi con un sistema di imaging avanzato e intelligenza artificiale per la chirurgia della cataratta.

Nelle procedure tradizionali, le fasi iniziali dell’intervento di cataratta – le incisioni sulla cornea, l’apertura della capsula che contiene il cristallino e la frammentazione della cataratta – vengono eseguite manualmente dal chirurgo. Con il Lensar Ally, queste fasi vengono assistite da un laser a femtosecondi che opera con una precisione non raggiungibile dalla mano umana, sotto la guida costante del chirurgo che pianifica e supervisiona ogni passaggio.

Cosa significa per il paziente

Maggiore precisione nelle incisioni
Il laser esegue le incisioni sulla cornea e l’apertura della capsula con accuratezza micrometrica, ottimizzando il posizionamento della lente intraoculare. Questo è particolarmente importante per le lenti toriche (per l’astigmatismo) e multifocali, dove anche piccole variazioni nel centraggio possono influire sul risultato visivo.

Minore energia trasmessa all’occhio
Il laser frammenta la cataratta prima che venga aspirata, riducendo significativamente l’energia ultrasonica necessaria durante la fase di facoemulsificazione. La letteratura scientifica documenta una minore perdita di cellule endoteliali corneali, un dato particolarmente rilevante per i pazienti con cornee già fragili o cataratte dense

Adattamento intelligente
Il sistema analizza automaticamente la densità e la forma della cataratta con 6 telecamere ad alta risoluzione, adattando il piano di trattamento alle caratteristiche specifiche di ciascun occhio. Non esiste un protocollo uguale per tutti: ogni intervento viene personalizzato

Intervento in un unico ambiente sterile
A differenza dei sistemi di generazione precedente, che richiedono di spostare il paziente tra una sala laser e la sala operatoria, il Lensar Ally opera direttamente in sala chirurgica. Il paziente resta nello stesso ambiente dal primo all’ultimo passaggio, con maggiore comfort e sicurezza

Il Lensar Ally non sostituisce il chirurgo, ne amplifica le capacità.

La pianificazione dell’intervento, la scelta della strategia e il controllo di ogni fase restano nelle mani dell’oculista. La tecnologia esegue con precisione ciò che il professionista ha deciso.

Diagnostica per immagini

Una diagnosi accurata è il primo passo di ogni percorso di cura. La nostra Unità dispone di piattaforme diagnostiche che consentono di studiare ogni struttura dell’occhio — dalla cornea alla retina, dal segmento anteriore alla coroide – con un livello di dettaglio e di risoluzione tra i più avanzati oggi disponibili.

OCT SPECTRALIS (Heidelberg Engineering)
Tomografia a coerenza ottica di ultima generazione con tracciamento oculare attivo. Analizza la struttura della retina strato per strato, fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio di tutte le maculopatie, dell’edema retinico e del glaucoma

OCT Swept-Source PLEX Elite 9000 (ZEISS)
Piattaforma con tecnologia a sorgente swept che penetra in profondità nella coroide, permettendo di visualizzare strutture normalmente invisibili con gli OCT tradizionali. Dotata di angiografia OCT per lo studio della circolazione retinica senza mezzo di contrasto

Retinografia ultra-widefield CLARUS 500 (ZEISS)
Acquisisce immagini della retina a colori reali con un campo visivo fino a 200 gradi, coprendo anche le zone più periferiche. Fondamentale per lo screening della retinopatia diabetica e per documentare lesioni retiniche a distanza dalla macula

Tomografia del segmento anteriore (AS-OCT MS39 e CASIA 2)
Sistemi di imaging tridimensionale per l’analisi completa della cornea, della camera anteriore e delle strutture circostanti. Indispensabili per la diagnosi del cheratocono, la pianificazione dei trapianti corneali e la valutazione pre-chirurgica della cataratta

Aberrometro OSIRIS
Misura le aberrazioni ottiche dell’occhio (di basso e alto ordine), fornendo una valutazione completa della qualità visiva che va oltre il semplice difetto di refrazione

Biomicroscopia endoteliale
Acquisisce immagini della retina a colori reali Conta e analizza le cellule dello strato più profondo della cornea, per valutare la riserva funzionale prima e dopo un intervento chirurgico

Ecografia ad alta risoluzione (UBM)
Ultrabiomicroscopia per lo studio delle strutture oculari anteriori quando la cornea non è trasparente o quando serve un dettaglio anatomico molto elevato

Perimetria computerizzata
Studio del campo visivo, fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio del glaucoma e delle patologie del nervo ottico

Elettrofisiologia oculare
Esami che misurano l’attività elettrica della retina e delle vie nervose (ERG, EOG, PEV), offrendo risposte oggettive nei casi in cui la diagnostica per immagini non è sufficiente

Ecografia bulbare
Per la valutazione delle strutture oculari profonde, in particolare quando i mezzi ottici non sono trasparenti

Tecnologie laser terapeutiche

Il trattamento laser è parte integrante del percorso di cura per numerose patologie retiniche. Le piattaforme di cui disponiamo coprono l’intero spettro delle indicazioni, dal trattamento focale alla fotocoagulazione estesa, dalla terapia micropulsata alla fotodinamica.

Laser retinico EasyRet 577 nm (Quantel Medical)

Piattaforma con tre modalità terapeutiche: monospot per il trattamento focale, multispot per le fotocoagulazioni estese, e micropulsata (SubLiminal) che consente di trattare la retina senza produrre cicatrici visibili. Indicato per l’edema maculare diabetico, la retinopatia diabetica proliferativa, le occlusioni venose retiniche e la corioretinopatia sierosa centrale

Laser per terapia fotodinamica VITRA 689 nm (Quantel Medical)

Piattaforma dedicata alla PDT, un trattamento che combina un farmaco fotosensibilizzante con un laser non termico per chiudere selettivamente i vasi anomali senza danneggiare la retina sana. Utilizzato nella corioretinopatia sierosa centrale cronica, negli emangiomi

Laser YAG e Argon

Per il trattamento della cataratta secondaria (capsulotomia YAG), dell’iridotomia nel glaucoma e di altre indicazioni del segmento anteriore

Tecnologie in sala operatoria

Lensar Ally
Sistema integrato con laser a femtosecondi e intelligenza adattiva per la chirurgia della cataratta (descritto in dettaglio nella sezione dedicata)

Microscopi chirurgici avanzati
Con ottica ad alta risoluzione per la chirurgia vitreoretinica e corneale

OCT Intraoperatorio
Consente al chirurgo di visualizzare la retina in tempo reale durante l’intervento, verificando passo dopo passo il risultato di ogni manovra chirurgica. Un livello di controllo che aumenta la precisione e la sicurezza, soprattutto negli interventi più complessi

Piattaforme per chirurgia vitreoretinica
Macchinari di ultima generazione per vitrectomia, peeling di membrane, chirurgia del distacco di retina e gestione dei traumi oculari

Domande frequenti

Entrambe le tecniche — la chirurgia assistita da laser a femtosecondi e la facoemulsificazione tradizionale — sono efficaci e sicure. La letteratura scientifica documenta che il laser offre una capsulotomia più precisa, un migliore centraggio della lente intraoculare e una minore energia trasmessa all’occhio, con potenziali vantaggi soprattutto nelle cataratte più dense e nei casi in cui la precisione del posizionamento della lente è particolarmente critica. La scelta della tecnica viene sempre discussa con il paziente in base alle caratteristiche cliniche del suo occhio.

Il LENSAR ALLY è adatto alla grande maggioranza dei pazienti candidati alla chirurgia della cataratta. L’oculista valuta caso per caso se la tecnologia laser offre un vantaggio specifico rispetto alla tecnica convenzionale, in base alla densità della cataratta, alla presenza di astigmatismo, al tipo di lente intraoculare scelta e ad altri fattori clinici.

L’OCT intraoperatorio è disponibile e viene impiegato soprattutto nella chirurgia vitreoretinica, dove la visualizzazione in tempo reale della retina durante l’intervento consente al chirurgo di verificare con precisione il risultato di ogni manovra. Il suo utilizzo viene valutato caso per caso in base alla complessità dell’intervento.