
E’ un’OASI (acronimo di Oncology Assistence Support Information) di nome e di fatto quella allestita nella Farmacia Ospedaliera dell’IRCCS di Negrar all’interno del Servizio di distribuzione diretta dei farmaci e dedicata ai pazienti in terapia anti-tumorale orale a domicilio. Un’inziativa che ha ha l’obiettivo di supportare il paziente nella corretta assunzione del farmaco, evitando così errori dannosi che possono compromettere l’efficacia e la continuità della terapia
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, che ricorre il 4 febbraio, il Cancer Center dell’Ospedale di Negrar nei giorni scorsi ha presentato i dati dell’attività del 2025, anno che ha visto oltre 18mila persone con malattia oncologica (con un aumento del 4% rispetto al 2024) rivolgersi al “Sacro Cuore Don Calabria” durante il loro percorso di diagnosi, cura e riabilitazione. E’ stato anche un anno con importanti acquisizioni tecnologiche ma anche di rafforzamento dell’accoglienza del paziente con la creazione, presso la Farmacia Ospedaliera, di un Servizio dedicato ai pazienti in terapia antitumorale orale a domicilio. Vediamo di cosa si stratta.
E’ un’OASI (acronimo di Oncology Assistence Support Information) di nome e di fatto quella allestita nella Farmacia Ospedaliera dell’IRCCS di 
Creato nell’agosto dello scorso anno, iI Servizio ha registrato fino ad oggi oltre 2.000 accessi per un totale di 400 pazienti, affetti dalla gran parte delle neoplasie, in quanto i farmaci antiblastici ‘in compresse’ coprono ormai molte tipologie di tumore.

In soli cinque mesi sono stati rilevati oltre novanta reazioni avverse che sono state comunicate alla rete di Farmacovigilanza. “E’ un Servizio pensato per la sicurezza del paziente ma che va oltre al paziente stesso, perché con le nostre segnalazioni contribuiamo a far sì che i farmaci siano sempre più sicuri”, sottolinea il dottor Tessari.
OASI rientra a pieno titolo nell’organizzazione multidisciplinare del Cacer Center che vede il paziente al centro di una rete di specialisti che collaborano al fine di garantire il migliore trattamento per una patologia così complessa, come è quella tumorale, che non può essere presa in carico da un solo medico.







