
Le case di riposo della Cittadella della Carità hanno aderito al progetto “I nipoti di Babbo Natale” dell’Associazione “Un sorriso in più”: grazie a questa iniziativa 20 ospiti hanno visto realizzare da perfetti sconosciuti i loro desideri. Emozione e gratificazione, soprattutto da parte dei più soli. Dietro la richiesta di qualche oggetto, tante storie e soprattutto il desiderio di un incontro.
“Caro Nipote di Babbo Natale, mi piace molto tenere in ordine le mie cose e scrivere per non dimenticare nulla. Sono una persona curiosa e mi piace ascoltare quello che le persone hanno da raccontare…. ma anche io ho molto da raccontare! Amo la storia e la geografia… Se avessi voglia anche di fare una chiacchierata con me, non lo dimenticherò!” (Francesco, 82 anni).
“Partiamo dalla cosa semplice: un berrettino invernale! Sono allergica alla lana e faccio sempre fatica a trovare qualcosa di adatto alla mia pelle. Sarei contenta di averlo per passeggiare e uscire con il mio amico A. Sono anche una persona che ama i quadri: in camera vorrei tanto avere un quadro raffigurante una Madonna con Gesù Bambino. Non una cosa preziosa, vorrei una cosa tenera, che mi ricordi ogni giorno che siamo amati, nonostante tutto. (Marisa, 72 anni).
Mi piace molto tenere curate le mie mani e mettere lo smalto! Per Natale mi piacerebbe ricevere un set per la manicure (così l’operatrice che mi aiuta farà meno fatica) e qualche smalto colorato! Ti ringrazio di cuore e ti auguro buone e serene feste. (Maria Rosa, Nini, 85 anni).
“La mia mamma ha sempre desiderato una pelliccia – finta eh – e una collana da mettere nei giorni di festa. Eravamo poveri e non ha mai potuto permettersi tutto questo. Potessi tornare indietro gliele regalerei io queste cose per vederla felice. Questi oggetti mi farebbero pensare tanto a lei che non ha mai avuto nulla per sé”. (Elda, 93 anni).
Sono solo quattro dei 20 desideri espressi, ed esauditi, da altrettanti ospiti delle strutture socio-sanitarie della Cittadella della Carità (Casa Nogarè, Casa Perez, Casa Clero) grazie al progetto “I nipoti di Babbo Natale”. Si tratta di un’iniziativa dell’associazione “Un sorriso in più”, con sede a Como, che, come scrive sulle sue pagine web, dal 2004 porta “benessere, gioia e serenità alle persone più sole: anziani in casa di riposo, in ospedale e a domicilio; bambini e ragazzi ospiti di comunità educative del territorio. Un lavoro quotidiano, fatto di relazione e di attenzione, di altruismo e di calore umano, di passioni condivise” (www.unsorrisoinpiu.it).
Diventare nipoti di Babbo Natale è “un’impresa” alla portata di tutti. Basta andare all’indirizzo web www.nipotidibabbonatale.it, scegliere uno o più desideri proposti, e approvati dagli organizzatori, da parte delle strutture che hanno aderito al progetto. Accanto all’oggetto del desiderio anche una breve storia di chi lo esprime e del perché chiede che sia realizzato. Oltre al range di spesa per esaudirlo. La struttura ha poi il compito di contattare il “nipote” per concordare la consegna
“Abbiamo aderito al progetto ‘I nipoti di Babbo Natale’ perché alla base c’è l’idea di creare una relazione, non semplicemente quella di fare beneficienza attraverso l’acquisto di un regalo”, spiega Martina Brigo, dirigente dei Servizi socio-sanitari della Cittadella della Carità. “Il ‘nipote’, che possiamo essere ciascuno di noi, sceglie il desiderio in base anche alla breve storia della persona che lo avanza ed ha anche la possibilità di consegnarlo personalmente”. Un semplice regalo si trasforma così nel dono reciproco: per gli anziani, soprattutto per i più soli, la gratificazione per il fatto che qualcuno ha pensato a loro; per il “nipote” la gioia di riscoprire il vero significato del Natale.
Una relazione che diventa presenza. Molti dei “nipoti” hanno voluto consegnare personalmente il dono, altri hanno potuto assaporare il momento tramite video e foto. “E’ stato molto emozionante – racconta la dottoressa Brigo – Soprattutto quando gli anziani si sono resi conto che il loro desiderio era stato esaudito veramente da persone che non conoscevano. Iones Maria, una signora di 91 anni, aveva chiesto una pashmina di un “bell’azzurro cielo”. La indossa sempre e ogni volta che si avvicina qualcuno racconta con entusiasmo di come ha ricevuto quel prezioso dono”.
Difficile non immaginare che il “suo” nipote di Babbo Natale non sia stato conquistato dal motivo per cui Iones Maria ha chiesto proprio una sciarpa: “Nella mia vita sono stata sempre molto sola, per questo desidererei una morbida pashmina di cotone, da poter indossare sempre, che mi tenga calda e coccolata quando sono un po’ triste. Mi piacerebbe di un bell’azzurro cielo…. Ti ringrazio di cuore, e sono certa che penserò anche a te in questo caldo abbraccio e nelle mie preghiere”.

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