In occasione del World Obesity Day il team di specialisti per il trattamento dell’obesità dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore ha presentato i percorsi medico-chirurgici per la cura di una vera e propria patologia cronica, progressiva  e recidivante. Come tale richiede trattamenti specialistici e personalizzati supportati da medici internisti, psicologi, dietitisti e chirurghi bariatrici. Hanno portato la loro testimonianza alcuni pazienti tra cui Anita, che grazie all’intervento chirurgico ha preso in mano di nuovo la sua vita.

I dati sono allarmanti: secondo le proiezioni dell’OMS nel 2035 la metà della popolazione del mondo – 4 miliardi di persone – sarà in sovrappeso o obesa. In Italia un adulto su 10 è obeso e 1 bambino su 3 è affetto da obesità o da grave sovrappeso, quindi destinato a diventare un adulto malato. Una vera e propria emergenza riguardo a una malattia cronica, progressiva e recidivante come è stata definita lo scorso ottobre, per la prima volta al mondo, dal Parlamento italiano, aderendo a ciò che da tempo sostiene la comunità scientifica internazionale. Una patologia complessa che quindi necessita di trattamenti specialistici adeguati a ogni persona, come è stato sottolineato nel corso dell’iniziativa organizzata dall’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar in occasione della Giornata dell’obesità che ricorre in tutto il mondo il 4 marzo.

Tra la fascia oraria mattutina e pomeridiana, circa ottanta persone hanno partecipato all’incontro al Centro diagnostico terapeutico di via San Marco 121, durante il quale il team di specialisti dell’Ospedale di Negrar ha presentato i percorsi medico-chirurgici per il trattamento dell’obesità, Successivamente i singoli specialisti si sono resi disponibili per colloqui individuali: un primo passo finalizzato alla definizione di un percorso personalizzato per ogni paziente.

Il team per il trattamento dell’obesità: da sinistra Marco Di Dio Perna (medico internista), Eleonora Geccherle (psicologa), Irene Gentile (chirurgo bariatrico), Leonardo Gerard (chirurgo), Chiara Guerra (medico internista), Alessandra Misso (dietista) e Irene Bianconi (dietista)

A dare la propria testimonianza sono intervenuti quattro pazienti, tra cui Anita, 53 anni: due anni fa pesava 135 chili, ora è una persona completamente diversa, con 70 chili in meno e la gioia di vivere negli occhi. “A causa del peso in eccesso stavo male, i miei problemi di salute già esistenti si erano aggravati e a questi se ne erano aggiunti altri. Grazie a un medico ho abbandonato le tante diete ‘fai da te’ e ho preso la decisione di affidarmi agli specialisti del “Sacro Cuore Don Calabria” che mi hanno accompagnato fino all’intervento chirurgico e sono ancora il mio punto di riferimento. Oggi sto bene, sono stabile con il peso, alcune mie patologie sono regredite, altre addirittura sparite. Ho imparato che il cibo non è un nemico, ma un alleato che bisogna gestire bene”.

“Il riconoscimento per legge dell’obesità come malattia rappresenta un passaggio storico, prima di tutto culturale”, afferma la dottoressa Irene Gentile, chirurgo bariatrico della Chirurgia generale, diretta dal dottor Giacomo Ruffo, e componente del team per il trattamento dell’obesità dell’IRCCS di Negrar. “Per troppo tempo l’obesità è stata considerata un problema estetico e la conseguenza di scelte individuali, quando invece è una patologia dovuta a più fattori: genetici, biologici, ambientali e sociali. E non dimentichiamo che a sua volta l’obesità aumenta il rischio di altre gravi patologie come quelle cardiovascolari, tumorali, respiratorie, diabete…”.

Proprio per complessità della malattia, al “Sacro Cuore Don Calabria” il paziente viene preso in carico da un’équipe di specialisti: medici di medicina generale, dietisti, psicologi e chirurghi bariatrici. “Un approccio multidisciplinare permette di scegliere il trattamento giusto per ogni persona – prosegue la dottoressa -. Interventi sullo stile di vita, farmaci e chirurgia non sono alternative in competizione, ma strumenti diversi, e integrati, in uno stesso percorso di cura”. E in particolare i farmaci anti-obesità – spesso presentati, a torto, come una sorta di pozione magica per ritornare in forma – “sono indicati per persone con obesità o con sovrappeso associato a complicanze, quando le modifiche dello stile di vita da sole non sono sufficienti – sottolinea Gentile – La scelta va sempre personalizzata e vagliata da specialisti”.

(articolo a cura dell’Ufficio Stampa)