Curare il paziente e avere cura della persona

Il Sacro Cuore è nato nel 1922 come casa per gli anziani poveri di Negrar. Oggi è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), dove ogni anno si curano decine di migliaia di persone.

La medicina è cambiata molto in cento anni. Il modo di guardare chi si affida a noi è rimasto quello delle origini.

La nostra storia
  • 30.000 ricoveri nel 2025
  • 22.500 interventi chirurgici nel 2025
  • Quasi 60.000 accessi l'anno al Pronto Soccorso, negli ultimi anni
  • 549 posti letto ospedalieri, 930 con le strutture della Cittadella della Carità
  • 2.300 collaboratori nella Cittadella della Carità, fra cui circa 300 medici e 700 infermieri
  • 709 bambini nati nel 2025
Le nostre specialità

Centri di riferimento e ambiti specialistici

Accanto alle specialità di un ospedale generale, cinque ambiti sono Centri di riferimento per la Regione: malattie tropicali, gravi patologie della retina, endometriosi severa, sostituzione di protesi già impiantate e radioterapia oncologica. Molti pazienti arrivano da fuori regione.

Ricerca

Una ricerca che arriva al letto del paziente

Dal 2018 il Sacro Cuore è IRCCS per le malattie infettive e tropicali: un riconoscimento del Ministero della Salute a chi fa ricerca con una ricaduta diretta sull'assistenza.

I ricercatori dell'Istituto studiano le malattie legate alla mobilità delle persone e quelle che colpiscono soprattutto i Paesi più poveri. Hanno coordinato il gruppo internazionale che ha scritto la linea guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla strongiloidosi, un'infezione intestinale da parassiti; e i campioni che i pazienti scelgono di donare alla biobanca possono contribuire a nuovi studi.

Un'unità dedicata sostiene le sperimentazioni cliniche di tutti i reparti. Quando uno studio è aperto e la persona ha i requisiti, può partecipare a terapie in fase di studio.

Qualità

Una qualità verificata da fuori

Riconoscimenti e certificazioni rilasciati da organismi nazionali e internazionali dopo una valutazione esterna:

  • UNICEF Ospedale Amico delle bambine e dei bambini, dal 2018, confermato nel 2026
  • Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED) Centro accreditato per l'endoscopia digestiva, dal 2018, rinnovato nel 2026
  • ERAS Society, società scientifica internazionale Centro qualificato per il recupero rapido dopo l'intervento in più chirurgie, dal 2022, esteso nel 2026
  • Associazione europea di imaging cardiovascolare (EACVI) Laboratorio di ecocardiografia con certificazione europea avanzata, dal 2025
  • Organizzazione degli istituti oncologici europei (OECI) Cancer Care Center certificato, dal 2023

Cosa dicono i pazienti

95% di chi ha compilato il questionario consiglierebbe il reparto in cui è stato ricoverato (2.492 risposte, febbraio 2025 - marzo 2026)

Indicatori di qualità e tempi di attesa
Avere cura

La persona, prima della malattia

“Il malato è persona e come tale ha diritto alle prestazioni sanitarie più aggiornate e complete, offerte con il rispetto, la premura, lo spirito di servizio che gli sono dovuti [...].”

Natura e Fini Istituzionali, articolo 7, 1979

È uno dei principi del documento che chi lavora qui sottoscrive. Si vede nei percorsi: di norma le visite di controllo si fissano già alla dimissione, chi torna a casa con bisogni di assistenza può essere accompagnato fino al rientro, e nei casi più complessi, come i tumori, specialisti diversi decidono insieme. E si vede nei luoghi di cura:

Hospice Don Luigi Pedrollo

Le stanze sono piccoli appartamenti, con un angolo cottura e un divano letto per chi accompagna. Una volta alla settimana c'è la musicoterapia con l'arpa, e gli animali di casa possono venire in visita.

“[...] qui ci siamo sentiti davvero accolti come se fossimo a casa.”

Una familiare

Ospedale di Comunità

Un familiare può restare accanto al proprio caro senza limiti di orario, e imparare con gli operatori l'assistenza da continuare a casa.

“Sappiamo quanto sia importante la vicinanza di un proprio caro nel percorso di guarigione.”

Antonio Zattarin, coordinatore infermieristico

Nascere al Sacro Cuore

Le mamme possono tenere il bambino in camera con sé giorno e notte, e più di otto mamme su dieci allattano al seno. UNICEF ha confermato il riconoscimento a settembre 2026.

Nel report UNICEF le neomamme descrivono un clima accogliente, percepito come familiare.

Per tutti

Un ospedale al servizio di tutti

Il Sacro Cuore è un ospedale classificato: un ospedale religioso equiparato al pubblico, accreditato dal Servizio Sanitario Regionale e senza scopo di lucro. Ogni eventuale utile viene reinvestito nell'attività dell'ospedale.

La nostra identità

Da una casa per anziani a un ospedale

La storia di don Angelo Sempreboni, di San Giovanni Calabria e di una casa che è diventata ospedale senza smettere di essere casa.

Scopri la nostra storia