Una casa che è diventata ospedale, senza smettere di essere casa
L'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria è un'opera dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, la Congregazione fondata da San Giovanni Calabria. È nato più di cento anni fa come casa per gli anziani poveri di Negrar. Oggi è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), e quella origine continua a dire chi siamo.
- 1922 La Casa del Sacro Cuore
- 1933 Arriva don Calabria
- 1944 Il primo intervento
- 1958 L'Ospedale Geriatrico Don Calabria
- 1988 La visita di Giovanni Paolo II
- 2018 Riconoscimento IRCCS
Da una casa per anziani a un ospedale
Nel 1922 don Angelo Sempreboni, parroco di Negrar, apre la Casa del Sacro Cuore per gli anziani poveri del paese, e sogna di farne un ospedale. Dopo la sua morte, nel 1932, la Casa passa a don Giovanni Calabria e ai religiosi della sua Congregazione, i Poveri Servi della Divina Provvidenza: è il dicembre del 1933.
Don Calabria raccoglie quel sogno, e lo scrive:
“La cara Casa del S. Cuore di Negrar, cellula divina, è destinata a diventare grande, per accogliere nei suoi padiglioni tanti fratelli ammalati, che altrimenti resterebbero a languire, sprovvisti di mezzi per essere ricoverati in altri ospedali [...].”
San Giovanni Calabria, lettera del 6 febbraio 1942
L'anno dopo, con l'ospedale di Verona colpito dai bombardamenti, la Casa accoglie alcuni dei suoi malati. L'8 maggio 1944 si esegue il primo intervento chirurgico, in una sala attrezzata in fretta. Nel 1958 si inaugura l'Ospedale Geriatrico Don Calabria: il nostro nome tiene insieme le due origini.
Il malato prima di tutto
“Il malato è, dopo Dio, il nostro vero padrone.”
San Giovanni Calabria, nei Fini istituzionali
Nel 1979 la Congregazione approva un documento, Natura e Fini Istituzionali, con i principi che guidano l'ospedale e le case della Cittadella. Chi viene a lavorare al Sacro Cuore lo sottoscrive insieme al contratto: è l'impegno a mettere il malato al centro di ogni scelta, dall'organizzazione alla ricerca.
Dalla carità alla ricerca
Il 17 aprile 1988 don Calabria viene proclamato beato a Verona. Lo stesso giorno Giovanni Paolo II sale a Negrar e incontra i malati dell'ospedale:
“Con viva commozione sono entrato in questa ‘Cittadella della carità’ [...].”
Giovanni Paolo II, Negrar, 17 aprile 1988
Nel suo discorso il Papa dice di aver appreso con gioia che la Cittadella sta allargando la sua azione “verso le zone tropicali e in particolare verso il Brasile”. Quel giorno benedice anche la prima pietra, simbolica, di un progetto nuovo: una Fondazione per studiare e curare le malattie tropicali. Sono le malattie che colpiscono soprattutto i Paesi più poveri, e che con i viaggi e le migrazioni arrivano anche da noi.
Un'Opera nel mondo
Il Sacro Cuore è il primo ospedale dell'Opera Don Calabria, oggi presente in dodici Paesi.
- Negrar, Italia IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria
- Luanda, Angola Ospedale Divina Provvidenza
- Marituba, Brasile Ospedale Divina Provvidenza
- Manila, Filippine Poliambulatorio Brother Francisco Perez
Le nostre gemme
Questa è la voce di San Giovanni Calabria, in una registrazione originale.
“Nessuna preferenza, tutti quanti fratelli in Cristo, ma se vi è una preferenza sia per i più poveri, i più abbandonati, i più disprezzati: sono queste le nostre gemme e le nostre ricchezze.”
San Giovanni Calabria, registrazione originale
È la preferenza da cui siamo nati, e la misura con cui guardiamo al nostro lavoro.






