
Un riconoscimento speciale nell’ambito del Premio “Donne per le donne” promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – LILT di Roma e l’Associazione Professionisti d’Azienda Crisi d’Impresa-PACI. La motivazione: “Un alleato autentico delle donne, che mette la propria professionalità al servizio del rispetto, della Cura e della dignità della persona”.
“Un alleato autentico delle donne, che mette la propria professionalità al servizio del rispetto, della Cura e della dignità della persona”. Con 
Promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – LILT di Roma e l’Associazione Professionisti d’Azienda Crisi d’Impresa-PACI, il Premio “Donne per le donne” ha l’obiettivo di rendere merito a professioniste che, nei rispettivi ambiti, diffondono la cultura della cura e sostengono le situazioni di maggiore fragilità.
Una cultura della cura che il dottor Ceccaroni promuove da sempre in favore delle donne affette da endometriosi, una malattia per troppo tempo ignorata, come è stata ignorata la sofferenza di coloro che ne sono colpite. “Per aver contribuito in modo decisivo alla salute e alla dignità delle donne, innovando il trattamento del dolore pelvico complesso e dell’endometriosi, dando impulso alla neuroginecologia e diffondendo approcci chirurgici “nerve sparing” che tutelano funzioni e qualità di vita – questa la motivazione completa del Premio speciale – Per una visione della medicina che unisce rigore scientifico, competenza tecnica, responsabilità etica ed empatia, riportando al centro una sofferenza troppo a lungo invisibile e trasformando la cura in un metodo capace di restituire voce e dignità alle donne”.
La cerimonia di consegna è avvenuta lunedì 9 marzo a Roma, presso l’Avvocatura dello Stato. Le premiate della prima edizione sono: Ippolita di Majo, sceneggiatrice e curatrice di adattamenti teatrali, per aver valorizzato la scrittura delle donne attraverso una costante ricerca letteraria e drammaturgica; Anna Fendi, imprenditrice per la moda e la creatività, per aver messo esperienze e risorse maturate in ambito internazionale al servizio della rigenerazione urbana e culturale; Livia De Gennaro, magistrato di Cassazione, per l’affermazione dei valori della Cura e della protezione delle fragilità attraverso il diritto; Maria Pia Ammirati, direttore Rai Fiction, per aver valorizzato la figura femminile nella sua consapevolezza e resilienza, attraverso giornalismo, scrittura e produzione audiovisiva; Cinzia Niolu, psichiatra e ricercatrice dell’Università di Tor Vergata, per aver posto la ricerca sui disturbi mentali al servizio di un’etica civile attenta al disagio femminile.
(articolo a cura dell’Ufficio Stampa)






