Il Laboratorio di ecocardiografia ha acquisito un nuovo ecocardiografo, il più performante oggi disponibile per lo studio del cuore. Dotato di intelligenza artificiale, è in grado di distinguere, grazie ad immagini ad altissima risoluzione in 4D, le più piccole strutture cardiache favorendo diagnosi sempre più precise  attraverso l’ecocardiogramma transesofageo e transtoracico. Indicato per  adulti e bambini, ma anche per esami fetali.

Il Laboratorio di Ecocardiografia dell’IRCCS di Negrar ha ampliato la sua dotazione tecnologica acquisendo “Vivid-Pioneer”, un ecografo di ultima generazione, dotato di intelligenza artificiale, in grado di distinguere, grazie ad immagini ad altissima risoluzione in 4D, le più piccole strutture del cuore, favorendo diagnosi sempre più precise anche nei casi più complessi.

Laura Lanzoni, cardiologa IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar
Dr.ssa Laura Lanzoni

“Vivid-Pioneer è ecografo che offre prestazioni di alto livello per la diagnostica del cuore”, spiega la dottoressa Laura Lanzoni, responsabile del Laboratorio di Ecocardiografia dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia, diretta dal dottor Giulio Molon. “L’alta risoluzione spaziale consente di distinguere dettagli molto piccoli e ravvicinati, soprattutto con gli ecocardiogramma transesofagei (la sonda viene inserita attraverso l’esofago del paziente ndr) per lo studio delle valvole in previsione di un intervento chirurgico o percutaneo dove ogni informazione è preziosa per procedere in modo corretto, personalizzato e sicuro per il paziente”.

Il nuovo ecografo trova utilizzo anche per l’esame transtoracico – l’ecocardiogramma più comune – sia nell’adulto che nel bambino. “Siamo uno dei pochi centri ad effettuare l’ecocardiogramma fetale attraverso l’addome della mamma – precisa la cardiologa – Qui l’accuratezza dei particolari è molto importante per individuare precocemente anomalie del cuore del nascituro”.

Accuratezza che diventa anche supporto per il medico nella comunicazione della diagnosi.  “L’alta definizione fa sì che le immagini siano comprensibili anche al paziente. Soprattutto in presenza di cardiopatie importanti, la possibilità di servirsi di un supporto visivo diventa veicolo per la condivisione con il paziente del percorso terapeutico che deve intraprendere favorendo quindi maggiore aderenza al trattamento”, spiega Lanzoni.

 A differenza dei precedenti ecografi, “Vivid-Pioneer” è integrato con programmi di intelligenza artificiale finalizzati a facilitare il flusso di lavoro. “L’indagine ecocardiografica comprende misurazioni delle strutture cardiache e quantificazioni come, per esempio, del volume ventricolare destro/sinistro”, spiega ancora. “Grazie all’IA queste operazioni e i successivi calcoli vengono effettuati dall’ecografo, naturalmente sempre sotto il controllo del cardiologo, contraendo così la durata dell’esame. Programmi di questo tipo sono una preziosa risorsa per ridurre le liste di attesa soprattutto in strutture, come la nostra, che effettua all’anno oltre 10mila ecocardiogrammi transtoracici, di cui circa 500 pediatrici e 100 fetali, e 500 transesofagei”. Grazie all’alta definizione delle immagini si potranno evitare anche esami inutili. “Con questo dispositivo potremmo avere informazioni esaustive anche con un ecocardiogramma transtoracico, senza ricorrere ad esami di livello successivo come l’ecocardiogramma transesofageo, se non una TC o una Risonanza Magnetica”.

Dr. Giulio Molon

L’introduzione del nuovo ecografo è un ulteriore step di sviluppo del Laboratorio di Ecocardiografia che nel 2025 ha ottenuto, primo in Italia, la certificazione “avanzata” in ecocardiogramma transesofageo e transtoracico da parte dell’EACVI, la più importante società scientifica europea del settore, che certifica la competenza nella valutazione ecocardiografica dei pazienti. “Anche nell’ambito dell’ecocardiografia proseguiamo nel nostro progetto di crescita che comprende l’aggiornamento tecnologico unito alla una formazione permanente, che trova immediata applicazione proprio per la disponibilità di dispositivi innovativi. Il mondo della ecocardiografia è in continua evoluzione e lo sarà sempre di più anche grazie all’intelligenza artificiale”, commenta il primario Giulio Molon.

 

(Testo a cura dell’Ufficio Stampa)